Corvus ossifragus

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Corvo pescatore
Fish Crow (14498804089).jpg
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Superphylum Deuterostomia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Infraphylum Gnathostomata
Superclasse Tetrapoda
Classe Aves
Sottoclasse Neornithes
Superordine Neognathae
Ordine Passeriformes
Sottordine Oscines
Infraordine Corvida
Superfamiglia Corvoidea
Famiglia Corvidae
Genere Corvus
Specie C. ossifragus
Nomenclatura binomiale
Corvus ossifragus
Wilson, 1812
Areale

Corvus ossifragus map.jpg

Il corvo pescatore (Corvus ossifragus Wilson, 1812) è un uccello passeriforme della famiglia Corvidae[2].

La specie è caratterizzata dall'inusuale resistenza al virus del Nilo occidentale, che sta avendo un impatto piuttosto forte sulle popolazioni di corvidi americani[3].

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome scientifico della specie, ossifragus, deriva dal latino e significa "rompitore di ossa" (dall'unione di os, "osso", e frangere, "rompere").

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Dimensioni[modifica | modifica wikitesto]

Misura 36-41 cm di lunghezza, per 195-332 g di peso[4]: a parità d'età, i maschi sono più grossi e pesanti rispetto alle femmine anche di un terzo[4].

Aspetto[modifica | modifica wikitesto]

Si tratta di uccelli dall'aspetto robusto e slanciato, muniti di testa squadrata con fronte sfuggente, becco piuttosto corto e sottile (se paragonato alle altre specie di corvo), conico e dall'estremità lievemente adunca, mentre il collo è robusto, le ali lunghe e digitate, le zampe forti e la coda piuttosto lunga.
Nel complesso, il corvo pescatore è molto simile all'affine cornacchia americana, con la quale vive in simpatria e dalla quale risulta piuttosto difficile da distinguere: nel complesso, le due specie possono essere dfferenziate per la taglia media leggermente minore del corvo pescatore, che mostra inoltre becco più sottile e dalla punta maggiormente adunca, zampe in proporzione più corte e piumaggio dall'aspetto nel complesso più lucido e brillante.

Il piumaggio si presenta interamente di colore nero, lucido e di consistenza vellutata: su testa, ali e coda sono presenti riflessi metallici azzurro-bluastri, che divengono verdastri nell'area pettorale e ventrale, molto ben evidenti quando l'animale si trova in luce diretta.
I due sessi sono del tutto simili nella colorazione: i maschi sono però più grossi e pesanti rispetto alle femmine.

Il becco e le zampe sono di colore nero: gli occhi sono invece di colore bruno scuro.

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

Esemplare vocalizza in natura.

Il corvo pescatore è un uccello dalle abitudini di vita diurne e moderatamente gregarie: questi uccelli, infatti, passano gran parte della mattinata e del primo pomeriggio alla ricerca di cibo al suolo o nell'acqua bassa (utilizzando le zampe, e non il becco, per recuperare il cibo dal fondale basso), muovendosi da soli, in coppie o in gruppetti di poche unità, che verso sera si radunano fra i rami degli alberi per passare la notte al riparo dalle intemperie e da eventuali predatori.

Sebbene si tratti di uccelli vocali, come tutti i corvidi, il loro repertorio vocale è piuttosto limitato, comprendendo circa 9 vocalizzazioni identificate finora[4], la più comune delle quali è il richiamo di contatto acuto e nasale[5].

Alimentazione[modifica | modifica wikitesto]

Esemplare depreda un nido nel sud della Florida.

Il corvo pescatore è un uccello onnivoro e opportunista, che si ciba di qualsiasi cosa commestibile sia in grado di reperire durante la ricerca del cibo.

Quest'ultima avviene principalmente al suolo o nell'acqua bassa: i corvi pescatori si nutrono di una varietà di frutti di mare (molluschi, bivalvi ed echinodermi), mentre a dispetto del nome comune non sono soliti pescare attivamente i pesci, ma preferiscono alimentarsi degli esemplari morti portati a riva dalle onde o di quelli rimasti intrappolati nelle pozze di marea. Questi uccelli si cibano inoltre di una varietà di invertebrati e piccoli vertebrati, anche terrestri, nonché quando disponibili di semi e granaglie, frutta e bacche: nelle aree antropizzate, inoltre, essi sono assidui frequentatori di bidoni dell'immondizia e discariche, dove beneficiando dell'ampia disponibilità di cibo.

Riproduzione[modifica | modifica wikitesto]

Si tratta di uccelli monogami, la cui stagione riproduttiva va dalla fine di marzo agli inizi di agosto[4].

Il nido viene costruito da ambedue i partner fra i rami di un albero: a forma di coppa, esso viene edificato intrecciando rametti e fibre vegetali, e foderando l'interno con materiale più soffice. Sebbene le coppie difendano i dintorni del nido dagli intrusi, i corvi pescatori tendono a posizionare i nidi su alberi vicini fra loro, in piccole colonie[4].
All'interno del nido, la femmina depone 3-5 uova di colore azzurrino con screziature bruno-olivastre, che provvede a covare da sola (col maschio che staziona di guardia nei pressi del nido, occupandosi inoltre di reperire il cibo per sé e per la compagna) per circa 18 giorni, al termine dei quali schiudono pulli ciechi e quasi del tutto implumi.
I nidiacei vengono imbeccati ed accuditi da ambedue i genitori: in tal modo, essi cominciano a tentare l'involo attorno al mese di vita, pur rendendosi indipendenti (ma continuando a rimanere coi genitori nell'ambito del gruppo d'appartenenza ancora a lungo) dopo almeno un altro mese.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Esemplare nelle Everglades.

Il corvo pescatore è diffuso negli Stati Uniti, dei quali popola tutta la fascia costiera orientale, nella East Coast e nella costa del Golfo: il suo areale, infatti, si estende dal Rhode Island (sebbene essi possano essere osservati a nord fino al Maine sud-orientale[4]) alla Florida, e da qui ad est fino al confine fra Texas e Louisiana.
La specie è considerata stanziale nell'ambito del suo areale di diffusione: tuttavia, i corvi pescatori mostrano una spiccata motilità, ancora poco studiata, spingendosi verso l'interno dell'areale lungo i bacini dei fiumi maggiori fino a Oklahoma, Kansas, Missouri, Illinois e Indiana.

Questi uccelli sono molto legati all'acqua: il loro habitat è rappresentato dalle aree costiere marittime e fluviali, paludi, laghi e dalle aree immediatamente all'interno di quelle sopraccitate. Essi frequentano inoltre le aree antropizzate, spingendosi negli insediamenti costieri per approfittare dell'aumentata disponibilità di cibo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) BirdLife International 2012, Corvus ossifragus, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2020.2, IUCN, 2020.
  2. ^ (EN) Gill F. and Donsker D. (eds), Family Corvidae, in IOC World Bird Names (ver 9.2), International Ornithologists’ Union, 2019. URL consultato il 6 novembre 2018.
  3. ^ West Nile and Ravens, su Rhode Island Department of Environmental Management. URL consultato il 6 novembre 2018 (archiviato dall'url originale il 9 settembre 2014).
  4. ^ a b c d e f (EN) Fish Crow (Corvus ossifragus), su Handbook of the Birds of the World. URL consultato il 6 novembre 2018.
  5. ^ Hardy, J. W., THE FISH CROW (CORVUS OSSIFRAGUS) AND ITS MEXICAN RELATIVES: VOCAL CLUES TO EVOLUTIONARY RELATIONSHIPS? (PDF), in Florida Field Naturalist, vol. 18, n. 4, 1990, p. 74-80.

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