Comitato Olimpico Estone

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Eesti Olümpiakomitee
Fondazione1923
NazioneEstonia Estonia
ConfederazioneComitato Olimpico Internazionale (dal 1991)
SedeEstonia Tallinn
PresidenteEstonia Mart Siiman
Sito ufficiale

Il Comitato Olimpico Estone (noto anche come Comité olympique estonien in francese o Eesti Olümpiakomitee in estone) è un'organizzazione sportiva estone, nata nel 1905 a Tallinn, Estonia.

Rappresenta questa nazione presso il Comitato Olimpico Internazionale (CIO) dal 1991 ed ha lo scopo di curare l'organizzazione ed il potenziamento dello sport in Estonia e, in particolare, la preparazione degli atleti estoni, per consentire loro la partecipazione ai Giochi olimpici. Il comitato, inoltre, fa parte dei Comitati Olimpici Europei.

L'attuale presidente dell'organizzazione è Mart Siiman, mentre la carica di segretario generale è occupata da Toomas Tõnise.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La federazione sportiva estone ("Eesti Spordi Liit" in estone) decise di formare il comitato olimpico estone nel primo congresso sportivo estone il 30 novembre 1919, un anno e mezzo dopo la proclamazione di indipendenza dell'Estonia, ma venne ufficialmente istituita l'8 dicembre 1923. Il primo presidente fu Karl Friedrich Akel e venne eletto il 5 maggio 1924. La squadra estonia prese parte ai giochi olimpici, tra il 1920-36. Dopo che la nazione venne invasa dell'Unione sovietica nel 1940, gli atleti estoni partecipavano alle Olimpiadi come parte della delegazione sovietica.

Il comitato olimpico nazionale venne rinnovato il 14 gennaio 1989. Il 20 agosto 1991 venne proclamata l'indipendenza della Repubblica di e per decisione del capo esecutivo del CIO, in un'assemblea a Berlino, il 18 settembre 1991 venne reintegrato nel Comitato Olimpico Internazionale l'11 novembre 1991[1].

Nei XVI Giochi olimpici invernali ad Albertville, Francia, per la prima volta dal 1936, l'Estonia gareggiò come singolo paese indipendente.

Presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Membri del CIO[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (ET) Aado Slutsk, Albertville ja nüüd Barcelona, Tallinn, Eesti Olümpiainfo, 1992, pp. 11-12.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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