Fondazione Sindika Dokolo

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Fondazione Sindika Dokolo
TipoFondazione culturale
Fondazione???
ScopoConservare, promuovere e arricchire la collezione Sindika Dokolo e di sostenere la Triennale di Luanda.
Sede centraleAngola Luanda
PresidenteAngola Sindika Dokolo
DirettoreFernando Alvim
Sito web

La Fondazione Sindika Dokolo è una fondazione culturale con sede a Luanda in Angola.

La fondazione è sostenuta e presieduta da Sindika Dokolo e diretta da Fernando Alvim che ne è il vicepresidente. Tra i consulenti della fondazione vi è Simon Njami. La fondazione si occupa di conservare, promuovere e arricchire la collezione Sindika Dokolo e di sostenere la Triennale di Luanda. La fondazione è promotrice nel 2007 della mostra Check List Luanda Pop, progetto a latere della Biennale di Venezia.

Collezione di arte contemporanea di Sindika Dokolo[modifica | modifica wikitesto]

La collezione nasce dall'acquisto della collezione Hans Bogatzke, dopo la morte del collezionista. Fernando Alvim è il responsabile della collezione e dell'acquisto di nuove opere; l'acquisto è in particolare attento alla produzione di giovani artisti e alla raccolta di video e di installazioni.

La collezione è costituita da opere di importanti artisti, con una specifica attenzione agli artisti africani e della cosiddetta diaspora africana. Tra gli artisti presenti nella collezione vi sono[1]:

La collezione Sindika Dokolo è definita dal suo curatore Fernando Alvim come una collezione africana di arte contemporanea. L'enfasi non è posta sulla nazionalità degli artisti della collezione ma sulla sede della raccolta e sulla nazionalità e il legame con l'Africa del suo collezionista. La collezione Sindika Dokolo è una delle poche collezioni d'arte con sede in Africa. Le opere della collezione sono esposte all'interno della Triennale di Luanda e di esposizioni internazionali tra le quali SD Observatorio, Africa Screams, Beyond Desire, Chéri Samba, Horizons, Voices, Looking Both Ways.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Sindika Dokolo, African Collection of contemporary art, 2007.
  • Simon Njami, Le saisissement d'être vu, 2007.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]