Chéri Samba

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Chéri Samba (Kinto M’Vuila, 1956) è un artista e pittore della Repubblica Democratica del Congo.

È uno degli artisti contemporanei africani più noti, con il suo lavoro nelle collezioni del Centre Pompidou di Parigi, del Museum of Modern Art di New York e della Collezione Jean Pigozzi. Le sue opere includono testi in francese e in lingala e raccontano la vita in Africa e nel mondo moderno. Chéri Samba vive a Kinshasa e Parigi.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Chéri Samba o Samba wa Mbimba N'zingo Nuni Masi Ndo Mbasi nasce a Kinto M’Vuila nella Repubblica Democratica del Congo il 30 dicembre 1956. All'età di 16 anni si è trasferito a Kinshasa, dove è entrato in contatto con artisti congolesi, guadagnandosi da vivere coi fumetti.[1] In occidente si è fatto conoscere grazie alla mostra Le magiciens de la terre, al Centre Pompidou di Parigi nel 1989. Nel 2004 tiene una personale alla Fondation Cartier e lo stesso anno prende parte ad Africa Remix, mostra itinerante nei principali musei del mondo. Nel 2007 ha esposto alla Biennale di Venezia.[2]

Chéri Samba tratta temi legati alla sua terra: i costumi, la corruzione politica, il dramma dell'aids, la prostituzione, le leggende popolari.

Chéri Samba definisce se stesso "L'uomo di Kinshasa" e ha dichiarato: “Io credo che l'artista non possa limitarsi. Io dipingo per l'umanità, dipingo per tutti. È vero, non posso metterci tutte le lingue che si parlano nel mondo ma non dipingo sempre solo per gli africani. Posso trarre ispirazione dall'Africa per qualcosa che riguarda anche gli europei”.[3][4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (IT) Cinque importanti artisti e pittori africani - Cinque cose belle, in Cinque cose belle, 12 luglio 2017. URL consultato il 31 dicembre 2017.
  2. ^ Universes in Universe - Gerhard Haupt & Pat Binder, Chéri Samba, central exhibition. 52nd Venice Biennale, 2007, su universes-in-universe.de. URL consultato il 31 dicembre 2017.
  3. ^ [http://www.archimagazine.com/mcheri.htm Ch�ri Samba], su www.archimagazine.com. URL consultato il 31 dicembre 2017.
  4. ^ Fabbrica Italiana d'Arte: Intervista a Chèri Samba, su www.giramondo.com. URL consultato il 31 dicembre 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • André Magnin and Robert Storr, J'aime Cheri Samba, Thames & Hudson, 2004. ISBN 978-0-500-97014-0
  • Fred Robarts, Chéri Samba: interview in "Timeout London", 28/03/2007.
  • Luca Beatrice, Chéri Samba, Silvana, 2007.
  • Chéri Samba: A Retrospective, Provinciaal Museum voor Moderne Kunst, 1990.
  • Susan Taylor Dyson, Crossing Boundaries: The Art of Chéri Samba, University of North Carolina at Chapel Hill, 2001.
  • Chéri Samba in Anthologie de l'art africain du XX siècle, Revue Noire, 2001, p. 324.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN96596347 · ISNI (EN0000 0001 2144 5074 · LCCN (ENn92099524 · BNF (FRcb12528662v (data) · ULAN (EN500123943