Vai al contenuto

Collegio elettorale di Napoli (Regno d'Italia)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Napoli
collegio elettorale
StatoItalia (bandiera) Italia
CapoluogoNapoli
Elezioni perCamera dei deputati
ElettiDeputati
Periodo 1861-1882
NomeNapoli I
Tipologiauninominale
Periodo 1882-1891
NomeNapoli I
Tipologiaplurinominale
Numero eletti5
Periodo 1891-1919
NomeNapoli I
Tipologiauninominale
Periodo 1919-1923
NomeNapoli
Tipologiadi lista
Numero eletti17
Creato daNapoli I, Napoli II, Napoli III, Napoli IV, Napoli V, Napoli VI, Napoli VII, Napoli VIII, Napoli IX, Napoli X, Napoli XI, Napoli XII, Casoria, Afragola, Castellammare di Stabia, Torre Annunziata, Pozzuoli
Sostituito dacircoscrizione Campania

Il collegio elettorale di Napoli è stato un collegio elettorale uninominale e di lista del Regno d'Italia per l'elezione della Camera dei deputati.

Il collegio uninominale venne istituito, insieme ad altri 442, tramite regio decreto 17 dicembre 1860, n. 4513.[1]

Successivamente divenne collegio plurinominale tramite regio decreto 24 settembre 1882, n. 999,[2] in seguito alla riforma che stabilì complessivamente 135 collegi elettorali.

Tornò poi ad essere un collegio uninominale tramite regio decreto 14 giugno 1891, n. 280,[3] in seguito alla riforma che stabilì complessivamente 508 collegi elettorali.

In seguito divenne un collegio con scrutinio di lista con sistema proporzionale tramite regio decreto 10 settembre 1919, n. 1576,[4] in seguito alla riforma che definì 54 collegi elettorali.

Il numero di collegi fu ridotto tramite regio decreto 2 aprile 1921, n. 320,[5] in seguito alla riforma che definì 40 collegi elettorali.

Fu soppresso definitivamente con l'istituzione del collegio unico nazionale tramite regio decreto del 13 dicembre 1923, n. 2694.[6]

Legislature VIII IX X XI XII XIII XIV XV XVI XVII XVIII XIX XX XXI XXII XXIII XXIV XXV XXVI XXVII XXVIII XXIX XXX
Elezioni 1861 1865 1867 1870 1874 1876 1880 1882 1886 1890 1892 1895 1897 1900 1904 1909 1913 1919 1921 1924 1929 1934 1939
Deputati
nel collegio
1111111 555 1111111 17 17
Totale eletti 443493508508508508535535400
Numero collegi 443 493 508 135 508 54 40 15 1

Nel 1919 Napoli divenne capoluogo del collegio comprendente l'intera provincia; nel 1921 l'estensione del collegio rimase inalterata.

Dati elettorali

[modifica | modifica wikitesto]

Nel collegio si svolsero elezioni per diciannove legislature.

VIII legislatura

[modifica | modifica wikitesto]

Le votazioni si svolsero in 443 collegi uninominali a doppio turno. Come previsto dalla legge elettorale del 17 dicembre 1860, era eletto al primo turno il candidato che «riunisce in suo favore più del terzo dei voti del total numero dei membri componenti il collegio e più della metà dei suffragi dati dai votanti presenti all'adunanza» (art. 91). Se nessun candidato era eletto, al ballottaggio tra i due candidati con più voti era eletto chi otteneva il maggior numero di voti (art. 92) o, in caso di ugual numero di voti, il maggiore d'età (art. 93).

Elezioni generali
PartitoCandidatoRisultati
27 gennaio 1861
Voti%
Giuseppe Garibaldi31690,03
Amilcare Anguissola359,97
Iscritti873100,00
Votanti (% su iscritti)45251,78
Voti validi (% su votanti)35177,65
Schede non valide (% su votanti)10122,35
Astenuti (% su iscritti)42148,22

L'onorevole Garibaldi si dimise da deputato il 7 gennaio 1864 e fu indetta un'elezione suppletiva per il 24 gennaio 1864[7].

Elezione suppletiva
PartitoCandidatoPrimo turno
24 gennaio 1864
Ballottaggio
31 gennaio 1864
Voti%Voti%
Giuseppe Garibaldi23174,0428193,05
Giuseppe Colonna8125,96216,95
Iscritti883100,00883100,00
Votanti (% su iscritti)32136,3530934,99
Voti validi (% su votanti)31297,2030297,73
Schede non valide (% su votanti)92,8072,27
Astenuti (% su iscritti)56263,6557465,01

L'onorevole Garibaldi in seguito a sorteggio rimase deputato di Corleto Perticara il 9 marzo 1864. Fu indetta un'elezione suppletiva per il 10 aprile 1864[7]

Elezione suppletiva
PartitoCandidatoPrimo turno
10 aprile 1864
Ballottaggio
17 aprile 1864
Voti%Voti%
Benedetto Cairoli11931,2331357,64
Giuseppe Colonna14137,0123042,36
Francesco Paolo Ruggiero6717,59
Carlo Aveta5414,17
Iscritti1 207100,001 207100,00
Votanti (% su iscritti)47339,1957347,47
Voti validi (% su votanti)38180,5554394,76
Schede non valide (% su votanti)9219,45305,24
Astenuti (% su iscritti)73460,8163452,53

IX legislatura

[modifica | modifica wikitesto]

Le votazioni si svolsero in 493 collegi uninominali a doppio turno con la stessa normativa precedente (al primo turno un numero di voti maggiore di un terzo degli iscritti al voto).

Elezioni generali
PartitoCandidatoPrimo turno
22 ottobre 1865
Ballottaggio
29 ottobre 1865
Voti%Voti%
Giuseppe Garibaldi38584,2540580,04
Francesco Paolo Ruggiero7215,7510119,96
Iscritti1 727100,001 727100,00
Votanti (% su iscritti)49728,7851229,65
Voti validi (% su votanti)45791,9550698,83
Schede non valide (% su votanti)408,0561,17
Astenuti (% su iscritti)1 23071,221 21570,35

L'onorevole Garibaldi optò per il collegio di Andria il 23 dicembre 1865. Fu indetta un'elezione suppletiva per il 21 gennaio 1866[7].

Elezione suppletiva
PartitoCandidatoPrimo turno
21 gennaio 1866
Ballottaggio
28 gennaio 1866
Voti%Voti%
Giuseppe Avezzana12029,3422953,26
Vincenzo Cuciniello12330,0720146,74
Francesco Paolo Ruggiero11427,87
Enrico Cosenz5212,71
Iscritti1 719100,001 719100,00
Votanti (% su iscritti)42024,4343425,25
Voti validi (% su votanti)40997,3843099,08
Schede non valide (% su votanti)112,6240,92
Astenuti (% su iscritti)1 29975,571 28574,75

X legislatura

[modifica | modifica wikitesto]

Le votazioni si svolsero in 493 collegi uninominali a doppio turno con la stessa normativa precedente (al primo turno un numero di voti maggiore di un terzo degli iscritti al voto).

Elezioni generali
PartitoCandidatoPrimo turno
10 marzo 1867
Ballottaggio
17 marzo 1867
Voti%Voti%
Francesco Paolo Ruggiero33453,4437652,29
Giuseppe Avezzana29146,5634347,71
Iscritti1 454100,001 454100,00
Votanti (% su iscritti)65044,7072649,93
Voti validi (% su votanti)62596,1571999,04
Schede non valide (% su votanti)253,8570,96
Astenuti (% su iscritti)80455,3072850,07

Fu annullata l'elezione il 30 marzo 1867 perché furono ammessi a votare vari elettori senza il certificato elettorale. La Camera deliberò inoltre la trasmissione degli atti al ministro di grazia e giustizia perché procedesse, ove del caso, contro i colpevoli. Fu indetta un'elezione suppletiva per il 5 maggio 1867,[7]

Elezione suppletiva
PartitoCandidatoPrimo turno
5 maggio1867
Ballottaggio
12 maggio 1867
Voti%Voti%
Francesco Paolo Ruggiero19751,0423451,32
Giuseppe Avezzana18948,9622248,68
Iscritti1 454100,001 454100,00
Votanti (% su iscritti)39026,8245831,50
Voti validi (% su votanti)38698,9745699,56
Schede non valide (% su votanti)41,0320,44
Astenuti (% su iscritti)1 06473,1899668,50

XI legislatura

[modifica | modifica wikitesto]

Le votazioni si svolsero in 508 collegi uninominali a doppio turno con la normativa del 1860 (al primo turno un numero di voti maggiore di un terzo degli iscritti al voto).

Elezioni generali
PartitoCandidatoPrimo turno
20 novembre 1870
Ballottaggio
27 novembre 1870
Voti%Voti%
Mariano Englen24846,1040262,13
Guglielmo Capitelli19135,5024537,87
Rodrigo Nolli9918,40
Iscritti1 600100,001 600100,00
Votanti (% su iscritti)57335,8188455,25
Voti validi (% su votanti)53893,8964773,19
Schede non valide (% su votanti)356,1123726,81
Astenuti (% su iscritti)1 02764,1971644,75

XII legislatura

[modifica | modifica wikitesto]

Le votazioni si svolsero in 508 collegi uninominali a doppio turno con la normativa del 1860 (al primo turno un numero di voti maggiore di un terzo degli iscritti al voto).

Elezioni generali
PartitoCandidatoPrimo turno
8 novembre 1874
Ballottaggio
15 novembre 1874
Voti%Voti%
Mariano Englen29159,0336461,90
Giacomo Savarese20240,9722438,10
Iscritti1 975100,001 975100,00
Votanti (% su iscritti)50825,7259330,03
Voti validi (% su votanti)49397,0558899,16
Schede non valide (% su votanti)152,9550,84
Astenuti (% su iscritti)1 46774,281 38269,97

XIII legislatura

[modifica | modifica wikitesto]

Le votazioni si svolsero in 508 collegi uninominali a doppio turno con la normativa del 1860 (al primo turno un numero di voti maggiore di un terzo degli iscritti al voto).

Elezioni generali
PartitoCandidatoPrimo turno
5 novembre 1876
Ballottaggio
12 novembre 1876
Voti%Voti%
Mariano Englen53260,7364580,02
Giuseppe Visco14416,4416119,98
Achille Torelli10211,64
Roberto Barracco9811,19
Iscritti2 113100,002 113100,00
Votanti (% su iscritti)89542,3681838,71
Voti validi (% su votanti)87697,8880698,53
Schede non valide (% su votanti)192,12121,47
Astenuti (% su iscritti)1 21857,641 29561,29

XIV legislatura

[modifica | modifica wikitesto]

Le votazioni si svolsero in 508 collegi uninominali a doppio turno con la normativa del 1860 (al primo turno un numero di voti maggiore di un terzo degli iscritti al voto).

Elezioni generali
PartitoCandidatoPrimo turno
16 maggio 1880
Ballottaggio
23 maggio 1880
Voti%Voti%
Mariano Englano45957,6656965,25
Guglielmo Capitelli20625,8830334,75
Luigi Consalvo13116,46
Iscritti1 997100,001 997100,00
Votanti (% su iscritti)82641,3688444,27
Voti validi (% su votanti)79696,3787298,64
Schede non valide (% su votanti)303,63121,36
Astenuti (% su iscritti)1 17158,641 11355,73

L'onorevole Englen morì il 5 agosto 1880 e fu indetta un'elezione suppletiva per il 5 settembre 1880[7].

Elezione suppletiva
PartitoCandidatoPrimo turno
5 settembre 1880
Ballottaggio
12 settembre 1880
Voti%Voti%
Luigi Consalvo29340,1452161,08
Emilio Giampietro18124,7933238,92
Giuseppe Visco18024,66
Matteo Renato Imbriani7610,41
Iscritti1 847100,001 847100,00
Votanti (% su iscritti)76941,6488547,92
Voti validi (% su votanti)73094,9385396,38
Schede non valide (% su votanti)395,07323,62
Astenuti (% su iscritti)1 07858,3696252,08

Fu annullata l'elezione l'8 dicembre 1880 perché era completo il numero dei deputati impiegati. Fu indetta un'elezione suppletiva per il 9 gennaio 1881[7]

Elezione suppletiva
PartitoCandidatoPrimo turno
9 gennaio 1881
Ballottaggio
16 gennaio 1881
Voti%Voti%
Gioacchino Di Belmonte28129,3362161,49
Antonino Giusso dei Galdo21021,9238938,51
Giuseppe Visco19320,15
Achille Torelli14214,82
Vincenzo Cuciniello13213,78
Iscritti1 901100,001 901100,00
Votanti (% su iscritti)98351,711 02854,08
Voti validi (% su votanti)95897,461 01098,25
Schede non valide (% su votanti)252,54181,75
Astenuti (% su iscritti)91848,2987345,92

XV legislatura

[modifica | modifica wikitesto]

Le votazioni si svolsero in 135 collegi plurinominali a doppio turno. Come previsto dalla legge elettorale politica del 24 settembre 1882, erano eletti al primo turno i candidati che «hanno ottenuto il maggior numero di voti, purché questo numero oltrepassi l'ottavo del numero degli elettori iscritti» (art. 74) secondo il numero di deputati previsto per il collegio; se il numero di eletti era inferiore al numero di deputati, il ballottaggio era tra i non eletti (in numero doppio rispetto ai deputati ancora da eleggere) che avevano il maggior numero di voti (art. 75) ed era eletto chi otteneva il maggior numero di voti nella seconda votazione (art. 77) oppure, in caso di ugual numero di voti, il maggiore d'età (art. 78).

Elezioni generali
PartitoCandidatoRisultati
29 ottobre 1882
Voti%
Rocco De Zerbi4 30652,98
Errico Ungaro4 07150,09
Gioacchino Di Belmonte3 64744,87
Pasquale Billi3 51143,20
Giovanni Nicotera3 42842,18
Achille Olivieri2 69933,21
Carlo Turi2 68032,97
Antonio Morano2 13126,22
Luigi Leone1 47318,12
Carlo Cigliano1 07813,26
Roberto Sangiovanni2673,28
Iscritti17 133100,00
Votanti (% su iscritti)8 12847,44
Astenuti (% su iscritti)9 00552,56

L'onorevole Nicotera il 9 dicembre 1882 optò per il collegio di Salerno I e fu indetta un'elezione suppletiva per il 7 gennaio 1883[7].

Elezione suppletiva
PartitoCandidatoRisultati
7 gennaio 1883
Voti%
Enrico Dini2 68335,85
Nicola Amore2 51833,65
Raffaele Tajani2 28230,50
Iscritti17 478100,00
Votanti (% su iscritti)7 75444,36
Voti validi (% su votanti)7 48396,51
Schede non valide (% su votanti)2713,49
Astenuti (% su iscritti)9 72455,64

XVI legislatura

[modifica | modifica wikitesto]

Le votazioni si svolsero in 135 collegi plurinominali a doppio turno con la normativa del 1882 (al primo turno un numero di voti maggiore di un ottavo degli iscritti al voto).

Elezioni generali
PartitoCandidatoRisultati
23 maggio 1886
Voti%
Girolamo Giusso6 70864,98
Pasquale Billi4 85447,02
Carlo Turi4 22240,90
Errico Ungaro3 72136,05
Rocco De Zerbi3 71836,02
Gioacchino Di Belmonte3 35132,46
Enrico Dini3 06029,64
Michele Mazzella2 05319,89
Giovanni Mea1 80717,50
Vincenzo Cosenza1 28012,40
Iscritti18 959100,00
Votanti (% su iscritti)10 32354,45
Astenuti (% su iscritti)8 63645,55

L'onorevole De Zerbi il 18 giugno 1886 optò per il collegio di Reggio Calabria e fu indetta un'elezione suppletiva per l'11 luglio 1886[7].

Elezione suppletiva
PartitoCandidatoRisultati
11 luglio 1886
Voti%
Gioacchino Di Belmonte4 18459,65
Paolo Martinelli2 83040,35
Iscritti19 618100,00
Votanti (% su iscritti)7 33437,38
Voti validi (% su votanti)7 01495,64
Schede non valide (% su votanti)3204,36
Astenuti (% su iscritti)12 28462,62

L'onorevole Gioacchino Di Belmonte si dimise da deputato il 30 giugno 1889 e fu indetta un'elezione suppletiva per il 28 luglio 1889[7].

Elezione suppletiva
PartitoCandidatoRisultati
28 luglio 1889
Voti%
Carlo Turi4 60251,66
Matteo Schilizzi4 30748,34
Iscritti18 706100,00
Votanti (% su iscritti)9 16248,98
Voti validi (% su votanti)8 90997,24
Schede non valide (% su votanti)2532,76
Astenuti (% su iscritti)9 54451,02

XVII legislatura

[modifica | modifica wikitesto]

Le votazioni si svolsero in 135 collegi plurinominali a doppio turno con la normativa del 1882 (al primo turno un numero di voti maggiore di un ottavo degli iscritti al voto).

Elezioni generali
PartitoCandidatoRisultati
23 novembre 1890
Voti%
Michele Mazzella4 05744,80
Errico Ungaro3 86742,71
Carlo Turi3 53739,06
Achille Afan de Rivera3 54339,13
Girolamo Giusso3 46538,27
Pasquale Billi3 45838,19
Carlo Altobelli3 07033,90
Paolo Martinelli2 51227,74
Gioacchino Di Belmonte2 02122,32
Teodoro Contreras92110,17
Iscritti19 407100,00
Votanti (% su iscritti)9 05546,66
Astenuti (% su iscritti)10 35253,34

La Giunta delle elezioni, a mezzo di un Comitato inquirente, si accertò che nella sezione di Bacoli (con 133 elettori inscritti) non si costituì l'ufficio definitivo ma solamente l'ufficio provvisorio. Poiché, se quegli elettori avessero potuto votare, avrebbero potuto col loro voto spostare la posizione degli ultimi tre eletti e del primo candidato non eletto, così la Giunta propose l'annullamento dell'elezione degli onorevoli Turi, Afan de Rivera e Giusso, e l'invio degli atti d'inchiesta all'autorità giudiziaria. La Camera approvò tali proposte il 15 maggio 1891. Fu indetta l'elezione suppletiva per il 31 maggio 1891[7]

Elezione suppletiva
PartitoCandidatoRisultati
31 maggio 1891
Voti%
Pasquale Billi6 47086,79
Achille Afan de Rivera5 89479,06
Carlo Altobelli5 39672,38
Girolamo Giusso1882,52
Iscritti19 549100,00
Votanti (% su iscritti)7 45538,13
Astenuti (% su iscritti)12 09461,87

XVIII legislatura

[modifica | modifica wikitesto]

Le votazioni si svolsero in 508 collegi uninominali a doppio turno. Come previsto dalla legge elettorale politica del 28 giugno 1892, era eletto al primo turno il candidato che «ha ottenuto un numero di voti maggiore del sesto del numero totale degli elettori iscritti nella lista del collegio e più della metà dei suffragi dati dai votanti» escludendo le schede nulle (art. 74). Se nessun candidato era eletto, al ballottaggio tra i due candidati con più voti (art. 75) era eletto chi otteneva il maggior numero di voti oppure, in caso di ugual numero di voti, il maggiore d'età (art. 77).

Elezioni generali
PartitoCandidatoRisultati
6 novembre 1892
Voti%
Achille Afan de Rivera2 52998,75
Voti dispersi321,25
Iscritti5 858100,00
Votanti (% su iscritti)2 61444,62
Voti validi (% su votanti)2 56197,97
Schede non valide (% su votanti)532,03
Astenuti (% su iscritti)3 24455,38

XIX legislatura

[modifica | modifica wikitesto]

Le votazioni si svolsero in 508 collegi uninominali a doppio turno con la normativa del 1892 (al primo turno un numero di voti maggiore di un sesto degli iscritti al voto).

Elezioni generali
PartitoCandidatoRisultati
26 maggio 1895
Voti%
Achille Afan de Rivera2 03599,03
Giuseppe De Felice Giuffrida200,97
Iscritti3 050100,00
Votanti (% su iscritti)2 14570,33
Voti validi (% su votanti)2 05595,80
Schede non valide (% su votanti)904,20
Astenuti (% su iscritti)90529,67

L'onorevole Afan de Rivera decadde dalla carica di deputato perché fu promosso tenente generale il 14 dicembre 1896 e fu indetta un'elezione sduppletiva per il 3 gennaio 1897[7]

Elezione suppletiva
PartitoCandidatoRisultati
3 gennaio 1897
Voti%
Achille Afan de Rivera2 533100,00
Iscritti3 061100,00
Votanti (% su iscritti)2 54683,18
Voti validi (% su votanti)2 53399,49
Schede non valide (% su votanti)130,51
Astenuti (% su iscritti)51516,82

XX legislatura

[modifica | modifica wikitesto]

Le votazioni si svolsero in 508 collegi uninominali a doppio turno con la normativa del 1892 (al primo turno un numero di voti maggiore di un sesto degli iscritti al voto).

Elezioni generali
PartitoCandidatoRisultati
21 marzo 1897
Voti%
Achille Afan de Rivera2 46499,27
Voti dispersi180,73
Iscritti3 045100,00
Votanti (% su iscritti)2 51182,46
Voti validi (% su votanti)2 48298,85
Schede non valide (% su votanti)291,15
Astenuti (% su iscritti)53417,54

XXI legislatura

[modifica | modifica wikitesto]

Le votazioni si svolsero in 508 collegi uninominali a doppio turno con la normativa del 1892 (al primo turno un numero di voti maggiore di un sesto degli iscritti al voto).

XXII legislatura

[modifica | modifica wikitesto]

Le votazioni si svolsero in 508 collegi uninominali a doppio turno con la normativa del 1892 (al primo turno un numero di voti maggiore di un sesto degli iscritti al voto).

XXIII legislatura

[modifica | modifica wikitesto]

Le votazioni si svolsero in 508 collegi uninominali a doppio turno con la normativa del 1892 (al primo turno un numero di voti maggiore di un sesto degli iscritti al voto).

XXIV legislatura

[modifica | modifica wikitesto]

Le votazioni si svolsero negli stessi 508 collegi uninominali già esistenti ma, come previsto dal regio decreto del 26 giugno 1913, era eletto al primo turno il candidato che «ha ottenuto un numero di voti maggiore del decimo del numero totale degli elettori del collegio e più della metà dei suffragi dati dai votanti» escludendo le schede nulle (art. 91). Se nessun candidato era eletto, al ballottaggio tra i due candidati con più voti (art. 92) era eletto chi otteneva il maggior numero di voti oppure, in caso di ugual numero di voti, il maggiore d'età (art. 93).

XXV legislatura

[modifica | modifica wikitesto]

Le votazioni si svolsero in 54 collegi di lista. Come previsto dal regio decreto del 2 settembre 1919, il numero di eletti per ogni lista era calcolato sulla base dei voti di lista e sul numero di voti dei candidati al di fuori della propria lista; la graduatoria tra i candidati era calcolata sommando i voti di lista e i propri voti di preferenza sia nella lista sia fuori dalla lista (art. 84).

XXVI legislatura

[modifica | modifica wikitesto]

Le votazioni si svolsero in 40 collegi (39 di lista e uno uninominale) con la normativa del 1919 che per i collegi di lista stabiliva il numero di eletti per ogni lista sulla base dei voti di lista e sul numero di voti dei candidati al di fuori della propria lista.

Elezioni generali
PartitoRisultati
15 maggio 1921
Seggi
Voti%±Num±
Liberale democratico64 54637,79n.d.7n.d.
Democratico sociale28 17316,49n.d.3n.d.
Socialista ufficiale27 86016,31n.d.3n.d.
Popolare italiano25 53814,95n.d.3n.d.
Fasci italiani di combattimento12 8977,55n.d.1n.d.
Alleanza democratica progressista7 9534,66n.d.0n.d.
Comunista3 8542,26n.d.0n.d.
Iscritti392 637100,00
Votanti (% su iscritti)172 45543,92n.d.
Voti validi (% su votanti)170 82199,05
Schede non valide (% su votanti)1 6340,95
Astenuti (% su iscritti)220 18256,08
Eletti
Enrico De Nicola
Giovanni Porzio
Angelo Pezzullo
Francesco Visco
Pasquale Improta
Giuseppe Beneduce
Errico Presutti
Arturo Labriola
Alfredo Sandulli
Ferdinando Palma
Arnaldo Lucci
Bruno Buozzi
Corso Bovio
Giulio Rodinò
Francesco Degni
Marco Rocco
Raffaele Paolucci
  1. Decreto 17 dicembre 1860, n. 4513, in Gazzetta Ufficiale del Regno, 1º gennaio 1861. URL consultato il 10 luglio 2017 (archiviato dall'url originale il 20 dicembre 2016).
  2. Decreto 24 settembre 1882, n. 999, in Gazzetta Ufficiale del Regno, 27 settembre 1882. URL consultato il 10 luglio 2017 (archiviato dall'url originale il 20 dicembre 2016).
  3. Decreto 14 giugno 1891, n. 280, in Gazzetta Ufficiale del Regno, 18 giugno 1891. URL consultato il 10 luglio 2017 (archiviato dall'url originale il 20 dicembre 2016).
  4. Decreto 10 settembre 1919, n. 1576, in Gazzetta Ufficiale del Regno, 10 settembre 1919. URL consultato il 10 luglio 2017 (archiviato dall'url originale il 20 dicembre 2016).
  5. Decreto 2 aprile 1921, n. 320, in Gazzetta Ufficiale del Regno, 2 aprile 1921. URL consultato il 10 luglio 2017 (archiviato dall'url originale il 20 dicembre 2016).
  6. Decreto 13 dicembre 1923, n. 2694, in Gazzetta Ufficiale del Regno, 7 gennaio 1924.
  7. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 Storia dei...

Voci correlate

[modifica | modifica wikitesto]