Clan Date

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Date
Take ni Suzume.svg
Emblema (mon) del clan Date
Statoancora esistente
Casata di derivazioneClan Isa
Titolivari
FondatoreIsa Tomomune (Date Tomomune) (伊達朝宗)
Attuale capoDate Yasumune
Data di fondazione1189 circa
Data di deposizione1871, abolizione del sistema han
Rami cadetti

Il clan Date (伊達氏 Date-shi?) fu un lignaggio di daimyō che controllò il nord del Giappone nel tardo XVI secolo e nel periodo Edo. Il membro più famoso di questo clan fu Date Masamune, il quale pose le basi del potere della famiglia vendicando suo padre e supportando Tokugawa Ieyasu.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il clan dei Date fu fondato agli inizi del periodo Kamakura (1185-1333) da Isa Tomomune; nato nel distretto di Isa, nella provincia di Hitachi (adesso prefettura di Ibaraki), Isa era un discendente di Fujiwara no Uona (721-783) di 16ª generazione. Nel 1189, Minamoto no Yoritomo, il primo shōgun del periodo Kamakura, gli assegnò il distretto di Date (adesso prefettura di Fukushima) della provincia di Mutsu, per la sua assistenza durante la guerra Genpei e nella lotta per il potere fra Yoritomo e suo fratello Yoshitsune.

Durante le guerre Nanboku-cho nel 1330, il clan Date sostenne la Corte imperiale meridionale dell'imperatore Go-Daigo attraverso Kitabatake Akiie, che era stato nominato chinjufu shōgun, o comandante in capo della difesa del Nord dall'imperatore. Essendo i Date signori della guerra, essi acquisirono e persero molto potere durante il periodo Sengoku, cercando di unificare il paese, insieme ad altre potenti famiglie, ognuna delle quali faceva tutto il possibile per mantenere l'indipendenza e il dominio delle proprie terre (nel caso dei Date, l'estremo nord). Tra il 1542 ed il 1548 il clan venne indebolito notevolmente dal conflitto Tenbun, una diatriba interna tra Date Tanemune e suo figlio Harumune. Iniziò a risollevarsi quando il figlio di Harumune, Date Terumune, futuro padre di Date Masamune, divenne capo del clan. Pur non conquistando la fama o il potere di Oda Nobunaga, Uesugi Kenshin o Toyotomi Hideyoshi, i Date resistettero alle invasioni di questi signori della guerra nel nord. Masamune (1566-1636) contribuì più di tutti a questo sforzo, consolidando le famiglie del nord attraverso alleanze contro i signori della guerra più importanti.

Nel 1589, Masamune conquistò il dominio di Aizu del clan Ashina e si insediò nel castello di Kurokawa nella provincia di Wakamatsu. L'anno successivo, Hideyoshi trionfò sul clan Hōjō di Odawara e costrinse Masamune ad accontentarsi del feudo di Yonezawa (300.000 koku)[1]. Masamune ottenne poi un certo grado di indipendenza sostenendo Tokugawa Ieyasu, il quale sconfisse infine i suoi oppositori a Sekigahara.

Ieyasu diede ai Date gran parte del nord, anche se non godevano ancora della sua piena fiducia: malgrado avessero mandato rinforzi ai Tokugawa durante la battaglia di Sekigahara, i Date continuavano ad essere visti come una minaccia. Nel periodo Edo, i Date furono inquadrati come uno dei tozama o clan estraneo[2], in contrasto con i fudai, cioè clan i cui daimyō erano imparentati o alleati del clan Tokugawa.

Nel 1600, Ieyasu ingaggiò i Date per combattere contro Uesugi Kagekatsu e, con l'assistenza di Mogami Yoshiteru, le forze di Masamune sconfissero Naoe Kanetsugu. In riconoscenza del successo ottenuto in battaglia, Masamune ottenne i feudi in 20 distretti fino a quel momento appartenuti al clan Uesugi, e si stabilì a Sendai (che produceva 620.000 koku). Dal 1658, Masamune cambiò il nome del castello Uesugi a Iwatezawa in castello di Sendai.[1] Il daimyō alcune volte veniva identificato con il suffisso -ko (domestico), preceduto dal luogo o dal castello in cui il signore risiedeva (per esempio Masamune era anche conosciuto come Sendai-ko).[3]

Ben presto, scoppiò un conflitto tra i discendenti diretti di Masamune e i molti parenti e vassalli dei Date, che risiedevano in territori vicini che producevano al massimo 10.000 koku, e molti che avevano una certa influenza.

Nel 1660, Date Tsunamune fu arrestato mentre si trovava ad Edo per ubriachezza e depravazione. In virtù della loro posizione, i signori feudali venivano di solito rilasciati, ma Tsunamune fu condannato a scavare i fossati che dovevano circondare il castello di Edo. Nello stesso anno gli fu ordinato di supervisionare e pagare per migliorare il settore nord-est del fossato che correva da Megane-bashi al cancello di Ushigome[1]. Oggi si crede che le iniziali accuse di vita licenziosa siano state pesantemente incoraggiate da alcuni vassalli e parenti del nord, i quali fecero appello al Consiglio degli Anziani di Edo affinché a Tsunamune non venisse riconosciuto il diritto di comandare e che suo figlio Tsunumura, pronipote di Masamune, diventasse il daimyō dell'han (feudo) dei Date. Tsunamura diventò quindi daimyo sotto la tutela degli zii Munekatsu e Muneyoshi. Seguirono 10 anni di violenza e conflitto nel nord, finché nel 1671 il potente Aki Muneshige, legato ai Date, si lamentò presso lo shogunato di una cattiva gestione del feudo da parte di Tsunamura e dei suoi zii. L'episodio che ne seguì fu molto complesso e drammatico, tanto da essere ricordato ancora oggi con il nome di Date sōdō (disordini dei Date) e da aver ispirato anche un'opera teatrale. Aki fu convocato a Edo ed interrogato a lungo, come molti servi dei Date; uno di questi, Harada Kai Munesuke, era un sostenitore di Tsunumura e dei suoi zii e si dice che avesse destato una pessima impressione a Edo. Mentre era a Edo, Aki s'imbatté in Harada e iniziò a riempirlo di insulti. Furono sguainate le katane, Aki fu ucciso e Harada venne a sua volta ucciso dalle sue guardie. Il verdetto ufficiale fu che Harada estrasse per primo la spada, il suo clan fu sciolto e Tsunamura fu considerato come unico daimyō del feudo dei Date, mentre i suoi zii furono puniti.

Benché i Date siano soprattutto conosciuti per il loro potere nel nord, Date Hidemune, secondogenito di Masamune, ottenne un feudo di 100.000 koku nell'isola di Shikoku.

Genealogia del clan Date[modifica | modifica wikitesto]

Il clan tozama dei Date ha origine nel XII secolo nella provincia Shimōsa.[2] Essi affermano di discendere dai Fujiwara.[1]

I rami del clan Date sono i seguenti:

  • Il ramo principale dei Date erano i daimyō di Date, nella provincia di Mutsu del XII secolo, e poi, nel 1601, trasferì la sede del clan a Sendai. Dai primi anni del XVII secolo fino al 1868, i Date hanno continuato a dominare Sendai (620.000 koku) nella provincia di Mutsu.[2] Nel periodo Meiji, il capo del ramo principale dei Date fu nobilitato a “conte ereditario”.[1]
  • Questo ramo di alto livello dei Date ha prodotto una propaggine nominale o "ramo laterale". Date Tadamune (1599-1658), figlio di Masamune, ha prodotto più di un figlio. Il secondo figlio di Tadamune, Muneyoshi, riprese il nome di Tamura, un antico nome di famiglia Mutsu che era stata abbandonato da Masamune. Date Muneyoshi[4] o Tamura Muneyoshi (1637-1678) stabilì il suo dominio a Ichinoseki (30.000 koku) nella provincia di Mutsu (oggi Prefettura di Iwate), dove risiedevano i suoi discendenti fino al 1868. Il capo di questa linea è stata nobilitato come ereditario Visconte nel periodo Meiji.[1]
  • Un ramo cadetto dei Date è stato creato nel 1614. Questa linea di successione del clan ha stabilito il proprio potere nel dominio di Uwajima (100.000 koku) nella provincia di Iyo.[2] Muneki Date (1817-1882) è stato un importante membro di questo ramo cadetto. Ha giocato un ruolo importante nei primi giorni della Restaurazione Meiji e fu tra i primi a sostenere con insistenza la soppressione dei poteri dello shogunato. Come capo di questa linea di clan, Muneki ed i suoi eredi sono stati nobilitati come “marchesi ereditari” nel periodo Meiji.[1]
  • Un ulteriore ramo cadetto dei Date è stato creato nel 1657.[2] In quell'anno, una linea separata del clan si insediò presso il Castello di Yoshida (30.000 koku) nella provincia di Iyo. Il capo di questa linea del clan è stato nobilitato come “visconte ereditario” nel periodo Meiji.[1]

Tempio del clan a Edo[modifica | modifica wikitesto]

Nel periodo Edo, Tōzen-ji era considerato il tempio di famiglia di vari clan, incluso il clan dei Date di Sendai. Altri clan che consideravano Tōzen-ji come tempio di famiglia erano: il clan Ikeda della provincia di Omi, il clan Inaba, del dominio di Usuki, nella provincia di Bungo, il clan Suwa di Shinshu, i Tamura di Ichinoseki e il clan Mōri di Şəki, di Bungo.[5]

Membri noti del clan[modifica | modifica wikitesto]

Tomba del clan Date a Ōshū Sendai, presso il Monte Kōya

I membri del clan sono elencati in base alla data di nascita:

XIIIV secolo[modifica | modifica wikitesto]

  • Date Tomomune (1129-1199)
  • Date Munemura (1173-1251)
  • Date Yoshihiro (1185-1256)
  • Date Masayori (1227-1301)
  • Date Munetsuna (1254-1317)
  • Date Motomune (d. 1335)
  • Date Yukitomo (1291-1348)

XIV secolo[modifica | modifica wikitesto]

  • Date Muneto (1324–1385)
  • Date Masamune (14th century) (1353–1405)
  • Date Ujimune (1371–1412)
  • Date Mochimune (1393–1469)

XV secolo[modifica | modifica wikitesto]

  • Date Narimune (1435-1487?)
  • Date Hisamune (1453–1514)
  • Date Tanemune (1488–1565)

XVI secolo[modifica | modifica wikitesto]

XVII secolo[modifica | modifica wikitesto]

  • Date Munetomo - figlio di Date Munekatsu
  • Date Munetsuna (1603–1618)
  • Date Munenobu (1603–1627)
  • Date Munehiro (1612–1644)
  • Date Munetoki (1615–1653)
  • Date Torachiyomaru (1624–1630)
  • Date Muneyoshi (1625–1678) - figlio di Date Tadamune - guardiano di Tsunamura.
  • Date Mitsumune (1627–1645) - figlio di Date Tadamune.[7]
  • Date Munetoshi (1634–1708)
  • Date Munezumi (1636–1708)
  • Date Sourin (1640–1670)
  • Date Tsunamune (1640–1711) - figlio di Date Tadamune - daimyo per un po' di tempo, rimosso dalla successione in favore di Tsunamura, suo figlio.
  • Date Munefusa (1646–1686)
  • Date Tsunamura (1659–1719) - figlio di Date Tsunamune - daimyo la cui successione condusse ai disordini dei Date.
  • Date Munenori (1673–1694)
  • Date Yoshimura (1680–1751)
  • Date Muratoyo (1682–1737)
  • Date Muraoki (1683–1767)
  • Date Muranari (1686–1726)
  • Date Murasen (1698–1744)

XVIII secolo[modifica | modifica wikitesto]

  • Date Murasumi (1717–1735)
  • Date Muranobu (1720–1765)
  • Date Murakata (1745–1790)
  • Date Murayoshi (1778–1820)

XIX secolo e dopo la restaurazione Meiji[modifica | modifica wikitesto]

  • Date Yoshitaka (1812–1862)
  • Date Muneki (1817–1882)[1]
  • Date Munenari (1818–1892)
  • Date Yoshikuni (1825–1874)
  • Date Kunninei (1830–1874)
  • Date Kuninao (1834–1891)
  • Date Kuninari (1841–1904)
  • Date Munemoto (1866–1917)
  • Date Takeshiro (1868–1908)
  • Date Kunimune (1870–1923)

XX secolo[modifica | modifica wikitesto]

  • Date Okimune (1906–1947)
  • Date Munehide (1908–1964)
  • Date Munemi (1918–1982)
  • Date Sadamune (1937 – 1981)
  • Date Yasumune (1959-vivente)

Rami Derivati[modifica | modifica wikitesto]

I seguenti sono nati nel clan Date ma assunsero il cognome della famiglia da cui furono adottati:

  • Tamura Muneyoshi (1637-1678)[8]
  • Tamura Takeaki (1656-1708) - primo daimyo del feudi di Tamura, a Ichinoseki[8]
  • Tamura Akihiro (1659-1696)
  • Tamura Akinao (1662-1706)
  • Tamura Akinori (1664-1733)
  • Tamura Haruchiyo (1686-1693)
  • Tamura Nobuaki (1703-1725)
  • Tamura Muranobu (1723-1777)
  • Shiraishi Gorokichi (1638-1644)
  • Uesugi Yoshifusa (1720-1742)
  • Uesugi Yoshitoki (1742-1784)
  • Uesugi Yoshinaga (?-?)
  • Uesugi Yositatsu (?-?)
  • Uesugi Yoshimasa (?-?)
  • Usesugi Yoshitoyo (?-1861)

Servitori e Vassalli[modifica | modifica wikitesto]

Questi samurai erano vassalli del clan Date. Anch'essi sono elencati per data di nascita:

Oniniwa[modifica | modifica wikitesto]

  • Oniniwa Motozane (14??-15??)
  • Oniniwa Yoshinao (1513-1585)
  • Masuda Kita (1539-16??)
  • Moniwa Tsunamoto (1549-1640) - Toyotomi Hideyoshi cambiò il suo cognome in "Moniwa" come nuovo nome per il clan Oniniwa.
  • Moniwa Yoshimoto (1575-1663)
  • Harada Tsutame (1598?-1671) - Moglie di Yoshimoto

Katakura[modifica | modifica wikitesto]

Rusu[modifica | modifica wikitesto]

Watari[modifica | modifica wikitesto]

Shiroishi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i (FR) Jacques Edmond Joseph Papinot, Nobiliare du Japon -- Date (PDF), Dictionnaire d'histoire et de géographie du Japon, 1906, p. 5.
  2. ^ a b c d e (FR) Georges Appert, Ancien Japon,, 1888, p. 64.
  3. ^ (EN) Herbert Plutschow, Japan's Name Culture: The Significance of Names in a Religious, Political and Social Context, 1995, p. 44.
  4. ^ Screech, Timon. (2006).Secret Memoirs of the Shoguns: Isaac Titsingh and Japan, 1779-1822, p. 23.
  5. ^ Cortazzi, Hugh. (2000).Collected Writings of Sir Hugh Cortazzi, Vol. II, pp. 210-211.
  6. ^ Plutschow,p. 53. -- Hideyoshi gave him the "Hide-" in his name.
  7. ^ Plutschow,pp. 224 n150, 53 n150. -- Iemitsu gave him the "Mitsu-" in his name.
  8. ^ a b Papinot, Edmond. (1948).Historical and geographical dictionary of Japan, p. 642.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Appert, Georges and H. Kinoshita. (1888). Ancien Japon. Tokyo: Imprimerie Kokubunsha.
  • Cortazzi, Hugh. (2000). Collected Writings of Sir Hugh Cortazzi, Vol. II. London: Routledge. ISBN 1-873410-92-1
  • Meyer, Eva-Maria. (1999). Japans Kaiserhof in de Edo-Zeit: Unter besonderer Berücksichtigung der Jahre 1846 bis 1867. Münster: Tagenbuch. ISBN 3-8258-3939-7
  • Papinot, Jacques Edmund Joseph. (1906) Dictionnaire d'histoire et de géographie du japon. Tokyo: Librarie Sansaisha... 1906 Nobiliaire du japon (2003)
  • Plutschow, Herbert. (1995). "Japan's Name Culture: The Significance of Names in a Religious, Political and Social Context. London: Routledge. ISBN 1873410425
  • Sansom, George (1961). "A History of Japan: 1334-1615." Stanford, California: Stanford University Press, 1991. ISBN 0804705259
  • Sansom, George (1963). "A History of Japan: 1615-1867." Stanford, California: Stanford University Press, 1989. ISBN 0804705275
  • Screech, Timon. (2006). Secret Memoirs of the Shoguns: Isaac Titsingh and Japan, 1779-1822. London: RoutledgeCurzon. ISBN 0-7007-1720-X

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Giappone Portale Giappone: accedi alle voci di Wikipedia che parlano del Giappone