Cisti poplitea

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Cisti poplitea
Bakerzyste2 MRT sag.jpg
Una cisti poplitea vista in risonanza magnetica in ricostruzione sagittale
Specialitàreumatologia
Classificazione e risorse esterne (EN)
ICD-9-CM727.51
ICD-10M71.2
OMIM175750
MeSHD011151
MedlinePlus001222
eMedicine387399
Cisti di Baker

La cisti poplitea o cisti di Baker, è una tumefazione benigna a carico di una delle borse sierose che si trovano dietro al ginocchio. L'eponimo deriva da William Morrant Baker (1838-1896), il chirurgo che per primo la descrisse.[1] Essa non è una vera e propria "cisti", poiché spesso rimane pervia la comunicazione con il sacco sinoviale.

Cause e sintomi[modifica | modifica wikitesto]

Negli adulti, le cisti di Baker di solito derivano da ogni forma di artrosi del ginocchio, da artrite reumatoide o da lesioni cartilaginee (in particolare del menisco).[2] Le cisti di Baker possono anche essere associate con la malattia di Lyme.[3] Tuttavia, nei bambini non indicano una malattia articolare sottostante e spesso si presentano asintomatiche.[4] Queste formazioni sorgono tra i tendini del capo mediale del muscolo gastrocnemio e del muscolo semimembranoso. Sono posizionate posteriormente al condilo femorale mediale.[2]

Il sacco sinoviale dell'articolazione del ginocchio può, in determinate circostanze, produrre un rigonfiamento che si sviluppa posteriormente nella cavità poplitea e può assumere dimensioni tali da diventare palpabile. La maggior parte delle cisti di Baker mantiene la comunicazione diretta con la cavità sinoviale del ginocchio. Queste cisti poplitee possono produrre dolore se si rompono: in tal caso il dolore si manifesta nella parte posteriore del ginocchio e si irradia al polpaccio.[2] Talvolta il gonfiore del polpaccio e l'arrossamento possono mimare una tromboflebite.[5]

Diagnosi[modifica | modifica wikitesto]

Cisti poplitea vista in ecografia.
Cisti poplitea vista in risonanza magnetica in assiale

La diagnosi avviene solitamente tramite una visita medica. Una cisti di Baker è facile da osservare da dietro con il paziente in piedi con le ginocchia completamente estese. È più facilmente palpabile con il ginocchio parzialmente flesso.[2] La diagnosi viene poi confermata mediante ecografia[2], anche per escludere il sospetto di un aneurisma dell'arteria poplitea che porterebbe a maggiori difficoltà nell'aspirazione del liquido sinoviale dalla cisti.[6] Anche un'immagine di risonanza magnetica può rivelare la presenza di una cisti di Baker.[7]

Una complicanza infrequente, ma potenzialmente pericolosa per la vita, che può rendere necessario eseguire degli esami del sangue e una ecografia urgente è una condizione di trombosi venosa profonda (TVP). Una valutazione rapida della possibilità di TVP può essere richiesta nel caso che la cisti di Baker comprima strutture vascolari, causando edema delle gambe.[8]

Trattamento[modifica | modifica wikitesto]

Solitamente la cisti poplitea non richiede alcun trattamento a meno che provochi dei sintomi. È molto raro che i sintomi siano in realtà provenienti dalla cisti. Nella maggior parte dei casi, vi è la presenza di un altro disturbo al ginocchio (artrite, lesione meniscale, ecc) che ha dato origine al problema. Quindi il trattamento iniziale dovrebbe essere diretto a correggere la fonte principale della produzione di liquido sinoviale. Spesso il riposo e l'elevazione della gamba sono rimedi sufficienti.[9] Se necessario, la cisti può essere aspirata per ridurne le dimensioni e poi iniettato un corticosteroide per ridurre l'infiammazione.[2] L'escissione chirurgica è riservata nei casi in cui le cisti provochino un forte disagio per il paziente.[10] La rottura di una cisti viene trattata con il riposo, con l'elevazione della gamba e con l'iniezione di un corticosteroide nel ginocchio. Recentemente, la proloterapia ha mostrato risultati incoraggianti come metodo efficace per il trattamento delle cisti di Baker e altri tipi di disturbi muscolo-scheletrici.[11][12][13]

Le cisti di Baker nei bambini, a differenza nelle persone anziane, quasi sempre scompaiono con il tempo e raramente richiedono l'escissione.[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) William Morrant Baker, Who Named It.
  2. ^ a b c d e f Handy JR, Popliteal cysts in adults: a review, in Semin. Arthritis Rheum., vol. 31, nº 2, ottobre 2001, pp. 108–18, DOI:10.1053/sarh.2001.27659, PMID 11590580.
  3. ^ Magee TH, Segal LS, Ostrov B, Groh B, Vanderhave KL, Lyme disease presenting as popliteal cyst in children, in J Pediatr Orthop, vol. 26, nº 6, 2006, pp. 725–7, DOI:10.1097/01.bpo.0000242430.91489.fd, PMID 17065933.
  4. ^ a b Akagi R, Saisu T, Segawa Y, et al., Natural history of popliteal cysts in the pediatric population, in J Pediatr Orthop, vol. 33, nº 3, 2013, pp. 262–8, DOI:10.1097/BPO.0b013e318281e9bf, PMID 23482261.
  5. ^ Sit M, Higgs JB, Non-popliteal synovial rupture, in J Clin Rheumatol, vol. 15, nº 4, giugno 2009, pp. 185–9, DOI:10.1097/RHU.0b013e3181a628ab, PMID 19390451.
  6. ^ Pannone A, Di Cesare F, Bartolucci R, Maritati G, Lucchetti G, Rabitti G, Cystic adventitial disease of the popliteal artery. A case report and review of the literature, in Chir Ital, vol. 60, nº 1, 2008, pp. 153–8, PMID 18389761.
  7. ^ Marra MD, Crema MD, Chung M, et al., MRI features of cystic lesions around the knee, in Knee, vol. 15, nº 6, dicembre 2008, pp. 423–38, DOI:10.1016/j.knee.2008.04.009, PMID 18559292.
  8. ^ Fletcher JP, Kershaw LZ, Barker DS, Koutts J, Varnava A, Ultrasound diagnosis of lower limb deep venous thrombosis, in Med. J. Aust., vol. 153, nº 8, ottobre 1990, pp. 453–5, PMID 2215335.
  9. ^ Desy NM, Spinner RJ, The etiology and management of cystic adventitial disease, in J. Vasc. Surg., vol. 60, nº 1, luglio 2014, pp. 235–45, 245.e1–11, DOI:10.1016/j.jvs.2014.04.014, PMID 24970659.
  10. ^ Fritschy D, Fasel J, Imbert JC, Bianchi S, Verdonk R, Wirth CJ, The popliteal cyst, in Knee Surg Sports Traumatol Arthrosc, vol. 14, nº 7, luglio 2006, pp. 623–8, DOI:10.1007/s00167-005-0028-z, PMID 16362357.
  11. ^ Alternative treatments. Dealing with chronic pain, in Mayo Clinic health letter (English ed.), vol. 23, nº 4, 2005, pp. 1–3, PMID 15864836.
  12. ^ March Darrow, Prolotherapy: Living Pain Free, Protex Press, 2004, ISBN 0-9714503-2-3.
  13. ^ Treatment of Baker's Cyst, North Yorkshire Orthopaedic Specialists. URL consultato il 15 febbraio 2013.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Baker's cyst, Mayo Clinic. URL consultato il 27 settembre 2014.
  • Cisti di Baker, Pazienti.it. URL consultato il 27 settembre 2014.

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