Cisti (medicina)

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Cisti
Bronchogenic cyst high mag.jpg
Microfotografia di una cisti broncogena mediastinica. Colorazione con ematossilina eosina.
Codici di classificazione

La cisti è una cavità o sacca, normale o patologica, chiusa da una membrana ben distinta, contenente un materiale liquido o semisolido. Le raccolte di liquido non delimitate da membrana vengono definite pseudocisti, mentre le raccolte di pus vengono definite ascessi. Di forma generalmente rotondeggiante, possono presentarsi singolarmente o in numero variabile. Una volta formata, una cisti, può scomparire da sola o dover essere rimossa chirurgicamente.[1]

Eziologia[modifica | modifica sorgente]

Le cisti possono essere congenite, cioè nascere da adesioni di pieghe nello stadio embrionale, o possono essere causate da infiammazioni, come ad esempio nel caso di borse sierose che si sviluppano in prossimità di articolazioni. Talvolta sembrano comparire senza causa apparente.

In alcuni casi le cisti rappresentano uno stadio del ciclo vitale di alcuni parassiti, come l'echinococco.

Sintomi[modifica | modifica sorgente]

Le cisti possono avere effetti di compressione sui tessuti circostanti, i loro effetti variano a seconda sia della posizione che del loro volume.

Forme e degenerazioni della cisti[modifica | modifica sorgente]

Di seguito si elencano alcune cisti caratteristiche di un certo tessuto o organo:

Altre patologie sono correlate ad una degenerazione nello sviluppo della cisti. La fibrosi cistica è un esempio di disordine genetico per cui la cisti si sviluppa nei tessuti del polmone e secerne muco negli alveoli, riducendo la capacità polmonare e causando tosse persistente.[2][3]

Neoplasia cistica[modifica | modifica sorgente]

La maggior parte delle cisti presenti nel corpo sono di tipo benigno (disfunzionali). Esistono però anche neoplasie ad aspetto cistico, sia in origine (è il caso delle neoplasie ad origine ghiandolare) che in seguito a degenerazione della massa tumorale. Esempi di neoplasie che tendono a presentarsi con aspetto cistico sono il carcinoma adenoido-cistico, le neoplasie del pancreas, l'ameloblastoma, il tumore cheratocistico odontogeno.

Trattamento[modifica | modifica sorgente]

Il trattamento varia dalla semplice enucleazione della cisti tramite curette alla sua resezione. Ci sono cisti che regrediscono autonomamente e l'unico trattamento è l'osservazione di possibili sintomi collegati o infezioni.[4]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Pontieri, Russo, Frati, Patologia generale, 3ª ed., Padova, Piccin, 2005. ISBN 88-299-1734-6.
  • Giovanni Neri, Maurizio Genuardi, Genetica umana e medica, Milano, Elsevier Masson, 2008. ISBN 978-88-214-2917-0.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Cisti - Treccani.it. URL consultato il 10 marzo 2012.
  2. ^ Anderson, D.H., Cyst leiesic fibrosis of the pancreas and its relation to celiac disease in Am J Dis Child, vol. 56, 1938, pp. 344–399.
  3. ^ Greenholz SK, Krishnadasan B, Marr C, Cannon R, Biliary obstruction in infants with cystic fibrosis requiring Kasai portoenterostomy in J. Pediatr. Surg., vol. 32, n. 2, 1997, pp. 175–9; discussion 179–80. DOI:10.1016/S0022-3468(97)90174-3, PMID 9044117.
  4. ^ Zadik Y, Yitschaky O, Neuman T, Nitzan DW, On the Self-Resolution Nature of the Buccal Bifurcation Cyst in J Oral Maxillofac Surg, vol. 20, n. 5, maggio 2011, pp. e15. DOI:10.1016/j.joms.2011.02.124, PMID 21571416.

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