Cia Ordelaffi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Cia Ordelaffi
voci di militari presenti su Wikipedia

Marzia Ordelaffi, nata Marzia degli Ubaldini (Forlì, 21 giugno 13171381), è stata una nobildonna italiana, fra le più note figure di donne combattenti della storia d'Italia.

Stemma degli Ubaldini
Stemma degli Ordelaffi

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Marzia Ordelaffi, conosciuta più semplicemente come Cia, deriva il cognome Ordelaffi dal marito, Francesco II Ordelaffi, signore di Forlì, conosciuto anche come Francesco Ordelaffi il Grande.

Era figlia di Vanni Ubaldini, signore di Susinana e di Andrea Pagani, figlia a sua volta del celebre Maghinardo Pagani da Susinana, di cui Cia risulta, dunque nipote abiatica.

Cia aiutò sempre il marito nella sua lotta a favore del partito ghibellino. Nel maggio del 1351, il suo intervento in soccorso del figlio Ludovico Ordelaffi fu decisivo per la vittoria della battaglia di Dovadola.

Nel 1357, durante la Crociata contro i Forlivesi, fu incaricata dal marito di difendere Cesena, città anche della quale Francesco era riuscito ad ottenere la signoria.

Così dice l'anonima Vita di Cola di Rienzo: In Cesena staieva madonna Cia, la moglie dello capitanio de Forlì, con suoi nepoti e con granne forestaria drento dalla rocca. A questa madonna Cia lo capitanio scrisse una lettera. La lettera diceva così: "Cia, aiate bona e sollicita cura della citate de Cesena". Madonna Cia respuse in questa forma: "Signore mio, piacciave de avere bona cura de Forlì, ca io averaio bona cura de Cesena"[1].

Nell'immaginario popolare rimane ancora vivo il ricordo della sua eroica resistenza contro le truppe di Egidio Albornoz, a cui alla fine dovette comunque cedere.

Il suo mito sarà poi rinnovato da Caterina Sforza nella difesa, ugualmente eroica e sfortunata, della Rocca di Ravaldino, a Forlì, ancora contro le truppe papali.

A ricordo del suo grande valore, la leggenda vuole che la donna posta tra le due torri del castello che compare nello stemma di Palazzuolo sul Senio sia proprio Cia Ordelaffi.

Discendenza[modifica | modifica wikitesto]

Marzia e Francesco ebbero sei figli[2]:

  • Sinibaldo (1336-1386), signore di Forlì
  • Onestina, sposò Gentile da Mogliano di Fermo
  • Giovanni (?-1357?), sposò Taddea Malatesta
  • Scarpetta (?-1401), vescovo di Forlì dal 1391 al 1401
  • Ludovico (?-1356), uomo d'armi, sposò Caterina Malatesta, figlia di Malatesta III Malatesta
  • N.N. figlio maschio, conte di Castelbarco.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Vita di Cola di Rienzo, cap. 23
  2. ^ Pompeo Litta, Famiglie celebri d'Italia. Ordelaffi di Forlì, Torino, 1835, Tav. V.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Signora consorte di Forlì Successore Stemma ordelaffi.jpg
 ?  ? - 1373 Bianca Malatesta