Abiatico

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Il termine abiatico (o nipote abiatico) è un singenionimo usato per indicare in lingua italiana il "nipote del nonno" (figlio del figlio). Il termine deriva dal latino aviaticus[1] e quindi da avus (nonno)[2].

Nei documenti redatti in lingua latina l'abiatico era descritto come nipote "ex filio" per distinguerlo, là ove fosse necessario non rischiare confusioni, con il "nipote di zio" (figlio del fratello/sorella), in latino distinto come "ex fratre". Tale consuetudine è stata mantenuta in italiano ad esempio in campo giuridico (si veda la voce Successione legittima).

La lingua italiana ha mantenuto dal latino nepōs e neptis entrambi i significati di nipote, sia per indicare il "figlio del figlio o della figlia" (l'abiatico) sia il "figlio del fratello o della sorella". Altre lingue, anche romanze, hanno sviluppato termini diversi per indicare il diverso grado di parentela, come avviene ad esempio nel francese (petit-fils ~ neveu), spagnolo (nieto ~ sobrino), catalano (nét ~ nebot), portoghese (neto ~ sobrinho) e anche l'inglese (grandson ~ nephew), il tedesco (Enkelsohn ~ Neffe), il polacco (wnuk ~ bratanek), il ceco (vnuk ~ synovec). Il romeno, come la lingua italiana, utilizza la parola nepot, e le sue declinazioni, sia per indicare il "nipote di nonno", e quindi l'abiatico, sia il "nipote di zio".

Pur essendo formalmente corretto, il termine abiatico non è mai diventato di uso comune nell'italiano a livello nazionale. È un po' più diffuso nell'Italia settentrionale, in particolare in Lombardia, dove si può mettere in relazione con la voce dialettale lombarda biàdec.

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