Christian Bérard

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Christian Bérard, noto anche con il nome di Bébé (Parigi, 20 agosto 190211 febbraio 1949), è stato un pittore e scenografo francese.

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Teatro de Marigny

Bérard ed il suo compagno Boris Kochno, che diresse i Balletti russi e cofondò i Ballet des Champs-Elysées, furono tra i più illustri omosessuali dichiarati in Francia durante gli anni trenta e quaranta[senza fonte].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nacque a Parigi, studiò dapprima al Lycée Janson de Sailly e successivamente, nel 1920, entrò nell'Académie Ranson, dove subì le influenze delle tendenze coloristiche di Édouard Vuillard e delle abilità grafiche di Maurice Denis.

Nel periodo che intercorse fra le due guerre si agganciò agli ambienti letterari e teatrali pronto a seguire e a proporre mode e idee.[1] Esordì con la sua prima esposizione nel 1925, alla Galleria Pierre. Sin dagli inizi della sua carriera si interessò attivamente alle scenografie e ai costumi teatrali, e fissò importanti norme atte allo sviluppo del design artistico teatrale e della moda di quegli anni, al punto che si arrivò a parlare di uno "stile Bérard". Lavorò anche con George Balanchine per cui, insieme a Karinska, collaborò alla messa in scena della prima del balletto Cotillon, ideato per il Ballet Russe de Monte Carlo.

Bérard lavorò a lungo, come illustratore, per Coco Chanel, Elsa Schiaparelli, e Nina Ricci. Il suo eclettismo lo portò ad oscillare da un settore ad un altro e uno dei suoi lavori più riusciti fu la sua collaborazione artistica con Jean Cocteau nel film del 1946 intitolato "La bella e la bestia".

Poco incline alle correnti di avanguardia e innovative, abbracciò il neo-romanticismo figurativo, con l'esplicito intento di riportare le arti ad una dimensione umana, che qualche critico considerò l'indizio più di una aridità creativa che di una originalità espressiva.[1] Dal punto di vista pittorico si mise in evidenza come ritrattista della Parigi colta e mondana.

Morì all'improvviso per un infarto all'età di 47 anni presso il Théàtre Marigny durante le fasi di preparazione dell'allestimento dell'opera teatrale Fourberies de Scapin. A lui è dedicato lo Stabat mater del suo intimo amico e compositore Francis Poulenc.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b "Le muse", De Agostini, Novara, 1964, Vol.I, pag.194

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