Chiesa di Santa Maria dei Raccomandati

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Chiesa della Madonna dei Raccomandati
Chiesa Santa Maria Raccomandati Gessopalena.JPG
StatoItalia Italia
RegioneAbruzzo
LocalitàGessopalena
IndirizzoChiesa di Santa Maria dei Raccomandati
Coordinate42°03′22.33″N 14°16′25.88″E / 42.056203°N 14.273855°E42.056203; 14.273855
Religionecattolica
TitolareMaria
DiocesiChieti-Vasto
Stile architettonicoromanico (portale laterale), rinascimentale (interni), neoclassico (facciata)
Inizio costruzioneXVI secolo
CompletamentoXIX secolo

La chiesa della Madonna dei Raccomandati si trova a Gessopalena, in provincia di Chieti, affacciata su piazza Roma.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'interno

La fondazione dell'edificio è attribuita ai francescani nella seconda metà del XVI secolo. Risale al Cinquecento il portale laterale, che riporta stilemi tardoromanici.

Nell'abside è custodito un trittico in legno dipinto, riconducibile al XVI secolo, che raffigura la Madonna della Misericordia, attribuito da alcuni a Giovan Francesco da Rimini, da altri a Pietro Alemanni.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa si trova in posizione rialzata dall'antistante piazza Roma, da cui è separata mediante una scalinata. La superficie a pietra a vista della facciata, chiusa agli angoli da cantonali in conci squadrati, poggia su uno zoccolo in muratura pseudo-isodoma. La facciata attuale è frutto di un intervento neoclassico del XIX secolo, opera di Raffaele Tozzi.

Ai lati del portale è presente un fronte di tempio ionico diastilo, delimitato da due lesene scanalate a sezione rettangolare, che sorregge una trabeazione sormontata da timpano, con cornici dentellate che proseguono il coronamento orizzontale della facciata. Il portale, delineato da stipiti e architrave a fasce, è sovrastato da una cornice modanata che poggia su mensole.

La fiancata destra, con il portale romanico abruzzese con una leggera strombatura

All'interno del fronte di tempio vi è anche, in asse con il portale, una finestra semicircolare con archivolto in stucco.

Il campanile laterale è stato realizzato negli anni '60, a pianta quadrata, molto slanciato e alto, visibile a km di distanza, con una cuspide piramidale e con orologio. Sostituisce l'antico campanile a vela posto lateralmente. Il lato cella chiesa su via Peligna, è stato semi-distrutto dai tedeschi nel 1943-44, fortunatamente la porzione col portale romanico è rimasta illesa.

Il portale[modifica | modifica wikitesto]

Il portale laterale è l'elemento di maggiore pregio, in stile tipico del romanico abruzzese, con archi concentrici impostati su colonnine, con stipiti, architrave ed archivolto ornati da bassorilievi di figure fitomorfe e motivi vegetali. Nella lunetta è contenuto un bassorilievo raffigurante l'agnello crucifero. Molto pregiato, secondo lo storico Luigi Cicchitti, il portale stava originalmente nella facciata principale della chiesa, poi essendo l'ingresso troppo piccolo, fu smontato e rimontato lateralmente. L'architettura, benché poco studiata, nemmeno da Gavini e Moretti, rappresenta uno dei capolavori medievali della valle del Sangro e dell'Aventino.

Ha 7 archi concentrici a tutto sesto, che si impostano su lesene attaccate tra loro, con capitelli a bouquets di foglie; le modanature delle arcate che vanno estendendosi sempre più dalla lunetta all'ultima arcata di cornice, non sono da trascurare, in quanto lasciano travisare che il maestro si stava spostando dall'arte tardo romanica, ravvisabile nel chietino al maestro Nicola Mancino di Ortona, a quella gotica, e ciò è riscontrabile nelle decorazioni a punta di diamante della modanatura, mentre la decorazione a motivi ovoidali e tralci nell'ultima arcata di cornice, lasciano intendere ancora l'uso di un impaginato romanico ben radicato nell'Abruzzo.

Di interesse anche la decorazione della testa d'angelo con ali e del Trigramma Bernardiniano di Cristo, posteriori (XV secolo), mentre la decorazione dei due leoni che in modo omogeneo si scontrano rampanti, pare essere romanica. L'agnello mistico Crucifero, che rappresenta Cristo, presso la lunetta, è tardo romanico, molto ben raffinato, inquadrato in una cornice di tralci vegetali e viti, sorretta da due teste di putti angelici. Ciò che colpisce è anche l'architrave sotto la lunetta, riccamente decorata da fregi a tralci di viti, con due pavoni che si abbeverano a una fonte, il che lascia intendere, caso unico nella provincia di Chieti, che il maestro conoscesse molto bene le sculture della Roma paleocristiana, in quell'epoca di sincretismo di simboli pagani riconvertiti all'uso provvidenziale cristiano, come il tralcio della vite a grappoli, simbolo di rigenerazione, e i pavoni che si abbeverano alla fonte della Vita. La decorazione a motivi a candelabra prosegue presso gli stipiti dell'architrave, anche se si pensa che possano essere più posticci, del XV secolo.

L'interno[modifica | modifica wikitesto]

L'interno è ripartito in tre navate da archi a tutto sesto che poggiano su pilastri a sezione quadrata, completamente intonacati di bianco, a cui fanno da basi e da capitelli delle semplici modanature. Il soffitto si presenta diverso nelle varie sezioni. Nelle navate laterali vi è una copertura a crociera per ogni campata. Nella navata centrale la copertura è costituita da un tetto a due falde su capriate lignee. L'abside invece presenta una calotta emisferica impostata su pennacchi. I muri sono interamente intonacati di bianco, ad eccezione delle arcate, che presentano uno stretto profilo in conci di pietra calcarea. Un grande arco a sesto acuto separa la navata centrale dal presbiterio.

L'altare maggiore è ornato da intarsi marmorei policromi con volute vegetali e floreali. Gli altari laterali possiedono un dossale con paraste, trabeazione e timpano, decorati da bassorilievi in stucco dorato. Di opere sacre si conserva un trittico del XV secolo della scuola di Pietro Alemanno, ritraente la Madonna dei Raccomandati o "della Misericordia" tra due santi.

Museo del Gesso[modifica | modifica wikitesto]

Museo del Gesso
Chiesa della Madonna dei Raccomandati, Gessopalena.JPG
Ubicazione
StatoItalia Italia
LocalitàGessopalena
IndirizzoChiesa di Santa Maria dei Raccomandati
Caratteristiche
Tipoesposizione
Intitolato aMaria

Presso l'antico convento della chiesa è allestito il museo del gesso che contiene informazioni sulle lavorazioni dei minerali di Gessopalena nell'Ottocento e nel Novecento.

Sono raccolti anche reperti trovati nel borgo vecchio film Gessopalena dopo le distruzioni naziste.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]