Chiesa di Sant'Ireneo

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Coordinate: 41°53′23.18″N 12°33′52.43″E / 41.889772°N 12.564565°E41.889772; 12.564565

Sant'Ireneo
M07 Q19 Centocelle - s Ireneo 1150226.JPG
Facciata
Stato Italia Italia
Regione Lazio
Località Roma
Religione cattolica
Diocesi Diocesi di Roma
Completamento XX secolo

La chiesa di Sant'Ireneo è una chiesa di Roma, nel quartiere Prenestino-Centocelle, in via dei Castani.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Costruita nel XX secolo su progetto di Antonio Guidi, la chiesa è sede della parrocchia omonima, istituita il 17 luglio 1954 con decreto del cardinale vicario Clemente Micara “Qua celeritate”.

Dal 14 febbraio 2015 insiste su di essa l'omonimo il titolo cardinalizio di Sant'Ireneo a Centocelle.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

A destra dell'entrata è collocato il battistero per immersione a forma ottagonale. A fianco è un quadro raffigurante il santo titolare della chiesa, opera di Mario Barberis (1955): in esso sono rappresentati i momenti essenziali della vita di Ireneo di Lione, la palma del martirio, ruderi romani rappresentanti del tempo antico, la difesa del papato e la basilica di San Pietro di Roma. Il quadro è posto sopra un altare in legno in stile neogotico, donato alla chiesa dal cardinale di Lione Pierre-Marie Gerlier.

Il 28 giugno (2011) al termine della Messa solenne di S. Ireneo sono state inaugurate nel complesso la serie di icone, di discutibile valore artistico ed in numero esagerato, che sebbene avevano l' intento di abbellire il sistema di pareti ricurve dello spazio absidale appesantiscono lo sfondo contrastando lo stile geometrico ed essenziale inizialmente definito dall'architetto progettista dell'edificio sacro che invece era stato mantenuto con la precedente disposizione sopra all'abside di un cristo ligneo di pregevole fattura ora rimosso.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • C. Rendina, Le Chiese di Roma, Newton & Compton Editori, Milano 2000
  • C. Cerchiai, Quartiere XIX. Prenestino-Centocelle, in AA.VV, I quartieri di Roma, Newton & Compton Editori, Roma 2006

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