Chiesa di San Vigilio (Cavalese)

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Chiesa di San Vigilio
Cavalese, chiesa di San Vigilio 01.jpg
StatoItalia Italia
RegioneTrentino-Alto Adige
LocalitàCavalese
Coordinate46°17′31.6″N 11°27′29.5″E / 46.292111°N 11.458194°E46.292111; 11.458194
Religionecattolica di rito romano
TitolareSan Vigilio di Trento
Arcidiocesi Trento

La chiesa di San Vigilio è una chiesa conventuale di Cavalese. Risale al XVII secolo.[1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La Magnifica Comunità di Fiemme attorno alla metà del XVII secolo richiese la presenza di monaci francescani a Cavalese ma a questo si opposero sia i padri Riformati Veneti sia i padri cappuccini di Egna.

Leopoldo I d'Asburgo nel 1685 ottenne dal papa la necessaria autorizzazione e quell'anno venne eretta una croce sul luogo dove avrebbe dovuto essere costruito il convento. Iniziarono subito i lavori e la chiesa venne consacrata nel 1698 con una funzione solenne officiata da Giovanni Michele Spaur, principe vescovo di Trento. Nel 1689 venne ultimato anche il convento, e i francescani arrivarono in città e ne presero possesso.

Agli inizi del XIX secolo la facciata della chiesa venne affrescata con l'immagine di San Vigilio ma pochi anni dopo, durante l'occupazione napoleonica, il convento venne soppresso con l'ordine monacale che lo custodiva. Solo la chiesa venne mantenuta ed affidata al parroco e ad uno dei frati che era rimasto; grazie all'intervento del vescovo Emanuele Maria Thun le fu concesso di continuare a celebrare le funzioni religiose, anche considerando che la chiesa di San Sebastiano in quel periodo non era aperta.

Con la fine del periodo di dominazione francese convento e chiesa vennero affidati ai Padri Riformati di Cavalese e si procedette ad alcuni interventi di restauro sulle coperture degli edifici.

Altri e più importanti lavori vennero messi in cantiere alla fine del XIX secolo. Fu eretta la cantoria in controfacciata, fu rinnovato il pavimento della sala, si rinsaldarono gli agganci delle campane, si rinforzarono e ridipinsero le volte interne, si predispose lo spazio per l'organo, si aprì un nuovo portale e furono sostituite parte delle vetrate.

Durante tutto il XX secolo si realizzarono nuove migliorie e restauri; nel 1923 furono decorate le volte, nel 1940 fu tinteggiata la facciata, nel 1956 furono sostituite altre vetrate, nel 1960 fu installato un impianto per il riscaldamento e nel 1961 una tinteggiatura cancellò parzialmente le decorazioni del 1923.

Continuarono poi in varie riprese diversi lavori, sino all'inizio del XXI secolo, con interventi alle coperture, al pavimento della sala e della sacrestia, agli affreschi, alle vetrate, vennero apportate le modifiche all'altar maggiore per l'adeguamento liturgico e fu restaurata ancora la facciata.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Chiesa di San Vigilio - Cavalese, su BeWeB - Beni Ecclesiastici in web.

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