Chiesa di San Pietro (Porto Venere)

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Chiesa di San Pietro
Porto Venere, San Pietro 04.jpg
StatoItalia Italia
RegioneLiguria
LocalitàPorto Venere
ReligioneCristiana cattolica di rito romano
Diocesi Spezia-Sarzana-Brugnato
Consacrazione1198
Stile architettonicoRomanico
Inizio costruzioneV secolo
CompletamentoXIII secolo

Coordinate: 44°02′54.04″N 9°49′56.57″E / 44.048344°N 9.832381°E44.048344; 9.832381

La chiesa di San Pietro, è un edificio religioso sito in piazza Lazzaro Spallanzani a Porto Venere, nel golfo dei Poeti in provincia della Spezia.

Cenni storici e descrizione[modifica | modifica wikitesto]

L'interno della chiesa

Il tempio venne consacrato ufficialmente nel 1198. La sua parte a fasce bianche e nere risale al XIII secolo (presumibilmente realizzata tra il 1256 e il 1277[1]), e venne restaurata tra il 1931 e il 1935. Questa parte è stata derivata da un corpo più antico, che consiste nella chiesa primitiva, mentre a sinistra il campanile è basato sulla cappella sinistra del presbiterio.

La chiesa originaria è un'opera di tipo siriaco del V secolo, con pianta rettangolare e abside semicircolare. Due archi a tutto sesto mettono in comunicazione questo spazio con la chiesa. Quest'ultima a sua volta ha il tetto in legno strutturale ed il presbiterio è diviso in tre cappelle, coperto da volte ad ogiva ed a crociera, impostate su pilastri polistili.

Perse il titolo di parrocchiale sul finire del XIV secolo, in favore della chiesa di San Lorenzo[1], e officiata dal clero secolare fino al 1798[1].

La chiesa di San Pietro è il "cristiano tempio" citato da Eugenio Montale in una suggestiva poesia, dedicata a Porto Venere.

« Là fuoresce il tritone
dai flutti che lambiscono
le soglie d’un cristiano
tempio, ed ogni ora prossima
è antica. Ogni dubbiezza
si conduce per mano
come una fanciulletta amica.
Là non è chi si guardi
o stia di sé in ascolto.
Quivi sei alle origini
e decidere è stolto:
ripartirai più tardi per assumere un volto. »

(Portovenere, Eugenio Montale)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Fonte dal sito turistico della Provincia della Spezia, su turismoprovincia.laspezia.it. URL consultato il 17 ottobre 2011 (archiviato dall'url originale l'8 gennaio 2013).

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