Chiesa di San Pietro (Porto Venere)

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Chiesa di San Pietro
Porto Venere, San Pietro 04.jpg
StatoItalia Italia
RegioneLiguria
LocalitàPorto Venere
ReligioneCristiana cattolica di rito romano
TitolareSan Pietro
Diocesi Spezia-Sarzana-Brugnato
Consacrazione1198
Stile architettonicoRomanico
Inizio costruzioneV secolo
CompletamentoXIII secolo

Coordinate: 44°02′54.04″N 9°49′56.57″E / 44.048344°N 9.832381°E44.048344; 9.832381

La chiesa di San Pietro è un edificio religioso cattolico situato nel comune di Porto Venere, in calata Doria, in provincia della Spezia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'esterno

In epoca longobarda la custodia del tempio era affidata ai monaci di san Colombano.

Nel X secolo la chiesa passò alle dipendenze della diocesi di Luni fino al 1133 quando rientrò nella diocesi di Brugnato. Il tempio venne consacrato ufficialmente nel 1118 da papa Gelasio II.

La chiesa perse il titolo di parrocchiale sul finire del XIV secolo, in favore della chiesa di San Lorenzo, e fu officiata dal clero secolare fino al 1798[1].

Nel 1494 un grave incendio colpì il paese di Porto Venere e coinvolse anche la chiesa di San Pietro. Nello stesso anno la chiesa fu anche danneggiata dagli attacchi della flotta di Carlo VIII (16 luglio, battaglia di Portovenere) e venne anche più volte depredata dei suoi materiali che vennero usati per gli impieghi più svariati.

In periodo napoleonico nelle rovine della chiesa venne installata una batteria militare per la difesa del golfo spezzino.

Un importante restauro della storica chiesa è avvenuto dal 1929 al 1934.

La chiesa di San Pietro è il "cristiano tempio" citato da Eugenio Montale in una suggestiva poesia, dedicata a Porto Venere:

«Là fuoresce il tritone
dai flutti che lambiscono
le soglie d’un cristiano
tempio, ed ogni ora prossima
è antica. Ogni dubbiezza
si conduce per mano
come una fanciulletta amica.
Là non è chi si guardi
o stia di sé in ascolto.
Quivi sei alle origini
e decidere è stolto:
ripartirai più tardi per assumere un volto.»

(Portovenere, Eugenio Montale)

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

L'interno

Costruita all'estremità del paese sullo sperone roccioso che si protende sul mare aperto, la piccola basilica fu fondata sui resti di un antico tempio romano dedicato a Venere Ericina.

La chiesa originaria paleocristiana è un'opera di tipo siriaco del V secolo, con pianta rettangolare e abside semicircolare. Questa parte più antica, alla destra dell’ingresso, è tuttora identificabile grazie alla pavimentazione realizzata con sottili lastre di pietre e di marmi di vario genere.

Alla prima veste romanica (1198) succede la parte gotica con paramento a fasce bianche e nere che risale al XIII secolo e che fu realizzata dai genovesi probabilmente dal 1256 al 1277.

Il suo interno è diviso in tre navate con copertura a volte ogivali a crociera, impostate su pilastri polistili. Le due navate laterali sono di dimensioni minori, mentre quella centrale è più ampia e ospita un altare in marmo bianco di semplice fattura. L’interno della chiesa, decorato come parte della facciata a strisce orizzontali bianche e nere, conserva una copia della statua bronzea di san Pietro.

Contigui alla chiesa sono i resti del monastero benedettino.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ name="TurismoSP"

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