Chiesa di San Domenico (Urbino)

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Chiesa di San Domenico
Urbino 01 029.JPG
Facciata della chiesa
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Marche.svg Marche
LocalitàUrbino-Stemma.png Urbino
ReligioneCattolica
DiocesiArcidiocesi di Urbino-Urbania-Sant'Angelo in Vado
Consacrazione1365
Stile architettonicoGotico (parte degli esterni) Rinascimentale (parte degli esterni) e Barocco (interno)
Inizio costruzione1362
Completamento1365

Coordinate: 43°43′27.8″N 12°38′13.14″E / 43.724388°N 12.636982°E43.724388; 12.636982

La chiesa di San Domenico di Urbino è un edificio religioso attualmente in uso della pastorale universitaria[1], ubicato all'inizio della via omonima, quasi di fronte all'ingresso del Palazzo Ducale di Urbino.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Costruita per volontà della comunità domenicana tra il 1362 ed il 1365[2], viene consacrata proprio nel 1365. Tuttavia è probabile che in talune parti la costruzione sia antecedente di qualche decennio, come dimostra la datazione di alcuni affreschi dell'abside[2].

L'interno della chiesa è stato ristrutturato da Filippo Barigioni nel Settecento (1729-1732)[3].

Facciata[modifica | modifica wikitesto]

La facciata è realizzata in laterizio ed è caratterizzata dalla presenza di una doppia scalinata che va a convergere verso il protiro quattrocentesco[4], realizzato in travertino tra il 1449 e il 1451 da Maso di Bartolomeo: prima impresa rinascimentale a Urbino. L'opera venne poi completata da Michele di Giovanni da Fiesole nel 1454[5].

La lunetta è opera di Luca della Robbia, così come il gruppo raffigurante una Madonna con Bambino e Santi Domenico, Tommaso d'Aquino, Alberto Magno e Pietro Martire[6] in terracotta invetriata (datata 1451; quella attuale è una perfetta copia, l'originale si trova presso il Palazzo Ducale di Urbino[2]).

Nonostante la facciata sia stata alterata rispetto all'originale costruzione in seguito all'apertura di due finestre, è stato tuttavia mantenuto il fregio in cotto e l'oculo[6] ornato con motivi vegetali[2].

Interno[modifica | modifica wikitesto]

L'interno è a navata unica; in seguito al lavoro di ristrutturazione di Barigioni sono andate perdute le decorazioni lungo le pareti[6]. Tra il 1950 ed il 1960 sono venuti alla luce due cicli pittorici di affreschi nell'abside attribuiti ad Antonio Alberti da Ferrara[7], coperti dai lavori settecenteschi[1]. Essi sono attualmente conservati presso la Galleria Nazionale delle Marche ed il Museo diocesano Albani[1][7].

Sono presenti due tele di Francesco Vanni; l'altare maggiore è opera di Giovanni Conca[8] .

Convento[modifica | modifica wikitesto]

In origine il lato meridionale della chiesa confinava con il convento dei Padri Domenicani; tale edificio aveva una pianta triangolare, in quanto il suo lato meridionale era tagliato in diagonale dall'antica via di Santa Croce. Il convento fu demolito nella seconda metà del XIX secolo, per costruirvi il Seminario diocesano.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Scheda della chiesa di San Domenico su ufficiodeltursimo.it, su ufficiodelturismo.it. URL consultato il 20-10-2009.
  2. ^ a b c d Scheda della chiesa di San Domenico su urbino.com, su urbino.com. URL consultato il 20 ottobre 2009 (archiviato dall'url originale il 10 gennaio 2011).
  3. ^ Sergio Anselmi, Le Marche, Einaudi, 1987, p.831.
  4. ^ Scheda della chiesa di San Domenico su urbinoinrete.it, su urbinoinrete.it. URL consultato il 20-10-2009.
  5. ^ Biografia da Treccani.it (XML), su treccani.it. URL consultato il 20 ottobre 2009.
  6. ^ a b c Siti UNESCO dell'Adriatico, su sitiunescoadriatico.org. URL consultato il 20 ottobre 2009.
  7. ^ a b Sito del Museo Albani, su ospmontefeltro.netco.it. URL consultato il 20 ottobre 2009.
  8. ^ Papa Albani - Le arti a Urbino e a Roma 1700-1721, Giuseppe Cucco (a cura di), pag 345-346, Marsilio editore, Venezia, 2001, ISBN 88-317-7862-5

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Franco Mazzini, I mattoni e le pietre di Urbino, pagg: 100-109, Argalia editore, Urbino, 1982.
  • Bramante Ligi, Le chiese monumentali di Urbino, pagg: 54-57, Urbania, 1968.
  • Papa Albani - Le arti a Urbino e a Roma 1700-1721, Giuseppe Cucco (a cura di), pag 345-346, Marsilio editore, Venezia, 2001, ISBN 88-317-7862-5

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