Chick lit

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Chick lit è l'espressione inglese con la quale si definisce un genere letterario emerso negli anni novanta e rappresentato da scrittrici soprattutto britanniche e statunitensi, che si rivolgono prevalentemente a un pubblico di donne giovani, single e in carriera. A questo genere appartengono numerosi best seller internazionali dell'ultimo ventennio.

Origine del nome[modifica | modifica sorgente]

Nello slang statunitense, chick è un termine informale per "ragazza" derivato da chicken ("pollastrella"); lit è l'abbreviazione di literature ("letteratura"). L'espressione è entrata nell'uso comune intorno al 2000.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Pur presentando alcuni elementi in comune con il tradizionale romanzo rosa, il romanzo chick lit tende a essere umoristico e post-femminista nella sua rappresentazione della vita e dei rapporti sentimentali. Le protagoniste sono di solito donne dinamiche, alla moda, fra i venti e i quarant'anni, che vivono in grandi città (per esempio Londra o Manhattan) e lavorano in settori come l'editoria, la pubblicità, la finanza o la moda. Lo stile della narrazione tende a essere irriverente anche (o soprattutto) sugli argomenti sentimentali e sessuali.

Principali opere[modifica | modifica sorgente]

Jane Austen e Anita Loos potrebbero essere considerate precorritrici del chick lit; l'influenza della loro produzione si percepisce in molte opere del genere, e alcune autrici hanno esplicitamente dichiarato il proprio debito nei confronti di romanzi come Emma o Orgoglio e pregiudizio. Proprio di quest'ultimo si sente l'eco in quello che viene considerato il capostipite del chick lit, Il diario di Bridget Jones di Helen Fielding, best-seller mondiale e usato come soggetto di un altrettanto fortunato film. Poco tempo dopo la pubblicazione di Bridget Jones, grande successo ebbe la serie televisiva Sex and the City, basata sul romanzo omonimo di Candace Bushnell, un altro classico del genere.

Sia Bridget Jones sia Sex and the City furono inizialmente pubblicati come storie a puntate su quotidiani come il New York Observer e il Daily Telegraph, e successivamente trasformati in romanzo dato il grande interesse del pubblico. La prima opera chick lit a essere concepita fin dall'inizio come romanzo fu probabilmente Manuale di caccia e pesca per ragazze di Melissa Bank. Il successo ottenuto da Fielding, Bushnell e Bank fu tale da dare l'avvio a uno dei generi letterari più prolifici e redditizi degli ultimi decenni. Fra i romanzi chick lit di maggior successo si possono citare la serie di I love shopping (di Sophie Kinsella) e Il diavolo veste Prada di Lauren Weisberger.

Il chick lit italiano[modifica | modifica sorgente]

Fra le scrittrici in italiano che vengono talvolta paragonate a Sophie Kinsella e Helen Fielding si possono citare Alessandra Casella (Un anno di gloria), Tiziana Merani (Devo comprare un mastino, Amori a progetto, Se son rose), Stefania Bertola (Aspirapolvere di stelle), o ancora Chiara Santoianni (Il diario di Lara), Elena Depaoli con Come posso farcela e l'attrice Geppi Cucciari con il romanzo d'esordio Meglio donna che male accompagnata, Federica Bosco con Mi piaci da morire e i successivi romanzi che hanno per protagonista Monica, Paola Borraccino, con il suo romanzo d'esordio Cento volte buonanotte. Interessante l'esordiente Anna Mittone con Quasi quasi m'innamoro del 2011.

Il chick lit maschile[modifica | modifica sorgente]

Alcuni autori vengono talvolta classificati come la controparte maschile del chick lit; fra gli altri, Ben Elton, Mike Gayle.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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