Chiara Ingrao

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Chiara Ingrao
Chiara Ingrao.jpg

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature XI Legislatura della Repubblica Italiana
Gruppo
parlamentare
Democratico della Sinistra
Collegio Roma, Viterbo, Latina, Frosinone
Incarichi parlamentari
  • Componente della Giunta per le elezioni;
  • Componente della IV Commissione (difesa)
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Partito Democratico della Sinistra
Titolo di studio laurea in lingue e letteratura straniera
Professione interprete

Chiara Ingrao (Roma, 25 aprile 1949) è una politica, sindacalista e scrittrice italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlia dell'ex Presidente della Camera dei Deputati Pietro Ingrao e di Laura Lombardo Radice, laureata in lingue e letteratura straniera e interprete diplomata, ha intrapreso giovanissima l'attività politica nel movimento studentesco del 1968 e in quello femminista dei primi anni settanta; ha poi svolto attività sindacale (1973-1980), promuovendo i primi nuclei di coordinamento delle donne nel sindacato. Tali esperienze sono raccolte nel libro Dita di dama, premiato con il Premio Alessandro Tassoni, nel 2010.

Tra il 1980 e il 1983, Chiara Ingrao collabora in RAI alla redazione e alla regia dei programmi radiofonici: Noi Voi Loro Donna e Ora D[1]. Successivamente si impegna nei movimenti per la pace European Nuclear Disarmament, 10 marzo (di cui è una delle fondatrici), 1990: Time for Peace e come portavoce dell' Associazione per la pace. Nel 1990 è una dei sei pacifisti italiani in missione di pace a Baghdad per il rilascio - concluso positivamente - di 70 ostaggi italiani[1]; contribuisce alle prime iniziative comuni fra pacifisti israeliani e palestinesi, e al movimento contro la guerra in Iraq. In seguito, raccoglie tali esperienze nel libro Salaam Shalom – Diario da Gerusalemme, Baghdad e altri conflitti.

Nel 1992 viene eletta alla Camera dei Deputati, dove rimane fino al 1994[2] . Si impegna anche attivamente nel movimento per la pace nei Balcani, ed è tra i promotori del Tavolo di coordinamento per gestire gli aiuti alle popolazioni della ex-Jugoslavia. Dal 1997 al 2001 è consulente internazionale del Dipartimento per le pari opportunità e membro del Comitato interministeriale per i diritti umani[1].

Nel 2003, dopo la morte della madre, Laura Lombardo Radice, ne raccoglie gli scritti, e ne racconta la vicenda personale nel libro: Soltanto una vita. Nel 2008 esordisce nel genere narrativo, con il romanzo Il resto è silenzio, ambientato nella Bosnia-Erzegovina degli anni novanta. È sposata con Robert Vinojan, da cui ha avuto due figli.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Sito personale di Chiara Ingrao
  2. ^ Chiara Ingrao, su Camera.it - XI legislatura, Parlamento italiano.

Opere principali[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiara Ingrao, Lidia Menapace (a cura di), Né indifesa né in divisa, Roma, Gruppo Misto-Sinistra indipendente Regione Lazio, 1988.
  • Chiara Ingrao, Salaam Shalom – Diario da Gerusalemme, Baghdad e altri conflitti, Roma, Datanews, 1993.
  • Chiara Ingrao, Cristiana Scoppa (a cura di), Donne 2000 : a cinque anni dalla conferenza mondiale di Pechino : le cose fatte, gli ostacoli incontrati, le cose da fare, Roma, Presidenza del Consiglio dei ministri, Dipartimento per le Pari Opportunità, 2001.
  • Chiara Ingrao, Lidia Menapace (a cura di), Diritti e rovesci – I diritti umani dal punto di vista delle donne, Roma, AIDOS, 2001.
  • Laura Lombardo Radice, Chiara Ingrao, Soltanto una vita, Milano, Baldini Castoldi Dalai, 2005.
  • Chiara Ingrao, Il resto è silenzio, Milano, Baldini Castoldi Dalai, 2007.
  • Chiara Ingrao, Dita di dama, Milano, La Tartaruga, 2009.
  • Chiara Ingrao, Habiba la magica, Coccole Books, 2014.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN225755312 · ISNI: (EN0000 0003 6443 4679 · BNF: (FRcb146525568 (data)