Chen Duxiu

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Chen Duxiu

Chen Duxiu (caratteri cinesi semplificati: 陈独秀; caratteri cinesi tradizionali: 陈独秀; pinyin: Chén Dúxiù; Anqing, 8 ottobre 1879Sichuan, 27 maggio 1942) è stato un politico cinese.

Dopo aver studiato in Francia e in Giappone, iniziò la sua attività culturale fondando nel 1915 la rivista radicale Xin Qingnian (Gioventù nuova); fu una figura di spicco della rivoluzione Xinhai e del Movimento del 4 maggio 1919 per la Scienza e la democrazia. Insieme a Li Dazhao, Chen è stato co-fondatore del Partito comunista cinese nel 1921, divenendone anche primo presidente e Segretario Generale (1921-1927).

Chen è stato anche un filosofo educatore e politico nonché professore universitario: dalla sua cattedra teorizzò che la Cina si sarebbe potuta ammodernare solo se avesse abbandonato l'antica ideologia confuciana, ormai inadatta ad interpretare la società contemporanea. Espulso dal PCC nel 1929 con l'accusa di "trotzkismo", proseguì il suo impegno progressista e venne per questo imprigionato dal 1932 al 1937 su ordine dei vertici del Guomindang. La sua casa ancestrale era in Anqing (安庆), Anhui, dove ha fondato l'influente periodico cinese vernacolare La Jeunesse.

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