Censura cinematografica

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La censura cinematografica è il complesso di procedimenti attraverso il quale una autorità o un ente attuano il controllo preventivo, in itinere, o successivo alla uscita di un'opera cinematografica, limitando o negando la sua proiezione in pubblico.

Normative nel mondo[modifica | modifica wikitesto]

Italia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Censura cinematografica (Italia).

Dalla fondazione del Regno d'Italia, lo Stato si è sempre riservato la possibilità di intervenire sui contenuti di rappresentazioni pubbliche, ancora prima della nascita del cinematografo. Risale al 1913[1] la prima legge che introduceva un vero e proprio intervento censorio sulle proiezioni, allo scopo di impedire la rappresentazione di spettacoli osceni o impressionanti o contrari alla decenza, al decoro, all'ordine pubblico, al prestigio delle istituzioni e delle autorità. Negli anni successivi, il regime fascista confermò le disposizioni precedenti, intuendo fin dall'inizio le potenzialità del cinema come mezzo di comunicazione e utilizzandolo spesso a fini di propaganda politica.

La Legge 161/1962 in vigore, pur apportando modifiche, mantenne l'impianto delle Commissioni di censura, definite dalla legge "Commissioni per la revisione cinematografica" (otto, e facenti capo al Dipartimento dello Spettacolo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali). Nel 1998, dopo la soppressione del Ministero del Turismo e dello Spettacolo, le funzioni sono state delegate al nuovo Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Sempre nel 1998 veniva abrogato l'art. 11, rimuovendo quindi la censura dalle opere teatrali.

Stati Uniti[modifica | modifica wikitesto]

Negli USA non esiste censura cinematografica governativa, ma la classificazione dei film viene fatta direttamente dall'MPAA, Motion Picture Association of America, che raggruppa i 7 grandi studios di Hollywood: Buena Vista Distribution (Walt Disney), Sony Pictures, Metro-Goldwyn-Mayer, Paramount Pictures, Twentieth Century Fox (News Corporation), Universal Studios (NBC Universal) e Warner Bros. Pictures (AOL Time Warner).

L'MPAA attribuisce ai propri film 5 tipologie di classificazione:

  • Rated G: General audience, sono ammessi spettatori di tutte le età.
  • Rated PG: Parental guidance suggested, suggerito l'accompagnamento dei genitori, alcuni contenuti potrebbero non essere adatti per i bambini.
  • Rated PG-13: Si richiama fortemente l'attenzione dei genitori, alcuni contenuti potrebbero essere inappropriati per bambini al di sotto dei 13 anni.
  • Rated R: Restricted, al di sotto dei 17 anni è necessario essere accompagnati da genitori o da un adulto.
  • NC-17: Non è consentito l'ingresso ai minori di 17 anni.

Questa classificazione è composta da marchi protetti e può essere applicata solo ai film delle sette major. La classificazione X-rated, che non è mai stata registrata, veniva utilizzata inizialmente anche per film con contenuto per un pubblico adulto quali Arancia meccanica. Poiché l'industria della pornografia ha iniziato ad utilizzare questa classificazione per i propri film, le major l'hanno sostituita nel 1990 creando il marchio registrato NC-17.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Legge 785 del 25 giugno 1913
  2. ^ Milton Destro Chieli, Censura sotto accusa e libertà sbagliata in "Giornale del Mattino", 26 novembre 1960, p. 2
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