Castello dei Corvino

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Per il castello di Hunedoara (Romania) si veda "[Castello Huniade]".
Castello dei Corvino
Castelul Corvineştilor
Castello Hunyad visto dal ponte d'accesso
Castello Hunyad visto dal ponte d'accesso
Ubicazione
Stato Flag of Hungary (15th century, rectangular).svgRegno d'Ungheria
Coa Hungary Country History John I of Hungary (Szapolyai) (1526-1540).svgRegno dell'Ungheria orientale
Coat of arms of Transylvania.svgPrincipato di Transilvania
Flag of Austrian Low Countries.svgRegno d'Ungheria
Flag of the Habsburg Monarchy.svgImpero austriaco
Civil ensign of Austria-Hungary (1869-1918).svgImpero austro-ungarico
Kingdom of Romania - Big CoA.svgRegno di Romania
Stato attuale Romania Romania
Città Coa Romania Town Vajdahunyad History.svgHunedoara
Informazioni generali
Tipo castello
Stile Gotico e rinascimentale
Costruzione XIV secolo-XV secolo
Materiale laterizi
Primo proprietario Giovanni Hunyadi
Sito web Sito ufficiale
Informazioni militari
Termine funzione strategica castello

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Castello dei Corvino (rumeno Castelul Huniazilor o Castelul Corvineştilor, ungherese Vajdahunyad vára, tedesco Schloss Eisenmarkt ) è un castello presso la città transilvana di Hunedoara, in Romania.

Sorge sulla Collina di San Pietro, a dominio del fiume Zlaşti, fino al 1541 rientrava nei domini del Regno d'Ungheria, passò poi ai territori del Principato di Transilvania.

Rappresenta il più insigne monumento gotico della Transilvania[1].

Si ritiene sia il luogo dove Vlad L’Impalatore venne tenuto prigioniero da Mattia Corvino per i sette anni successivi alla sua cattura nel 1462.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Castelul Corvinilor(02.06.2012).jpg

Un primo castello venne eretto in questo luogo nel XIV dai Vlaicu, che vi costruirono la loro residenza fortificata. Presentava delle mura poligonali che seguivano il dorso collinare.

Il castello passato alla famiglia Hunyadi come dono dall'imperatore Sigismondo, venne massicciamente ristrutturato e ampliato. Giovanni Hunyadi intraprese la ricostruzione in due fasi tra il 1446 ed il 1453.

La struttura è chiaramente gotica ma presenta anche molti elementi architettonici rinascimentali dovute al successore, suo figlio Mattia Corvino, che volle trasformarlo in una residenza principesca rinascimentale.

Altre modifiche, lievi, furono apportate in epoca barocca da Gabriele Bethlen.

Architettura[modifica | modifica wikitesto]

Veduta aerea.
Accesso al castello.

Castello Hunyad ha una massiccia struttura difensiva, un ponte levatoio ed una corte interna, il tutto ingentilito da una notevole plasticità delle superfici (finestre, balconate, doccioni etc.). È stato costruito sopra una precedente fortificazione che aveva sfruttato l'altopiano roccioso in aggetto sul fiume Zlaşti.

La ristrutturazione volute da Giovanni Hunyadi fece del maniero una dimora sontuosa. Vennero aggiunte torri, saloni e camere per gli ospiti. La galleria ed il mastio (chiamato "Ne boisa" = Non avere paura), invariati dai tempi di Giovanni, e la Torre di Capestrano (dedicata al frate francescano amico del voivoda Giovanni) sono oggi gli elementi di spicco del complesso. Notevoli anche la Sala dei Cavalieri, la Torre Clava, il Bastione Bianco (l'antica dispensa fortificata), e la Sala della Dieta dalle pareti adorne di ritratti (vi si incontrano i potentati Matei Basarab di Valacchia, Vasile Lupu di Moldavia e molti altri). Nell'ala del castello nota come "Mantello" si trovo il dipinto del corvo che celebra il soprannome Corvino che accompagnò i discendenti di Giovanni Hunyadi.

Nella corte, accanto alla cappella costruita durante il regno di Vlad III di Valacchia, si trova un pozzo profondo 30 metri. La leggenda narra che venne scavato da dodici prigionieri turchi cui venne promessa la libertà se avessero trovato l'acqua nella pietra. Dopo quindici anni di scavi gli sfortunati trovarono una fonte ma non vennero ricompensati dai loro carcerieri, che invece posero accanto al pozzo una lapide con inciso Voi avete l'acqua ma non avete un'anima. Studiosi recenti hanno proposto invece la seguente traduzione Hasan, che visse schiavo dei giaour, scrisse questo nella fortezza vicino alla chiesa.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Note e referenze[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Bulgari Romania", Guida TCI, 1997, pag 223-224

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Coordinate: 45°44′57.19″N 22°53′18.06″E / 45.74922°N 22.88835°E45.74922; 22.88835