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Cargolux

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Cargolux
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Un Boeing 747-8F della compagnia
StatoLussemburgo (bandiera) Lussemburgo
Forma societariaSocietà per azioni
Fondazione4 marzo 1970 a Sandweiler
Sede principaleSandweiler
ControllateCargolux Italia
Persone chiaveRichard Forson (Presidente e CEO)
SettoreTrasporto aereo
ProdottiCompagnia aerea
Sito webwww.cargolux.com/Home
Compagnia aerea cargo
Codice IATACV/C8
Codice ICAOCLX/ICV
Indicativo di chiamataCARGOLUX/CARGOLUX ITALIA
Primo volo11 maggio 1970
HubLussemburgo
Flotta29 (nel 2025)
Destinazioni90 (nel 2025)
Voci di compagnie aeree presenti su Wikipedia

Cargolux, ufficialmente Cargolux Airlines International S.A., è una compagnia aerea cargo lussemburghese con sede a Sandweiler, in Lussemburgo. Il suo hub principale è situato presso l'aeroporto di Lussemburgo-Findel, ma possiede anche un hub secondario presso l'Aeroporto Internazionale di Zhengzhou-Xinzheng, in Cina.[1]

La compagnia venne fondata il 4 marzo 1970 da Luxair, Loftleiðir e da un gruppo di investitori privati. Le operazioni iniziarono nel maggio successivo utilizzando un Canadair CL-44 sulla rotta Lussemburgo-Hong Kong.[2]

Nel 1973, la flotta di Cargolux comprendeva cinque CL-44 e un Douglas DC-8; quest'ultimo permise alla società di entrare nel mercato dei jet, diminuendo considerevolmente i tempi di consegna.[3]

Nel 1974, Cargolux e Loftleiðir unirono i loro centri di manutenzione e, nel 1975, Cargolux poté disporre di due nuovi hangar e di una nuova sede.

Nel 1978 vennero gradualmente dismessi i CL-44 e vennero aperte nuove rotte in Asia e negli Stati Uniti; nel 1979 venne consegnato il primo Boeing 747-200F e nell'ottobre 1980 il secondo.[4]

Nel 1982, China Airlines fu la prima compagnia aerea a siglare un'alleanza strategica con Cargolux.

Nel 1983 venne introdotto il sistema informatico CHAMP (Cargo Handling and Management Planning) e la compagnia iniziò a effettuare alcuni voli charter durante il pellegrinaggio dell'Hajj.

Nel 1984, in seguito alla consegna del terzo Boeing 747, venne dismesso il DC-8.

Nel 1987, Lufthansa acquistò una quota del 24,5% della compagnia e Luxair aumentò la sua quota al 24,53%. Nel 1988 nacque "Lion Air", una compagnia aerea charter fondata da Cargolux e Luxair. La compagnia disponeva di due Boeing 747, ma l'ingresso di Cargolux nel mondo dei voli charter si rivelò un problema per il governo lussemburghese e "Lion Air" chiuse poco dopo.

Nel 1990, Cargolux fu la prima compagnia a firmare un contratto per l'acquisto di tre Boeing 747-400F. Gli aerei furono consegnati nel novembre 1993, nel dicembre 1993 e nel settembre 1995; sempre nel 1995 fu ordinato il quarto Boeing 747-400F.[5]

Nel 1997, Luxair aumentò nuovamente la sua quota di partecipazione, portandola al 34%, mentre nel settembre dello stesso anno Lufthansa vendette la sua quota del 24,5% a "SAir Logistics"; successivamente Swissair Cargo stipulò un accordo di cooperazione con la compagnia lussemburghese. L'anno successivo, "SAir Logistics" aumentò la sua quota al 33%.

Nel 1999, la flotta di Cargolux raggiunse la doppia cifra, con 10 Boeing 747.

Nel febbraio 2000, Cargolux fu la prima compagnia al mondo a installare un simulatore di volo per l'addestramento sui Boeing 747-400F.[6] Sempre nel 2000 fu aperta una rotta per Seul, in Corea del Sud.

Nel novembre 2005, la compagnia annunciò di aver ordinato dieci nuovi Boeing 747-8F, diventandone cliente di lancio insieme alla giapponese Nippon Cargo Airlines.[7]

Nel 2006, Cargolux costruì un nuovo hangar in grado di ospitare contemporaneamente due Boeing 747. L'hangar ospita tuttora il reparto di manutenzione e ingegneria, che all'epoca contava oltre 490 dipendenti addetti alla manutenzione.[8]

Nel mese di ottobre 2010, l'amministratore delegato di Cargolux fu incriminato negli Stati Uniti con l'accusa di aver creato un cartello con altri vettori cargo; in seguito alla condanna, la compagnia accettò di pagare una multa pari a 119 milioni di dollari.[9] Nel novembre 2010, Cargolux fu multata, insieme ad altre dieci compagnie, per lo stesso reato anche dalla Commissione europea.[10]

L'8 settembre 2011, Qatar Airways acquisì una quota del 35% della società, diventando così il secondo maggiore azionista dopo Luxair (che possedeva già il 43,4%). Gli altri azionisti erano la Banque et Caisse d'Épargne de l'État (al 10,9%) e la Société Nationale de Crédit et d'Investissement (al 10,7%).[11]

Nel novembre 2012, Qatar Airways annunciò l'intenzione di vendere la propria quota dopo divergenze strategiche con altri importanti azionisti.[12] Alla fine, la compagnia qatariota vendette la sua quota al governo del Lussemburgo, che la cedette poi a Henan Civil Aviation Development and Investment, una compagnia cinese, nel 2014. Nell'ambito di tale accordo, Cargolux lanciò un servizio dal Lussemburgo a Zhengzhou, in Henan.

Nel 2017, Cargolux stipulò una joint venture con Henan Civil Aviation Development and Investment per creare "Henan Cargo Airlines", detenendo una partecipazione del 25% nell'operazione.[13]

Il 17 settembre 2011, Cargolux annunciò che non avrebbe accettato i primi due aerei Boeing 747-8F ordinati, la cui consegna era prevista entro pochi giorni, a causa di "problemi contrattuali irrisolti tra Boeing e la compagnia aerea" riguardanti gli aeromobili.[14][15]

Dopo aver risolto i problemi contrattuali, Boeing consegnò il primo 747-8F proveniente da Everett, nello stato di Washington, il 12 ottobre 2011. L'aeromobile volò inizialmente verso l'aeroporto internazionale di Seattle-Tacoma, dove ritirò il carico prima di volare in Lussemburgo.[16]

Nel 2019, Cargolux ha sponsorizzato un volo per due beluga dalla Cina a un santuario della fauna marina in Islanda, in collaborazione con "Sea Life Trust" e "Whale and Dolphin Conservation".[17][18][19]

A giugno 2020, Cargolux e Unilode hanno esteso la loro partnership con un nuovo accordo.[20]

Nel 2022, Cargolux ha venduto le sue restanti azioni di CHAMP Cargosystems alla Société internationale de télécommunications aéronautiques (SITA).[21][22]

Nel 2023, Cargolux ha inaugurato una nuova unità aziendale di antincendio aereo, che gestirà una flotta di 12 velivoli, tre dei quali sono già stati consegnati.[23][24]

Nel 2024, Cargolux e Norwegian Air Shuttle hanno firmato un contratto per oltre 140.000 tonnellate di e-SAF (e-Sustainable Aviation Fuel) che saranno fornite da Norsk e-Fuel a partire dal 2026.[25]

Flotta attuale

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Uno dei Boeing 747-8F di Cargolux.
Uno dei Boeing 747-400F di Cargolux.

A luglio 2025 la flotta di Cargolux è composta dai seguenti aeromobili:[26]

Aereo In flotta Ordini Note
Boeing 747-400F 9 4 operati per Cargolux Italia.[27][28]
Boeing 747-400ERF 6 LX-NCL in livrea 1970 Retro (50 Year Anniversary).
Boeing 747-8F 14 LX-VCC in livrea 50 Years; LX-VCF in livrea Not Without My Mask.
Boeing 777-8F 10 Consegne a partire dal 2030.[29]
Totale 29 10

Flotta storica

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Cargolux operava in precedenza con i seguenti aeromobili:[26]

Cargolux Italia

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Cargolux Italia SpA è la joint venture italiana che ha come nodo principale per le attività l'aeroporto di Milano-Malpensa. È stata fondata nel dicembre 2008 e le attività sono iniziate il 13 giugno dell'anno seguente. Opera con quattro Boeing 747-4R7F noleggiati dalla capofila verso diverse destinazioni come Hong Kong, Zhengzhou, Dubai, New York, Nairobi, Lussemburgo e Johannesburg.

Un Boeing 747-400F di Cargolux Italia.

Aquarius Aerial Firefighting

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Aquarius Aerial Firefighting è una controllata creata nel 2023 per offrire assistenza nella lotta contro gli incendi.[30] Questa avrà come base l'aeroporto del Lussemburgo, dove verranno schierati i dodici AT-802F Fire Boss ordinati, i primi due dei quali sono stati consegnati il 22 dicembre 2023.[30]

Il Boeing 747-400F LX-TCV coinvolto nell'incidente del 29 gennaio 2006, con il carrello d'atterraggio collassato.
  1. (EN) Customers - Network & Offices, su cargolux.com. URL consultato il 18 gennaio 2011 (archiviato dall'url originale l'8 luglio 2011).
  2. (EN) In the Beginning, su cargolux.com. URL consultato il 20 gennaio 2012 (archiviato dall'url originale il 19 settembre 2011).
  3. (EN) The Jet Age, su cargolux.com. URL consultato il 20 gennaio 2012 (archiviato dall'url originale il 16 dicembre 2010).
  4. (EN) Cargolux Goes Jumbo, su cargolux.com. URL consultato il 20 gennaio 2012 (archiviato dall'url originale il 16 dicembre 2010).
  5. (EN) The Start of the 747-400F Era, su cargolux.com. URL consultato il 20 gennaio 2012 (archiviato dall'url originale il 16 dicembre 2010).
  6. Cargolux - Company - History, su cargolux.com. URL consultato il 27 giugno 2025 (archiviato dall'url originale il 27 aprile 2012).
  7. (EN) Next Generation Boeing 747-8 Freighter, su cargolux.com. URL consultato il 20 gennaio 2012 (archiviato dall'url originale il 27 aprile 2012).
  8. (EN) Cargolux: How Luxembourg's freight airline became one of the largest in the world, su today.rtl.lu, 17 febbraio 2025. URL consultato il 27 giugno 2025.
  9. (EN) David Kamindki-Morrow, Cargolux chief indicted over alleged price-fix conspiracy, su flightglobal.com, 29 ottobre 2010. URL consultato il 20 gennaio 2012.
  10. (EN) David Kamindki-Morrow, Eleven airlines fined in European cargo cartel investigation, su flightglobal.com, 10 novembre 2010. URL consultato il 20 gennaio 2012.
  11. (EN) Wort.lu - Cargolux to extend network thanks to partnership, su wort.lu, 19 settembre 2012. URL consultato il 3 febbraio 2021 (archiviato dall'url originale il 19 settembre 2012).
  12. (EN) Qatar Airways ditches Cargolux stake, su flightglobal.com, 16 novembre 2012.
  13. (EN) "We invested in a new fleet of 747-8F aircraft, which are a lot more environmentally friendly": Cargolux, su The Business Report. URL consultato il 3 febbraio 2021.
  14. Cargolux - Press & Media - Press Releases, su cargolux.com. URL consultato il 27 giugno 2025 (archiviato dall'url originale il 7 marzo 2016).
  15. (EN) Cargolux 747-8F dispute linked to late Qatar 787 deliveries, su flightglobal.com:80. URL consultato il 27 giugno 2025 (archiviato dall'url originale il 23 settembre 2011).
  16. (EN) Jon Ostrower, PICTURE: Boeing delivers first 747-8F, su flightglobal.com, 12 ottobre 2011. URL consultato il 27 giugno 2025.
  17. (EN) Belugas on board from China to Iceland, su luxtimes.lu, 7 gennaio 2019. URL consultato il 27 giugno 2025.
  18. (EN) Air Cargo News, Cargolux completes beluga whale flight, su aircargonews.net, 20 giugno 2019. URL consultato il 27 giugno 2025.
  19. (EN) Video: Cargolux transports two Beluga whales from China to Iceland, su today.rtl.lu, 21 settembre 2020. URL consultato il 27 giugno 2025.
  20. (EN) Cargolux and Unilode extend partnership, su theloadstar.com, 22 giugno 2020. URL consultato il 3 febbraio 2021.
  21. (EN) Cargolux sells shares in spin-off company, su delano.lu, 2 febbraio 2022. URL consultato il 27 giugno 2025.
  22. (EN) Rebecca Jeffrey, American Airlines and CHAMP extend partnership, su aircargonews.net, 25 gennaio 2022. URL consultato il 27 giugno 2025.
  23. (EN) Damian Brett, Cargolux diversifies into aerial firefighting, su aircargonews.net, 15 gennaio 2024. URL consultato il 27 giugno 2025.
  24. (EN) Oliver Cuenca, Cargolux to acquire firefighting fleet, su airmedandrescue.com, 22 novembre 2023. URL consultato il 27 giugno 2025.
  25. (EN) Damian Brett, Cargolux signs up for e-SAF to power freighters, su aircargonews.net, 17 gennaio 2024. URL consultato il 27 giugno 2025.
  26. 1 2 (EN) Cargolux Airlines International Fleet Details and History, su planespotters.net. URL consultato il 31 dicembre 2020.
  27. "Per la prima volta in Italia due donne pilota su un Boeing 747" - "Aeronautica & Difesa" N. 433 - 11/2022 pag. 22
  28. Marche LX-UCV, LX-VCV, LX-WCV e LX-YCV.
  29. (EN) Boeing and Cargolux finalize 777-8 Freighter order, su Cargolux. URL consultato il 19 gennaio 2023.
  30. 1 2 "CARGOLUX GOES FIREFIGHTING!", su scramble.nl, 29 dicembre 2023, URL consultato il 29 dicembre 2023.
  31. Harro Ranter, Accident Canadair CL-44J TF-LLG, Wednesday 2 December 1970, su asn.flightsafety.org. URL consultato il 27 giugno 2025.
  32. Harro Ranter, Accident Boeing 747-228F LX-DCV, Sunday 1 November 1992, su asn.flightsafety.org.
  33. (EN) Harro Ranter, ASN Aircraft accident Boeing 747-4R7F LX-OCV Luxembourg-Findel Airport (LUX), su aviation-safety.net. URL consultato il 3 febbraio 2021.

Altri progetti

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Collegamenti esterni

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