Carcinoma endometriale

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Carcinoma endometriale
Codici di classificazione
ICD-9-CM (EN) 182
ICD-10 (EN) C54.1
Sinonimi
Adenocarcinoma endometriale

Per Carcinoma endometriale in campo medico, si intende una forma di neoplasia (tumore) dell'endometrio.

Epidemiologia[modifica | modifica sorgente]

Colpisce le donne anziane (55-70 anni),[1] è considerato uno dei tumori ginecologici più diffusi, con un'incidenza sempre maggiore negli ultimi anni.

Fattori di rischio[modifica | modifica sorgente]

Costituiscono fattori di rischio l'elevato peso, il diabete, in stato correlato alla menopausa e il fumo,[2] mentre alcuni studi suggeriscono che l'assunzione di caffè ne diminuisce il rischio.[3]

Tipologia[modifica | modifica sorgente]

Viene suddiviso in quattro categorie:

  • Adenocarcinoma endometriale, compare maggiormente nelle donne obese
  • Adenocarcinoma sieroso papillare e adenocarcinoma a cellule chiare (le forme più aggressive)
  • Carcinoma mucinoso, carcinoma spinocellulare, carcinoma misto e carcinoma indifferenziato (le forme più rare)
  • Carcinoma dell'endometrio eredofamiliare (che mostrano caratterei ereditari, di recente scoperta)[4]

Sintomatologia[modifica | modifica sorgente]

Si riscontra sanguinamento (vere emorragie in alcuni casi), e disfunzione dell'endometrio come l'iperplasia e l'atrofia. Si riscontra anche nella sindrome carcinoma colo-rettale non poliposico ereditario (HNPCC)[5]

Esami[modifica | modifica sorgente]

Per una corretta diagnosi si utilizzano diversi esami clinici:

Stadiazione[modifica | modifica sorgente]

Nel corso degli ultimi decenni si sono avute diverse classificazioni di tale tipologia di carcinoma.

L'attuale classificazione prevede:

  • Stadio Ia, se la massa tumorale è limitata all'endometrio[6]
  • Stadio Ib, se invade in piccola misura il miometrio
  • Stadio Ic, se invade in larga misura il miometrio

A seconda della parte interessata si hanno le altre tipologie:

  • Stadio IIa, (ghiandola endocervicale)
  • Stadio IIb, (stroma cervicale)
  • Stadio IIIa, (sierosa del corpo)
  • Stadio IIIb, (vagina)
  • Stadio IIIc con interessamento delle metastasi (non a distanza)
  • Stadio IVa (mucosa vescica-retto)
  • Stadio IVb con interessamento delle metastasi (a distanza)

Terapia[modifica | modifica sorgente]

Il trattamento sovente è chirurgico, in alternativa si utilizza la radioterapia, la chemioterapia (poco utilizzata in questa forma neoplastica perché trattabile con altri mezzi e vengono preferiti) e la somministrazione di determinati farmaci.

Trattamento farmacologico[modifica | modifica sorgente]

Si somministrano progestinici, molto utilizzati in passato, donano alla persona diversi benefici. Si utilizzano anche farmaci antiestrogeni.

Trattamento chirurgico[modifica | modifica sorgente]

In seguito a linfoadenectomia si utilizza l'isterectomia totale con ovarosalpingectomia bilaterale. Per completare l'operazione si esegue la colpectomia del terzo superiore. Leggermente diversa è la colpoisterectomia, che non comportà rischi mortali per la donna.

Prognosi[modifica | modifica sorgente]

La prognosi è buona (sopravvivenza 80% a 5 anni), anche in caso di recidive (nella fattispecia più grave la sopravvivenza si riduce al 30%).[7]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Joseph C. Segen, Concise Dictionary of Modern Medicine pag 117, New York, McGraw-Hill, 2006. ISBN 978-88-386-3917-3.
  2. ^ Lacey JV Jr., Invited Commentary: Endometrial Hyperplasia--Getting Back to Normal in Am J Epidemiol., agosto 2008.
  3. ^ Shimazu T, Inoue M, Sasazuki S, Iwasaki M, e altri, Coffee consumption and risk of endometrial cancer: A prospective study in Japan in Int J Cancer., agosto 2008.
  4. ^ Gianni Bonadonna, Gioacchino Robustelli Della Cuna, Pinuccia Valgussa, Medicina oncologica (8ª edizione) Pag 1217, Milano, Elsevier Masson, 2007. ISBN 978-88-214-2814-2.
  5. ^ Lécuru F, Ansquer Y, Bats AS, Olschwang S, Laurent-Puig P, Eisinger F., Endometrial Cancer in HNPCC syndrome in J Gynecol Obstet Biol Reprod (Paris)., luglio 2008.
  6. ^ Peignaux K, Truc G, Blanchard N, Créhange G, Maingon P., Stage I endometrial carcinoma in Cancer Radiother., agosto 2008.
  7. ^ Gianni Bonadonna, Gioacchino Robustelli Della Cuna, Pinuccia Valgussa, Medicina oncologica (8ª edizione) Pag 1126-1227, Milano, Elsevier Masson, 2007. ISBN 978-88-214-2814-2.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Joseph C. Segen, Concise Dictionary of Modern Medicine, New York, McGraw-Hill, 2006. ISBN 978-88-386-3917-3.
  • Douglas M. Anderson, A. Elliot Michelle, Mosby’s medical, nursing, & Allied Health Dictionary sesta edizione, New York, Piccin, 2004. ISBN 88-299-1716-8.
  • Angelo Raffaele Bianco, Malattie di oncologia clinica (4ª edizione), Milano, McGraw-Hill, 2007. ISBN 978-88-386-2395-0.
  • Gianni Bonadonna, Gioacchino Robustelli Della Cuna, Pinuccia Valgussa, Medicina oncologica (8ª edizione), Milano, Elsevier Masson, 2007. ISBN 978-88-214-2814-2.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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