Cappella di San Nicola (Assisi)

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Coordinate: 43°04′30.23″N 12°36′20.23″E / 43.075064°N 12.60562°E43.075064; 12.60562

Cappella di San Nicola
Palmerino Di Guido - St Nicholas Saving Three Innocents from Decapitation - WGA16957.jpg
AutoriMaestro di San Nicola e Maestro Espressionista di Santa Chiara
Data1308-1310 circa
Tecnicaaffresco
UbicazioneBasilica inferiore, Assisi

La cappella di San Nicola in trova in fondo al transetto destro della basilica inferiore di Assisi. Venne affrescata nel 1308-1310 circa dai maestri giotteschi, chiamati genericamente Maestro di San Nicola e Maestro Espressionista di Santa Chiara, con Storie di san Nicola di Bari.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La cappella venne fatta erigere da Napoleone Orsini alla fine del Duecento per ospitare la tomba del fratello Giovanni Orsini (morto nel 1292). Il monumento, ispirato a quello di Benedetto XI nella chiesa di San Benedetto a Perugia, venne realizzato entro il primo decennio del Trecento da un artista umbro seguace di Arnolfo di Cambio. La scelta della dedica al santo vescovo è dovuta alla devozione legata alla parentela con papa Niccolò III, fratello di Napoleone.

Il Maestro di San Nicola è stato da taluni identificato con Palmerino di Guido, citato con Giotto in un documento del 1309 come presente in Assisi. La datazione degli affreschi si avvicina a tale data, quando la bottega di Giotto affrescava la cappella della Maddalena e il transetto destro.

Descrizione e stile[modifica | modifica wikitesto]

La cappella ha forma poligonale. Nell'archivolto si trovano dodici santi a coppie, come ne figura anche in altre cappelle della basilica inferiore.

Sopra la parete interna dell'arcone di ingresso si vedono San Francesco e san Nicola che raccomandano a Gesù Napoleone e Gian Gaetano Orsini, sotto i quali si trovano entro riquadri la Maddalena e San Giovanni Battista.

Dalla destra dell'arcone si vedono le storie di San Nicola che fornisce la dote a tre fanciulle, San Nicola che salva dei naufraghi (scena quasi perduta), San Nicola benedice un penitente con la corda al collo inginocchiato dinanzi a lui; a sinistra San Nicola salva tre innocenti condannati a morte e San Nicola appare in sogno a Costantino; nella parete destra Resurrezione di un bambino, Liberazione di uno schiavo e Restituzione dello schiavo liberato ai genitori; nella parete sinistra Un ebreo profana il busto del santo. La zona inferiore è occupata dalla rappresentazione di santi, che si trovano anche, rappresentati sulle vetrate in sedici coppie, dal disegno riferibile a un artista giottesco coevo alla decorazione della cappella.

Sopra la tomba infine l'affresco con la Madonna col Bambino tra i santi Nicola e Francesco del Maestro di San Nicola, forse su cartone di Giotto.

Gli affreschi sono caratterizzati da figure allungate, con architetture fantasiose di sfondo, curate nei dettagli e con numerosi inserti che simulano mosaici cosmateschi.

Altre immagini[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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