Capitani e Re

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Capitani e Re
Capitani e Re.png
Titolo originaleCaptains and the Kings
PaeseStati Uniti d'America
Anno1976
Formatominiserie TV
Generedrammatico, in costume
Puntate8
Durata540 min
Lingua originaleInglese
Rapporto4:3
Crediti
RegiaDouglas Heyes, Allen Reisner
SoggettoTaylor Caldwell (romanzo)
SceneggiaturaDouglas Heyes, Elinor Karpf, Steven Karpf
Interpreti e personaggi
FotografiaIsidore Mankofsky, Vilis Lapenieks, Ric Waite
MontaggioEdwin F. England, Larry Lester, Lawrence J. Vallario, Christopher Nelson
MusicheElmer Bernstein, Dana Kaproff
ScenografiaJohn W. Corso, Joseph R. Jennings
CostumiRoberta Weiner
ProduttoreJo Swerling Jr.
Produttore esecutivoRoy Huggins
Casa di produzioneRoy Huggins-Public Arts Productions, Universal Television
Prima visione
Prima TV originale
Dal30 settembre 1976
Al25 novembre 1976
Rete televisivaNBC
Prima TV in italiano
Dal29 luglio 1979
Al23 settembre 1979
Rete televisivaRai 1

Capitani e Re (Captains and the Kings) è una miniserie televisiva statunitense del 1976 diretta da Douglas Heyes e Allen Reisner e tratta dal romanzo I capitani e i re scritto da Taylor Caldwell nel 1972.

Trasmessa negli Stati Uniti dal 30 settembre al 25 novembre 1976 sulla rete NBC, è andata in onda per la prima volta in Italia dal 29 luglio al 23 settembre 1979 in prima serata su Rai 1, divisa in 9 puntate da 60 minuti.[1]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

A metà del XIX secolo Joseph Armagh, un emigrante irlandese giunge negli Stati Uniti e, grazie alla sua forza d'animo ed alla sua mancanza di scrupoli, scala la società fino a diventare un potente industriale ed uno degli uomini più ricchi e potenti del paese. La sua aspirazione è vedere il figlio Rory diventare il primo Presidente degli Stati Uniti cattolico irlandese ma il desiderio verrà frustrato nel momento in cui le idee del figlio divergono dagli interessi che il padre rappresenta e per questo verrà ucciso prima delle elezioni.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ TV Radiocorriere 32 - 5 agosto 1979, TV Radiocorriere, 1979. URL consultato il 12 luglio 2015.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]