Cane da pastore del Caucaso

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Cane da pastore del Caucaso
Caucaso.jpg
Classificazione FCI - n. 328
Gruppo 2 Cani di tipo Pinscher e Schnauzer, molossoidi e cani bovari svizzeri
Sezione 2 Molossoidi
Standard n. 328 del 30/01/1985 (en )
Nome originale Kavkazskaïa Ovtcharka, Kartuli nagazi.
Origine Georgia
Altezza al garrese Maschio 75 cm
Femmina 72 cm
Peso ideale minimo 50 kg
Razze canine

Il cane da pastore del Caucaso è una razza di cane di grande taglia popolare in Azerbaigian, Georgia, Armenia e Russia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il pastore del Caucaso, cane le cui lontane origini sono da ricercare tra i più antichi pastori-custodi (quei cani dell'Asia centrale che hanno dato probabilmente origine a quasi tutti i Molossoidi, ed in particolare al gruppo dei Cani da montagna), deriva direttamente da diversi ceppi di cani che, in una vasta zona circostante la catena del Caucaso, compresa oggi nelle repubbliche dell'Armenia, dell'Azerbaigian, della Georgia e della Russia, erano tradizionalmente adibiti alla difesa del bestiame da ladri e predatori. Da qui la denominazione russa Kavkazskaja Ovtčarka (cane pastore del Caucaso).

Fu fiore all'occhiello presso i celebri canili "Stella Rossa" dell'esercito sovietico ed adottato da quest'ultimo come cane ufficiale entrando a far parte di ogni pattuglia militare. Il suo standard cita (soggetto fortemente diffidente con estranei e mordace), quindi non è assolutamente un cane da expo canina come potrebbe esserlo un pitbull o un rottweleir o dogo argentino che sia. Ma dalla scoperta di questa meravigliosa razza si è cercato purtroppo di antropizzarla e quindi al giorno d'oggi è possibile vedere dei surrogati di Pastore del Caucaso a fiere ed exo che si lasciano avvicinare e toccare il pelo ed addirittura la dentatura da un qualsiasi giudice.

In Europa il pastore del Caucaso ha iniziato a diffondersi solo di recente (a partire dagli anni '70), grazie ad allevatori dei paesi dell'ex blocco sovietico, in particolare la Polonia, l'ex Cecoslovacchia e l'Ungheria.

Un pastore del Caucaso

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La coda ha un'attaccatura alta e pendente verso il basso, a forma di falce o di uncino. I colori prevalenti sono il grigio di varie sfumature, rossiccio, paglia, bianco, bruno-rossastro, pezzato o maculato. Il colore nero è considerato un gravissimo difetto. Il mantello è dritto e ruvido, con sottopelo fitto. Esistono tre varietà: a pelo lungo con criniera, a pelo lungo senza criniera e a pelo corto. Gli occhi sono piccoli, di forma ovale e di colore scuro. Le orecchie invece sono poste in alto e generalmente tagliate corte. La testa è massiccia, larga con assi cranio-facciali paralleli mentre i piedi sono grandi, ovali, compatti e chiusi. L'altezza ideale per le femmine è tra 67 e 70 centimetri, il peso intorno a 45 chilogrammi. Per i maschi l'altezza dovrebbe variare tra i 72 e i 75 centimetri, con un peso tra 50 e 90 chilogrammi.

Carattere[modifica | modifica wikitesto]

Si tratta di un cane molto forte e coraggioso e spiccatamente territoriale.

Per capire il carattere di questo bestione possiamo fare un paio di esempi premettendo che è un cane che non va educato ma va GESTITO in quanto non teme l'uomo ma lo considera come suo paritario, un individuo con il quale collaborare per svolgere il proprio lavoro, quindi con lui non serviranno metodi coercitivi o violenza, bisognerà conoscere la razza, interpretarne il comportamento, riconoscere i suoi segnali, avere accortezze particolari in caso di ospiti e non, essere coerenti e avere sempre un comportamento da alpha "spiccatamente territoriale", insomma siamo noi che dobbiamo capire il PDC "pastore del caucaso" e ragionare come lui e non il contrario.:

- con un classico cane domestico, se dobbiamo ricevere un ospite lo facciamo mettere seduto, gli consentiamo di annusarlo e tutto va bene e fin quando il nostro PDC sarà cucciolo tutto andrà bene, ma quando crescerà e arriverà all'anno di età le cose inizieranno a cambiare in quanto il cane maturato svolgerà il suo lavoro di guardiano "perché per loro è un vero e proprio lavoro" e questo ospite nel suo territorio non sarà tollerato, quindi incomincerà a domandarsi se effettivamente siamo degni di essere l'alpha del suo branco e ci porrà sotto esame. Questa situazione si ripeterà, avremo nuovamente ospiti a casa, a lui tornerà sempre meno ed inizierà a prenderci le misure. Arriverà il momento in cui se non abbiamo preso le giuste precauzioni chiudendo il cane nel suo box bello ampio e recintato adeguatamente con rete rinforzata, potremmo trovarci chiusi in casa con i nostri ospiti e fuori in giardino il nostro PDC che non ci consente di uscire in quanto ostile verso gli ospiti "nel suo territorio" e verso noi stessi, avendoci sostituiti come alpha.

- il suo territorio è il giardino e lì vigono le sue regole, quindi se consentiamo al nostro PDC di accedere nel nostro territorio "abitazione" , crederà che anche quest'ultimo luogo sia ora territorio suo e quindi che anche quì vigano le sue regole. Per cui se ce lo troviamo ad esempio seduto sul divano che riposa, potrebbe decidere di negarci il sederci accanto a lui avvertendoci con dei segnali molto deboli e poco percepibili da chi non è profondo conoscitore della razza. Noi non ci accorgeremo dei suoi deboli segnali e ci pinzerà "limitandosi a questo perché ci vuol bene, ma una sua pinzata fa veramente male". Ci saremo così guadagnati un doloroso morso per aver commesso l'errore di aver trattato il nostro PDC come un qualunque cane domestico piuttosto che per il rustico e formidabile lavoratore qual è. Il comportamento che dovremmo tenere in una situazione del genere "accorgendoci di base dei suoi segnali di minaccia" è quello di far scendere il PDC dal divano con un bocconcino invitante e prenderne successivamente possesso. Quindi tutto ciò che dovremo fare con il nostro PDC è affidargli il suo territorio da proteggere in modo che collabori con noi che saremo il suo punto di riferimento, e negargli l'accesso al nostro territorio "casa", in modo da mettere dei limiti che deve ben capire, non interferire con il suo lavoro di guardiano e assicurargli pasti in modo da essere riconosciuti come alpha che è indispensabile alla sua sopravvivenza in quanto noi siamo più astuti e capaci di superare situazioni che lui non sa fronteggiare "per l'appunto il procacciarsi cibo".

- come già detto sopra, ciò che non va fatto è interferire con il suo lavoro di guardiano, per cui se il nostro PDC è al cancello ad infierire contro un estraneo "magari un nostro amico, ma con un PDC bisogna ragionare da cani, quindi è un estraneo e possibile minaccia" noi non dobbiamo andargli vicino e bloccarlo per i motivi già elencati ed anche perché rischieremmo un morso di ritorno, con il cane in trance agonistica è proprio questo che accade.

- se siamo a spasso "ovviamente in zone poco trafficate" con il nostro PDC", non essendo nel suo territorio, il cane entrerà automaticamente in uno stato di difesa verso noi che lo guidiamo, ed ignorerà qualsiasi persona o cane non si manifesti minaccia reale per la nostra incolumità fino a quando non ci fermeremo magari su una panchina a riposare. Dopo dieci minuti seduti il PDC avrà deciso che tutto nel raggio di una decina di metri è suo territorio e chi si avvicinerà dovrà vedersela con lui.

- i deboli segnali sopra citati che emette il pastore del Caucaso prima di attaccare sono un debolissimo ringhio non udibile da noi umani, ma se si è al guinzaglio si percepisce la vibrazione di quest'ultimo, successivamente china la testa di lato guardando il bersaglio di traverso come in segno di attenzione ma in realtà sta prendendo la mira per sferrare il morso quando sarà sicuro di non sbagliare. Se invece il cane è al cancello e magari non sbraita abbaiando, un segnale che può farci capire che ci sta invitando ad allontanarci è il suo muovere ritmicamente la coda.

- coloro i quali verranno costantemente esaminati saremo sempre noi alpha, quindi di conseguenza saremo anche i soggetti a rischio di pinzata, mentre moglie e figli verranno trattati da comunissimi appartenenti al branco ed in base al carattere del nostro PDC potranno essere tollerati, ignorati, accettati gradevolmente, ma mai rifiutati. Con i bambini è estremamente protettivo quindi è conveniente non dare un ceffone a vostro figlio se nelle vicinanze c'è il vostro PDC o rischierete una pinzata, è inoltre un buon compagno di giochi, a patto che non venga molestato con giochi violenti o rumorosi che trova eccessivamente fastidiosi, in tal caso si allontanerà.

- IL PASTORE DEL CAUCASO NON HA BISOGNO DI UNA BUONA RAGIONE PER MORDERE, MA AL CONTRARIO, HA BISOGNO DI UN'OTTIMA RAGIONE PER NON FARLO. Se siamo a spasso col nostro PDC e quest'ultimo ignora un cane che gli abbaia contro magari anche ringhiando ed arricciando il muso non è per codardia ma semplicemente perché non reputa tale cane una minaccia degna della sua attenzione, insomma non gli fa ne caldo ne freddo in quanto è consapevole della sua mole e della sua forza e quindi di poterlo tenere anche fin troppo facilmente a bada senza alcuno sforzo.

- Non bisogna mai commettere l'errore di cercare di istigare l'aggressività del proprio PDC in quanto è già di per sè un cane poco docile, diffidente nei confronti dell'estraneo, combattivo e non predatorio, è un cane equilibrato, sicurissimo di sè e veramente impegnativo,forte fisicamente e solido sotto il profilo nervoso, rispondendo in modo attivo alla minaccia con tempi di reazione brevissimi, per cui necessita di un padrone esperto di cinofilia, metodico e che mantenga sempre la sua posizione di alpha e la sua autorità guadagnandosi la sua fiducia, cosa non facile ma che una volta guadagnata è difficile da perdere.


Cure[modifica | modifica wikitesto]

Delle spazzolate periodiche sono sufficienti per eliminare il pelo morto e per mantenere in ordine il mantello. Si consiglia di abituare il cane fino da piccolo a farsi soffiare via il pelo morto e le impurità con getti di aria. Il sottopelo molto fitto ne rende difficile la pulizia in profondità.

È un cane rustico, che non necessita di esser lavato se non gradisce l'acqua, provvederà esso stesso con la pioggia alla propria igiene, non necessita di crocchette per cani ma bensì giornalmente di circa 1 kg di pollo crudo "previo congelamento delle carcasse per abbattere la carica batterica" e di 300 gr di pane secco.

Diffusione[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2004 sono stati iscritti 259 cuccioli ai libri genealogici ENCI e la sua diffusione è piuttosto costante.

Note[modifica | modifica wikitesto]


Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Cani Portale Cani: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cani