Dobermann

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Dobermann
Dobermann.jpg
Classificazione FCI - n. 143
Gruppo 2 Cani di tipo Pinscher e Schnauzer, molossoidi e cani bovari svizzeri
Sezione 1 Tipo pinscher e schnauzer
Sottosezione 1.1 Pinscher
Standard n. 143 del 14/02/1994 (en fr)
Nome originale Dobermann
Varietà A - nero focato
B - marrone focato
Tipo Compagnia, difesa, utilità
Origine Germania Germania
Altezza al garrese Maschio 68-72cm
Femmina 63-68cm
Peso ideale Maschio 40-45kg
Femmina 32-35kg
Razze canine

Il Dobermann, è una razza canina di origine tedesca riconosciuta dalla FCI. Il nome deriva dal suo creatore, il tedesco Friedrich Louis Dobermann, che creò la razza nel 1890.[1] Tradizionalmente le orecchie erano tagliate nella classica forma a "fiamma" e la coda amputata; la pratica è ora illegale in molti Stati del mondo, Italia compresa.

I Dobermann sono rinomati per il loro comportamento attento, tenace e leale al suo padrone: ciò lo rende un cane da difesa.[2]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Esemplare di Dobermann nel 1909

Il Dobermann è recente e le sue origini si formarono nel lasso di tempo che va dal 1850 al 1870 ad Apolda, nell'attuale Turingia, in Germania. Il creatore della razza, Friedrich Louis Dobermann, si occupò di svariati incarichi in questa città, tra i quali il messo comunale ed esattore delle tasse, lavori pericolosi per quei tempi. Frequentatore di mostre canine dove venivano esposti animali selezionati per le loro qualità migliori, sentì l'esigenza di selezionare una razza dove spiccasse il coraggio, la tempra e l'amore viscerale verso il padrone. Creò un cane che, nel momento del bisogno, si tramuta nel miglior difensore che si possa desiderare di avere al proprio fianco.

Le razze utilizzate per la selezione del Dobermann sono varie e non si conoscono tutte con certezza. La base di partenza fu il pinscher e vennero poi introdotti lo stoppelhopser, l'antenato dell'attuale cane da pastore tedesco, rottweiler usato come bovaro, il levriero greyhound, il beauceron, l'alano blu ed il bracco di Weimar.[1]

La razza dobermann venne ufficialmente riconosciuta nel 1898, ben quattro anni dopo la morte del suo creatore.[3][4] Il merito maggiore dell'istituzione di un libro genealogico sulla razza va ad Otto Göller, giudice nelle esposizioni tedesche, amico di Karl Friedrich ed allevatore e studioso della stessa. Göller allevava con il suffisso "Von Turingen" ed i primi dobermann ad entrare nel libro delle origini tedesco furono i suoi Graaf Belling V. Gronland e Gerthilde V. Gronland.

Dobermann integro colore nero focato

Durante la prima guerra mondiale, i Dobermann vennero impiegati nell'esercito tedesco per portare ordini al fronte, ricercare feriti e dispersi e per fare la guardia a prigionieri o depositi. Oggigiorno viene adoperato da moltissime associazioni di pubblica utilità come cane da ricerca e soccorso e da svariati eserciti come cane da difesa o da ricerca di stupefacenti ed esplosivi. Negli USA viene usato dai marines, che lo soprannominano "devil dog", a causa della particolare similitudine con le corna che assumono le orecchie quando vengono tagliate.

Carattere[modifica | modifica wikitesto]

Energico e molto curioso. Classificato come cane da difesa, presenta un ottimo livello di addestrabilità e voglia di apprendere. Legatissimo alla famiglia nella quale vive, necessita di un costante contatto con il suo padrone che venera e difende fino alla morte. Dimostra grande delicatezza, premura ed attenzione verso i bambini. È un ottimo compagno di giochi, sempre allegro, molto paziente e tollerante. Naturalmente è indispensabile che i bambini vengano educati al rispetto del cane e che durante il gioco sia presente un adulto (ma questo vale per ogni tipo di animale).

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Il Dobermann è di taglia media, robusto e muscoloso. Grazie alle linee eleganti del suo corpo, al suo portamento fiero, al suo carattere pieno di temperamento ed al suo sguardo dall’espressione decisa, esso corrisponde alla figura ideale del cane. Muscoloso ma complessivamente leggero, non deve mai dare l'impressione di pesantezza. Linea dorsale retta. La coda è sottile, di media lunghezza e con pelo sempre raso. Cranio forte e in armonia con l'insieme del cane, assi cranio-facciali paralleli, stop ben sviluppato e largo, occhi scuri di media grandezza e ovali , le orecchie sono di lunghezza media e pendono adiacenti alle guance, collo slanciato muscoloso ed elegante. Unghie lunghe e nere.
Il pelo è sempre raso e lucido. Il colore più comune è il nero focato, ma viene ammesso dallo standard anche il marrone focato; altri colori non riconosciuti dallo standard FCI sono il blu focato, l'Isabella. Per quanto riguarda il manto blu ed Isabella, dal 1995 non sono più accettati e non è stata più permessa la riproduzione agli individui di quel tipo, in quanto si è scoperto che il gene che attribuiva il colore del manto era lo stesso che poi causava al cane una forma di alopecia (perdita del pelo su tutto il corpo con formazione di croste tendenti all'infezione) detta "del mutante di colore". Questa patologia, detta anche CDA (Color Dilution Alopecia) o Blue Dobermann syndrome, porta perdita di pelo, presenza di pelle squamosa e di pustole localizzate principalmente su collo e tronco (sono risparmiati coda, testa ed arti). Si presenta, in genere, a partire dai 4 mesi per aggravarsi in seguito (dopo i 20 mesi). È una malattia cronica difficilmente curabile.

Una recente statistica (2000) condotta negli Stati Uniti, dove lo standard AKC-DPCA riconosce tutti i quattro colori, ha evidenziato che il 93% dei Dobermann blu ed il 75% di quelli isabella soffrono di CDA.

Comportamenti con gli umani[modifica | modifica wikitesto]

Il dobermann risulta estremamente equilibrato e fedele con gli umani. È capace di rendersi conto in fretta della situazione che gli si prospetta, prendendo la decisione più appropriata. Molti fattori contribuiscono al carattere del cane, e quasi sempre dipendono dal tipo di educazione impartitagli, dall'uso che il padrone vuole fare dell'esemplare, adatto ad ogni tipo di richiesta/circostanza; bisogna comunque ricordare che si parla di una razza profondamente affettuosa, curiosa e leale con il padrone, che tende a legare eccessivamente con il soggetto che riconosce come tale, ma anche con la famiglia di questo. Una buona socializzazione ed un proprietario dal comportamento coerente, che sappia impartire una ferma educazione, danno la possibilità di godere di un cane dalle qualità e dall'intelligenza sicuramente fuori dal comune.

Studi scientifici hanno invece evidenziato la falsità della credenza relativa alle dimensioni ridotte della scatola cranica del dobermann[5], circostanza che ne avrebbe compromesso le funzionalità cerebrali.[6] A tale convinzione si associarono voci circa la cattiveria del cane, dovuta appunto alla presunta carenza intellettiva.[6]

Amputazioni[modifica | modifica wikitesto]

Dobermann adulto con le orecchie amputate
Cucciolo di dobermann a cui sono state da poco amputate le orecchie

Al Dobermann, come ad altre razze di cane, la tradizione cinofila richiedeva che venissero amputate le orecchie, in maniera tale che restassero erette e a punta, e la coda, che veniva tagliata alla seconda vertebra. Le amputazioni venivano fatte per tre motivi: 1) Estetico: il cane acquisisce un'aria più elegante 2) Funzionale, eliminando i punti che possono essere usati per fermarlo 3) Farlo diventare temibile come cane da difesa, non potendo far vedere quando è contento o quando spaventato.
La pratica è proibita in diverse nazioni europee tra cui Germania (1987 per il taglio delle orecchie e 1997 per il taglio della coda), Svizzera (1998) ed Austria (2000). In Italia dal 1º novembre 2011, per forza della legge numero 201 del 4 novembre 2010 "Ratifica ed esecuzione della Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia, data 13 novembre 1987, nello specifico per l'Articolo 10, sono vietati gli interventi chirurgici destinati a modificare l'aspetto di un animale da compagnia, o finalizzati ad altri scopi non curativi, in particolare: a) il taglio della coda; b) il taglio delle orecchie; c) la recisione delle corde vocali; d) l'asportazione delle unghie e dei denti. Sono considerate eccezioni a tale divieto i casi in cui un veterinario considera un intervento non curativo necessario sia per ragioni di medicina veterinaria, sia nell'interesse di un determinato animale oppure per impedire la riproduzione. Gli interventi nel corso dei quali l'animale proverà o sarà suscettibile di provare forti dolori debbono essere effettuati solamente in anestesia e da un veterinario o sotto il suo controllo. Gli interventi che non richiedono anestesia possono essere praticati da una persona competente in conformità con la legislazione nazionale. I cani nati prima della legge ma successivamente al 12/01/2007 non possono partecipare alle esposizioni cinofile cani con la coda e le orecchie amputate in violazione all'Ordinanza Turco, fatta eccezione per i soggetti appartenenti alle razze con caudectomia prevista dallo standard FCI. Non ci sono restrizioni per i cani nati prima del 12/01/2007.

Nei paesi in cui l'amputazione del dobermann è proibita dalla legge, la selezione ha portato a orecchie più piccole e meglio aderenti, code a scimitarra, o a punto interrogativo.

Patologie ereditarie trasmissive nel Dobermann[modifica | modifica wikitesto]

Nel corso degli ultimi anni il Dobermann ha avuto diverse evoluzioni morfologiche con un miglioramento notevole sul lato estetico/funzionale e delle patologie ereditarie. Nell'allevamento zootecnico (di tutte le specie animali) il processo di selezione utilizza sempre l'inbreeding, ovvero utilizzo di soggetti aventi un grado più o meno elevato di consanguineità con l'intento di "fissare" nella razza le caratteristiche morfologiche e caratteriali desiderate ed eliminare le patologie indesiderate. Questo ha portato, grazie ad un attento lavoro da parte degli allevatori europei ed italiani in particolare, ad eliminare o rendere statisticamente trascurabili patologie ereditarie come ad esempio la displasia dell'anca. Negli ultimi anni si sta cercando di sensibilizzare l'allevamento verso una selezione che tenda a ridurre anche i casi di altre malattie genetiche canine come la cardiomiopatia dilatativa (DCM) e la wobbler

Diffusione[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2016[7] sono risultati iscritti al libro genealogico dell'ENCI 1565 soggetti.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Doberman Pinscher, su akc.org. URL consultato il 18 agosto 2019.
  2. ^ (EN) Dobermans Suffer From a Bad Press, su The New York Times, 15 febbraio 1993. URL consultato il 18 agosto 2019.
  3. ^ (EN) Kerry Donnelly, Doberman Pinschers, T.F.H. Publications, 1988, pp. 8-11, ISBN 978-0866228060.
  4. ^ (EN) A.A.V.V., The Basic Guide to the Doberman Pinscher, in Introducing the Basic Guide Breed Series, Dace Publishing, 1977, pp. 9-11, ISBN 978-0932045102.
  5. ^ (EN) Do dobermann brains outgrow their skull? The facts to know, su petsfunnies.com, 27 giugno 2019.
  6. ^ a b Al dobermann aumenta il cervello fino ad impazzire. È vero?, su petformance.eu, 30 ottobre 2017.
  7. ^ I NOSTRI CANI, N.5 Maggio 2017, pag. 26-27, su issuu.com. URL consultato il 3 Agosto 2017.

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