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Cane da montagna dei Pirenei

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Cane da montagna dei Pirenei
Classificazione FCI - n. 137
Gruppo2 Cani di tipo Pinscher e Schnauzer, molossoidi e cani bovari svizzeri
Sezione2 Molossoidi
Standard n.137 del 1923 ([- en] [- fr])
Nome originaleChien de montagne des Pyrénées
TipoCane da montagna
OrigineFrancia (bandiera) Francia Spagna (bandiera) Spagna
Altezza al garreseMaschio 70 - 80 cm (alcuni esemplari superano i 90 cm)
Femmina 65 - 75 cm
Peso idealeMaschio 60-80 kg

Femmina 50-70 kg

Razze canine

Il cane da montagna dei Pirenei, conosciuto anche con il nome tradizionale di patou, è una razza canina di origine franco-spagnola riconosciuta dalla FCI (Standard N. 34, Gruppo 2, Sezione 2, Sottosezione 2).

È la razza canina appartenente al gruppo dei cani da montagna che svolge tradizionalmente il compito di guardiano del gregge sul versante francese dei Pirenei. Sul versante spagnolo della catena montuosa, nella regione di Aragona, da antenati comuni si è sviluppata la razza del mastino dei Pirenei.

Il cane da montagna dei Pirenei non è da confondere con il pastore dei Pirenei, il suo "collega" di lavoro, incaricato di condurre il gregge (pastore conduttore), mentre il compito del cane da montagna dei Pirenei è quello di difenderlo (pastore custode).

Esemplare italiano dal mantello arrouye

Le sue origini si intrecciano con quelle di altre razze europee appartenenti al gruppo dei cosiddetti grandi cani bianchi, tutte discendenti da molossoidi giunti in Europa dalle regioni orientali, al seguito delle greggi. Un testo di Gaston Phoebus (Le livre de la chasse) risalente al Trecento lo descrive come un ottimo guardiano, dal pelo lungo o semilungo, in genere bruno, con macchie bianche sul corpo. Nel XVII secolo, grazie a una vera e propria infatuazione del Delfino, il principe ereditario della corona francese, divenne la razza prediletta dei nobili d'oltralpe, che lo adottarono a guardia delle proprie residenze. Al 1923 risale il primo standard ufficiale e la Reunion des Amateurs del Chien Pyrenees che si fonde nel 1937 con il club Francese del Pastore dei Pirenei.

La coda è lunga, a pelo lungo, termina a uncino. Nei momenti di "attenzione", viene portata arrotolata sulla schiena, a formare la caratteristica "arrundera". Il colore bianco è sempre predominante, sono accettate macchie di colore sabbia e/o grigio. Il pelo è molto lungo e gli occhi sono ben livrettati, a mandorla, con iride ben scura. Le orecchie sono attaccate all'altezza degli occhi, ben inserite e poco visibili. La testa è a tartufo nero, calotta cranica tanto lunga quanto larga. I piedi hanno doppi speroni negli arti posteriori, ricercati quelli negli arti anteriori.

Nel 2004 l'ENCI ha contato 145 cuccioli iscritti ai libri genealogici, contro i 150 dell'anno prima, i 241 del 2002 e i 172 del 2001, ma la sua diffusione è in lenta discesa considerando i 344 soggetti del 1995 e i 196 soggetti del 1999.

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