Campionato del mondo sportprototipi 1982

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Campionato del mondo endurance 1982
Edizione n. 11 del Campionato del mondo sportprototipi
Dati generali
Inizio18 aprile
Termine17 ottobre
Prove8
Titoli in palio
CostruttoriGermania Porsche
su 956
ConduttoriBelgio Jacky Ickx
su Porsche 956
Altre edizioni
Precedente - Successiva

Il Campionato del mondo endurance 1982, la cui denominazione ufficiale è World Endurance Championship, è stata la 11ª edizione del Campionato del mondo sportprototipi.

Organizzato e regolamentato dalla Federazione Internazionale dell'Automobile, tramite la Federazione Internazionale Sport Automobilistico, per i prototipi gruppo C è stato vinto dalla Porsche con la 956. Jacky Ickx con la Porsche si aggiudica il Campionato del mondo piloti.

Vetture ammesse[modifica | modifica wikitesto]

Fu la prima serie a corrersi sotto i regolamenti del nuovo Gruppo C previsto nei regolamenti FIA dall'annesso J/1981. Potevano partecipare anche vetture del Gruppo B, Gruppo 6, Gruppo 5 e delle varie categorie IMSA (GTP, GTX, GTO, GTU e T) anche se le vetture non corrispondenti ai nuovi gruppi C e B concorrevano solo per il titolo piloti e non quello per costruttori.

Le vetture concorrevano divise in Classi o Categorie[1][2]:

  • Classe 1: Gruppo C, Gruppo 5 (>2000 cm³) e IMSA GTX (>2000 cm³);
  • Classe 2: Gruppo B (>2000 cm³), IMSA GTO (>2500 cm³), Gruppo 4 (>2000 cm³), Gruppo 5 (<2000 cm³), Gruppo 5/1975 (<2000 cm³) e Gruppo 6 (<2000 cm³);
  • Classe 3: IMSA GTU (<2500 cm³), Gruppo 2 (>2000 cm³) e Gruppo 3 (<2000 cm³);
  • Classe 4: Gruppo B (<2000 cm³), Gruppo 2 (<2000 cm³), Gruppo 3 (<2000 cm³) e Gruppo 4 (<2000 cm³)

Si svolse dal 18 aprile 1982 al 17 ottobre 1987 con 8 gare, di cui 5 valide solo per il titolo costruttori.

È anche il primo anno in cui nella definizione di costruttore entra anche il costruttore del telaio e non solo quella del costruttore del motore.

Programma[modifica | modifica wikitesto]

n. Gara Circuito Data
1 Italia Trofeo Filippo Caracciolo (1000km) Autodromo Nazionale Monza 18 aprile
2 Regno Unito The Pace Petroleum 6 Hours Circuito di Silverstone 16 maggio
3 Germania Rudolf Caracciola Wanderpreis 1000 Kilometres Nürburgring 30 maggio
4 Francia 24 ore di Le Mans Circuit de la Sarthe 19-20 giugno
5 Belgio Trophee Diners Club 1000 Kilometres Circuit de Spa-Francorchamps 5 settembre
6 Italia Trofeo Banca Toscana 1000 Kilometres Autodromo Internazionale del Mugello 19 settembre
7 Giappone WEC in Japan (6 Ore del Fuji) Fuji Speedway 3 ottobre
8 Regno Unito Shell Oils 1000 Kilometres Circuito di Brands Hatch 17 ottobre

† - Gare valide per il solo campionato piloti

Punteggio[modifica | modifica wikitesto]

I punti venivano assegnati ai primi 10 classificati secondo la sequenza: 20-15-12-10-8-6-4-3-2-1, con le eccezioni

  • Non prendevano punti i piloti che non percorrevano sulla vettura una certa percentuale di gara.
  • I costruttori prendono punti solo per la propria vettura meglio classificata. I punti conquistati dalle altre vetture non vengono assegnati.
  • Le vetture non appartenenti al Gruppo C e al Gruppo B non danno punti per la classifica costruttori

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

1 Circuito team Vincitore Risultati
Piloti vincitori
1 Monza FranciaAutomobiles Jean Rondeau Resoconto
FranciaHenri Pescarolo
ItaliaGiorgio Francia
2 Silverstone ItaliaMartini Racing Resoconto
ItaliaMichele Alboreto
ItaliaRiccardo Patrese
3 Nürburgring ItaliaMartini Racing Resoconto
ItaliaMichele Alboreto
ItaliaRiccardo Patrese
ItaliaTeo Fabi
4 La Sarthe GermaniaRothmans Porsche Resoconto
BelgioJacky Ickx
Regno UnitoDerek Bell
5 Spa-Francorchamps GermaniaRothmans Porsche Resoconto
BelgioJacky Ickx
GermaniaJochen Mass
6 Mugello ItaliaMartini Racing Resoconto
ItaliaPiercarlo Ghinzani
ItaliaMichele Alboreto
7 Fuji GermaniaRothmans Porsche Resoconto
BelgioJacky Ickx
GermaniaJochen Mass
8 Brands Hatch GermaniaRothmans Porsche Resoconto
BelgioJacky Ickx
GermaniaJochen Mass

Campionato Costruttori[modifica | modifica wikitesto]

Costruttori del telaio e del motore erano considerati come un singolo costruttore, quindi più telai o più motori possono essere elencati.

Le vetture conformi al Gruppo 6 potevano partecipare ma non prendevano punti per il titolo costruttori. In particolare questo valeva per le Lancia LC1.

Non erano assegnati punti per le gare 6,7 8

Il titolo costruttori andò alla Porsche, a causa di una circostanza casuale. La casa di Stoccarda, intendendo la stagione come di transizione e di sviluppo del nuovo modello 956 partecipò solo ad alcune gare. In particolare non partecipò né alla prima gara, perché la vettura non era ancora pronta, né alla terza gara (per preparare la "24 ore di Le Mans"). Proprio in questa gara però una Porsche 930 di Gruppo B della scuderia privata "Müllerbräu Team" si classificò nona assoluta e prima del Gruppo B[3] alle spalle della Lancia (fuori classifica costruttori), ad una Rondeau di Gruppo C e ad altre 6 vetture anch'esse fuori classifica costruttori.

Trattandosi di una vettura Porsche sia per telaio che motore, alla casa di Weissach vennero assegnati i 15 punti che si assommarono a quelli conquistati in altre gare dalle vetture ufficiali di Gruppo C. A nulla valse il ricorso di Jean Rondeau convinto al termine della stagione di aver conquistato il titolo costruttori.

Pos. Telaio Motore Gara 1 Gara 2 Gara 3 Gara 4 Gara 5 Totale
1 GermaniaPorsche GermaniaPorsche 20 15 20 20 75
2 FranciaRondeau Stati Uniti Ford 20 12 20 8 10 70
3 Regno UnitoNimrod Regno UnitoAston Martin 10 10 4 24
4 FranciaWM FranciaPeugeot 15 6 21
5 Stati Uniti Ford Stati Uniti Ford 8 2 10
6 Svizzera Sauber Stati Uniti Ford 4 6 10
7 Regno Unito Lola Stati Uniti Ford 3 3

Principali Vetture Partecipanti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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