Campionamento stratificato

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Il campionamento stratificato è una procedura di campionamento probabilistico che si applica nella statistica inferenziale.

Il primo passo da compiere è la suddivisione della popolazione, dalla quale si intende estrarre il campione, in sottopopolazioni dette "strati", il più possibile omogenei rispetto alla variabile di cui si intende stimare il valore, utilizzando un'altra variabile correlata a quella che costituisce l'oggetto dello studio.

Successivamente si estrae, mediante una procedura di campionamento casuale semplice (cioè con riposizione), il campione relativo a ciascuno strato, ed infine si uniscono tali campioni, ottenendo in questo modo il campione globale.

Una limitazione del campionamento stratificato è che lo strato di tutte le unità di campionamento, rispetto ai fattori su cui è basata la stratificazione, deve essere noto prima di scegliere il campione. Non è indispensabile che il numero dei soggetti che compongono il campione all'interno di ciascuno strato sia proporzionale alla dimensione dello strato nella popolazione. In altre parole, si può effettuare un campionamento "non proporzionale". Naturalmente con un campionamento non proporzionale, le inferenze sulla popolazione andranno debitamente aggiustate. Tra i pregi legati all'utilizzo di un campionamento stratificato vi sono la migliore rappresentatività e uno sfruttamento delle informazioni disponibili sulla popolazione che altre tecniche di campionamento non hanno. La conseguenza pratica di tutto ciò è la capacità di generare stime più efficienti. Si ricorda inoltre come in caso di campionamento stratificato la varianza risulta avere valori più bassi rispetto ad esempio ad un campionamento casuale semplice.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Vincenzo Baldo, Lezioni di epidemiologia, UNIPD.