Cais di Pierlas

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Stemma della famiglia Cais
Coa fam ITA cais.jpg
En adverse fortune bon coeur
Blasonatura
D'azzurro, al cuore di rosso, cucito, accompagnato, in capo, da una stella, in punta da una mezzaluna montante, il tutto d'oro.
Il palazzo Ribotti-Cais di Pierlas nella vecchia Nizza

La famiglia Cais (Chais/Caïs/Cays/Ciais/Chiais)[1] conti di (o "de") Pierlas, una tra le famiglie più antiche di Nizza e della Provenza[2] (i suoi primi atti documentati risalgono infatti al 1200), era originaria di La Roche[3] (paesino della Valdeblore dove si trova l'antica casa della famiglia Chiaïs) e fu investita del feudo di Pierlas e del titolo comitale nel 1764.

Genealogia e storia[modifica | modifica wikitesto]

L'ascesa sociale della famiglia Cais (originariamente chiamata Chiaïs) fu coronata dal matrimonio a Saint Martin Vésubie, nel 1678, tra Joseph Chiaïs (1662-Valdeblore 1742) capitano della milizia figlio di Ludovic Chiaïs (Valdeblore 1623-Valdeblore 1711) e Marguerite Cagnoli (1669-Valdeblore 1733) appartenente a una ricca e potente famiglia locale[4], nel 1784 fatti conti di Sainte Agnès dai Savoia[5]. Dalla loro unione nacquero sei figli, tra cui Joseph Chiaïs (Valdeblore 1706- Valdeblore 1786) notaio e comandante la milizia della contea di Nizza[6], fatto primo conte di Pierlas dai Savoia nel 1764 e cambiando il cognome in Cais.

Dalla prima unione di Joseph Chiaïs nel 1726 a Saint Martin Vésubie con Marie-Thèrése Ricordi (1711-Valdeblore 1737), nacquero cinque figli di cui la figlia Jeanne Marie Marguerite Chiaïs (Valdeblore 1730-Saint Martin Vésubie 1778) sposando nel 1747 a Valdeblore Jean Cagnoli (S.Martin Vésubie 1722-S.Martin Vésubie 1779) fu madre di Joseph Cagnoli fatto conte di Saint Agnès nel 1784.

Albero genealogico Cais di Pierlas.jpg

Ramo Cais conti di Pierlas[modifica | modifica wikitesto]

Dalla fine del XVIII secolo i Cais furono proprietari d'uno dei più bei palazzi della vecchia Nizza, già dei Ribotti, che porta tuttora il loro nome. Nel corso dei secoli diedero numerose autorità civili e militari alla città stessa e all'armata del Duca di Savoia tra cui, tra il 1795 e il 1800, il secondo conte Cais Giuseppe-Maria (nel 1783 sposò Ribotti Josephine dei conti di Valdeblore[7][8][9]) che si distinse nell'armata sarda contro i francesi.

Suo figlio Ippolito (Nizza 1787-1868; sposò, nel 1813, Eugenia dei marchesi Romagnano di Virle[10]: antichissima famiglia piemontese di origine Arduinica[11]) ufficiale e primo console di Nizza nel 1820, fu scultore e pittore d'un certo valore[12]. Disegnò, fra l'altro, la facciata della chiesa di Cimiez dove si trova la tomba di famiglia.

Amante di piante esotiche e primo diffusore di palme a Nizza, piantò nel 1837 nella sua proprietà di Le Ray (la villa Pierlas) Chamaedorea elegans, Chamaedorea sartorii, Phoenix sylvestris e Trachycarpus martianus. Fu così all'origine delle attività d'acclimatazione della palma a Nizza. La sua tenuta, acquistata dalla famiglia Chambrun, fu poi divisa e frammentata. L'attuale parco pubblico Chambrun[13][14] è una parte della vecchia proprietà.

La Roche/La Ruòcha

Suo nipote Eugenio (quinto conte Cais 1842-1900; figlio di Cesare e di Seraphine Agathe dei marchesi d'Espagnet de Villeneuve-Moris[15] e marito di Giuseppa Gromo Richelmy nobile dei conti di Ternengo[16][17]), inizialmente anche lui pittore[18], fu invece un importante storico medievalista della Contea di Nizza a cui per questo la città volle dedicare una sua via[19]. Una sua nipote (Elena 1914-1954; figlia di Giuseppe settimo conte Cais di Pierlas e Maria Dorizza) sposò a Genova, nel novembre del 1937, Giorgio Parodi (Venezia 1897-Genova 1955): pluridecorato eroe dell'aviazione nella prima e seconda guerra mondiale, armatore e creatore della Moto Guzzi.

A metà ottocento, dopo l'annessione di Nizza alla Francia, la famiglia, rifiutandosi di stare sotto i francesi, si trasferì in Piemonte dando origine a un ramo piemontese-ligure e uno veneziano.

Dal matrimonio di Giuseppe Cais di Pierlas[20], fratello del quinto conte Cais (il sopra citato Eugenio), con Laura Mocenigo (nobile dei conti di Cordignano[21] e discendente diretta dell'antica famiglia dogale veneziana proprietaria del Palazzo Mocenigo di San Stae/Santa Croce) nacquero tre figli: Maritza, Anna Maria (che sposò Eugenio Casagrande di Villaviera e che ebbe una figlia: Maria Gregoria che sposò a Venezia Luigi Jagher)[22] e Alberto (Parma 1891-Nizza 1973)[23] ottavo conte Cais: ultimo discendente diretto e pianista/compositore di un certo successo[24].

Ora i suoi rami diretti vivono tra Genova[25] e Venezia.

Ma il nome dei Cais rimane ancora molto simbolico nella Contea di Nizza in quanto rappresenta la grande storia con tutte le sue tradizioni e valori.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Origine del cognome "Cais". Ciais, nelle Alpi Marittime, è una variante italianizzata di Chaix. Cognome molto diffuso nel dipartimento della Drôme, del Vaucluse, delle Bocche del Rodano e generalmente nel Sud-Est della Francia, designa chi è originario di una località detta Chaix. Toponimo corrente in quei dipartimenti spesso associato, in topografia, a colline. Quindi è il significato di "roccia" (“roche” in francese) che va privilegiato. Sia per quanto riguarda la radice preromana "quer" (=roccia, sperone roccioso), sia per una metafora legata all'occitano "cais" (= mandibola, denti). Questo sempre che il cognome si incontri nel Sud-Est della Francia.
  2. ^ Nice Historique
  3. ^ La Roche
  4. ^ “La notabilité dans la durée : la famille CAGNOLI de Saint-Martin-Vésubie.”
  5. ^ Comuni lettera S “Sainte Agnès”
  6. ^ ”Il patriziato Italiano” vol. I – Antonio Manno – 1895 Firenze
  7. ^ “Nel 1699 infeudati con il titolo comitale dai Savoia.”, su documentation-provence.org. URL consultato il 10 gennaio 2013 (archiviato dall'url originale il 20 giugno 2010).
  8. ^ “La famiglia dei conti Ribotti di Valdeblore”
  9. ^ “Lettera V, Valdeblore”
  10. ^ “La famiglia dei Marchesi di Romagnano di Virle”, su carignanoturismo.it. URL consultato il 10 gennaio 2013 (archiviato dall'url originale il 3 dicembre 2012).
  11. ^ Enciclopedia on line, Romagnano di, in Dizionario biografico degli italiani, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
  12. ^ Hippolyte Cais de Pierlas
  13. ^ Il parco Chambrun
  14. ^ Avenue de, Parc Chambrun
  15. ^ “Séraphie d'Espagnet”
  16. ^ ”Elenco ufficiale della nobiltà italiana” 1934 Roma – anno XII – p.416
  17. ^ “Gromo di Ternengo”, su archivi-sias.it. URL consultato il 10 gennaio 2013 (archiviato dall'url originale il 23 settembre 2015).
  18. ^ Nizza storica
  19. ^ Rue Cais de Pierlas
  20. ^ “Lettera C”
  21. ^ ”Elenco ufficiale della nobiltà italiana” 1934 Roma – Anno XII – p.553
  22. ^ Discendente, per parte di un trisnonno materno (Francesco Corradini), dagli ultimi eredi dei Balduini (o Baldovini) de Capris: nobili del SRI, conti Palatini di Trento e cavalieri aurati. Come da atto notarile del 1893 dei Libri di Archiviazione degli archivi provinciali di Trento, codice TN1893-124.
  23. ^ Family Group Sheet
  24. ^ Alberto Cais di Pierlas
  25. ^ A Genova, nel Novembre del 1937, Elena Cais (1914 – 1954), figlia di Giuseppe Cais figlio di Eugenio Cais (storico della Contea di Nizza), sposò Giorgio Parodi multi decorato eroe dell'aviazione italiana, armatore e fondatore della Moto Guzzi. Lasciò una figlia (Marina) e due figli (Roberto e Andrea).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]