Arduinici

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Gli Arduinici sono una famiglia reale italiana.

Sono discendenti da un nobile franco di nome Arduino. Un suo figlio di nome Rogerio iniziò l'ascesa della fortuna della famiglia con l'acquisto della contea di Auriate nel 902, probabilmente sposando la vedova dell'ultimo conte, Rodolfo, di cui era stato anche il principale collaboratore. Il figlio di Rogerio fu Arduino il Glabro, che liberò il Piemonte dai "saraceni" di Frassineto, ottenendo da Ugo di Provenza, re d'Italia, la contea di Torino nel 941. Arduino, infatti, aveva scacciato i "saraceni" dalla valle di Susa e Ugo intendeva ridimensionare la marca d'Ivrea, ampliando i domini di un vassallo dei marchesi. Nel 950, poi, Arduino, che aveva ulteriormente contribuito a liberare il Piemonte meridionale e la Liguria occidentale dai "saraceni", venne investito della Marca Arduinica da Berengario II d'Ivrea, re d'Italia. Una sua figlia sposò il conte di Pombia Dadone, con cui generò Arduino d'Ivrea, marchese di Ivrea e poi re d'Italia. La sfortunata lotta di Arduino d'Ivrea contro l'imperatore, permise a Olderico Manfredi II, nipote di Arduino il Glabro, di annettere parte del marchesato di Ivrea, permettendo alla marca arduinica di raggiungere la sua massima estensione.

Gli arduinici si imparentarono con la dinastia Salica tramite il matrimonio di un'esponente in linea femminile della famiglia, Berta di Savoia, con Enrico IV di Franconia. Originarono la linea italiana di Casa Savoia tramite il matrimonio del capostipite italiano dei Savoia, Oddone, con Adelaide di Susa.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Arduinici, in Enciclopedia Italiana, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
    «Oddone di Savoia, figlio del conte Umberto Biancamano; e da queste fauste nozze ebbe inizio la storia della casa di Savoia nel nostro paese».

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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