Cacciatori di draghi

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Cacciatori di draghi
serie TV d'animazione
Cacciatori di draghi.png
Cacciatori di draghi
Titolo orig.Chasseurs de Dragons
Lingua orig.francese
PaeseFrancia
AutoreArthur Qwak trama, Valérie Hadida disegni originali
Char. designValérie Hadida, Guillame Ivernel
MusicheThe Cure chanson du générique
StudioFuturikon
ReteFrance 3
1ª TVnovembre 2004
Episodi52 (completa)
Rete it.Rai 3
1ª TV it.30 maggio 2005
Episodi it.52 (completa)
Durata ep. it.24'
Generefantasy, avventura, fantastico

Cacciatori di draghi è una serie televisiva d'animazione prodotta da Futurikon e France 3 nel 2004; è composta da due stagioni di 26 episodi, per un totale di 52 puntate.

Riassunto[modifica | modifica wikitesto]

La serie è costruita in animazione tradizionale (2D) e il disegno dei personaggi si affida ad uno stile caricaturale; la sigla impiegata nelle trasmissioni in Italia è quella originale, la canzone The Dragon Hunters Song, cantata dai The Cure. Gli episodi sono in massima parte autoconclusivi.

La serie è ambientata in un futuro arretrato di ambientazione medievale, pieno di creature fantastiche, dove i paesi stanziano su delle isole galleggianti, connesse da traballanti ponteggi. I draghi a cui allude il titolo non sono in realtà i classici draghi, ma rettili di ogni foggia e dimensione e dagli stravaganti poteri.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La storia narra di Gwizdo e Lian-Chu, due amici cacciatori di draghi per mestiere. Gwizdo è il capo del gruppo, colui che si occupa della parte burocratica, scrivendo contratti, occupandosi della pubblicità ed accettando gli incarichi, essendo l'unico a saper leggere. Lian-Chu invece è il maestro d'armi, colui a cui tocca il pericoloso compito di abbattere i draghi che attaccano i villaggi. Insieme a loro c'è sempre il fedele Hector, un draghetto blu addomesticato, a cui spetta il compito di tuttofare.

Tutti e tre soggiornano nell'albergo di madama Jeanneline, una locandiera dal carattere forte come la sua stazza, che vive insieme alla figlia minore Zaza. Purtroppo il trio di cacciatori sbarca con fatica il lunario, quindi si ritrovano quasi sempre ad essere ospiti morosi e di conseguenza sgridati dalla padrona, in particolar modo Gwizdo.

Personaggi principali[modifica | modifica wikitesto]

  • Gwizdo, piccolo di statura e con la fissazione per denaro e contratti, è l'unico tra i protagonisti ad essere istruito. Si dimostra sempre un formidabile oratore (racconta storie ai clienti della locanda, la maggior parte di esse inventate da lui stesso), ma è anche un pauroso e venale racconta frottole. Riesce a terminare i lavori soltanto grazie al valore di Lian-Chu, con cui ha condiviso l'infanzia in orfanotrofio e verso cui è fraternamente legato. Nonostante perda molte occasioni per fare o dire la cosa giusta, e talvolta non si distingua molto da un vero furfante, dimostrerà di possedere un cuore buono. È più apprezzato di quanto non sembri. (doppiato da Corrado Conforti da ep 1 a 26, doppiato da Simone Crisari da ep 27 a 52)
  • Lian-Chu, alto, muscoloso e di indole buona, è il braccio armato del gruppo, ma nei ritagli di tempo dà sfogo alla sua passione per il lavoro a maglia, a suo dire utile per la concentrazione. Nonostante la sua ingenuità possiede un ottimo spirito di osservazione derivato dall'abilità nella caccia, quindi non è raro per lui intuire qualcosa di nefasto molto prima del suo più astuto compagno. Ha un rapporto particolarmente stretto con la piccola Zaza e con Gwizdo, ma verso quest'ultimo ha una maggiore dipendenza. Nonostante questo, Lian-Chu sa dimostrarsi a volte molto fermo nelle sue decisioni ed anzi più di una volta farà per Gwizdo le veci di voce della coscienza. Saltuariamente, per esprimere il suo punto di vista usa improvvisare degli orecchiabili proverbi. (doppiato da Mauro Gravina da ep 1 a 52)
  • Hector, piccolo assistente del gruppo, è un drago addomesticato che normalmente si occupa di portare i bagagli, porgere le armi e fornire energia motrice al San Giorgio, la loro macchina volante. Spesso Gwizdo lo critica e gli assegna compiti ingrati, tra cui quello di fare da esca, momenti in cui il draghetto immancabilmente esprime tutto il suo disappunto, in una serie di buffi versi solo parzialmente riconoscibili, ma che i suoi due compagni di avventure sembrano comprendere. (doppiato da Patrizia Salerno da ep 1 a 52)
  • Zaza, ragazzina di 10 anni figlia di Jeanneline. Possiede un carattere vivace e sogna di diventare da grande un'abile cacciatrice di draghi come Lian-Chu e sua sorella maggiore Zoria. Non potendo ricevere vere lezioni dal gigantesco guerriero a causa della disapprovazione materna, gioca frequentemente con il grosso suino Leopold. Ha con Lian-Chu una confidenza paterna, mentre con Gwizdo ha un rapporto più pungente e sarcastico, ma in generale è molto affezionata a tutto il trio. (doppiata da Letizia Ciampa da ep 1 a 52)
  • Jeanneline, autoritaria e forte proprietaria del "Drago che ronfa", nonostante spesso e volentieri voglia strozzarlo, ha una forte infatuazione per Gwizdo, che unita all'affetto per lo scalcinato gruppo di cacciatori, la aiuta a sopportare parzialmente i debiti e i danni che a volte provocano al suo albergo. Sposatasi per tre volte, vive con la figlioletta minore Zaza, per cui spera una vita da locandiera con tanti figli al seguito, ma soprattutto una vita diversa da quella della figlia maggiore, divenuta cacciatrice di draghi. Quando si arrabbia riesce sempre ad incutere un certo rispetto. (doppiata da Antonella Giannini da ep 1 a 52)
  • Zoria/Zoe, primogenita di Jeanneline e sorella maggiore di Zaza, è stata addestrata in passato da Lian-Chu nell'arte del combattimento, ed è divenuta una guerriera molto abile. Considera Lian-Chu a tutti gli effetti come il suo maestro, e prova per lui un profondo rispetto. Vive staccata dagli amici e dai familiari, vagando per le isole a cavallo (in un episodio della 2ª serie appare in groppa ad un drago) in cerca di incarichi.

Ambientazione[modifica | modifica wikitesto]

La storia si svolge in un mondo composto di isole volanti, abitate da varie specie di draghi. La moneta di tutti gli arcipelaghi è la Ghinea, anche se in un episodio è mostrato un popolo (simile agli antichi Cinesi) che usavano il riso come moneta. In un episodio viene mostrato un arcipelago con 3 isole che si illuminavano come un sole e anche un mare galleggiante noto come la Grande Pozzanghera.

Nell'ultimo episodio trasmesso da Canalj (che però nella lista ufficiale è il ventitreesimo della seconda stagione) si scopre l'origine del loro mondo: fu opera di un drago rosso universale, il quale rapì Gwizdo e gli raccontò la sua storia, mentre lui prendeva nota. Praticamente egli, assieme alla madre e a due fratelli, creò il primo sole sputando fuoco giorno dopo giorno nello stesso punto.
La madre proibì ai suoi figli di avvicinarsi al Vortice Nero (una sorta di buco nero), che si trovava poco distante.
Un giorno il Drago rosso volle andare a vedere il Vortice Nero ma imprudentemente si avvicinò troppo, tanto che esso cominciò a risucchiarlo al suo interno. Il Drago rosso però con un possente battito d'ali riuscì ad uscirne e dallo slancio colpì il sole che andò in pezzi creando le varie isole. La madre, arrabbiata per la sua disobbedienza lo condannò a restare finché non avrebbe accumulato un tesoro e la saggezza; la madre i fratelli quindi andarono in altre parti dell'universo a creare altri soli mentre il Drago rosso se ne creò uno per scaldarsi nel suo esilio forzato. Dopo alcuni secoli apparvero gli uomini (il Drago rosso li chiama vermiciattoli) ai quali il Drago rosso insegnò a parlare, ma un brutto giorno essi lo ripudiarono e lui per vendicarsi cominciò a mangiare principesse, al ritmo di una per secolo.

Episodi[modifica | modifica wikitesto]

Titolo italiano Titolo francese originale
1 Vita da drago Une vie de dragon
2 L'isola della nebbia L'ile au brumes
3 Per un pugno di verdure Pour une poignée de légumes
4 Il drago per la coda Le dragon par la queue
5 Billy il tenace Billy le teigneux
6 Casa dolce casa On ne devrait jamais quitter l'auberge du dragon qui ronfle
7 Lo strano gusto del Cocomak Le gout étrange de Cocomak
8 Lacrime di Petrovil Lacrime di Petroville
9 Lo chiamavano drago Son nom est dragon
10 Cercasi Zoria La recherche de Zoria
11 L'isola del mais La petite baston dans la prairie
12 Il drago delle nevi Dragon des hautes neiges
13 Il ritorno di Roger Le retour de Roger
14 Ospiti indesiderati Des invités indésirables
15 Un colpo da maestro La botte de Kiwajel
16 L'antidoto del Mimikar La glande du Mimikar
17 Cacciatori di taglie La prime de Zimbrenelle
18 La fattoria degli orfani La ferme aux orphelins
19 Un gioco da ragazzi Un jeu d'enfant
20 Lo scacciacoliche La pétochasse
21 La sindrome della salamandra Plus toute sa tête
22 Gwizdo innamorato Il est amoureux-eux!
23 Licenza di caccia Retrait de permis
24 Il principe azzurro Le prince charmant
25 Una famiglia d'oro Une Famille en or
26 La congiunzione delle tre lune La conjonction des trois lunes

Fumetti[modifica | modifica wikitesto]

L'editore Delcourt ha pubblicato tre albi di fumetto tratto dal cartone animato, disegnato e scritto da Mathieu Venant, colorato da Lorien.

  • Chasseurs de dragons 1. Un dragon comme pas deux
  • Chasseurs de dragons 2. Copains comme zombies
  • Chasseurs de dragons 3.

Videogiochi[modifica | modifica wikitesto]

Da questo cartone animato è stato tratto un videogioco per piattaforma Nintendo DS: Dragon Hunters - Cacciatori di Draghi; il gioco è un platform dalla grafica tridimensionale.

Film[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2008 venne rilasciato un film in 3D, ispirato alla serie animata, che serve da prequel della serie, rilevando in particolare come Gwizdo, Lian-Chu e Hecotr, abbiano finito per incontrare Zoria e come la loro carriera di cacciatori di Draghi sia veramente iniziata.

Il film si apre con Gwizdo e soprattutto Hector e Lian-Chu che sono alle prese con un Nillar (una particolare razza di Drago, più simile ad un bruco gigante che un drago, che utilizza il muco prodotto mangiando vegetali per intrappolare le sue vittime, il cui punto debole è però la coda che contiene il suo cuore in realtà) che sta devastando i campi agricoli di un villaggio, che Lian-Chu e Hector sconfiggono, ma nello scontro stranamente si formano delle crepe sull’isola che la frammentano, per fortuna il villaggio non risiede su quell’isola che era utilizzato come campo ausiliario di questo, ma il capo-villaggio si rifiuta di pagare la somma dovuta in ragione dei danni sofferti, scoraggiando un arrabbiato Gwizdo. La sera, il trio accampati su un’isola deserta lì vicina, Gwizdo se la prende con Lian-Chu sostenendo che è anche colpa sua se vengono presi in giro dalle persone sostenendo che senza una spada e con la sua passione per il cucito Lian-Chu non è credibile come cacciatore di draghi, ma Lian -Chu ribatte che in realtà è anche colpa sua se sono nella loro situazione, infatti nel dialogo si viene a scoprire che il trio si trova adesso nell’Estremo Ovest del mondo, tale zona è sotto la giurisdizione del Regno dell’Ovest, regno che domina su tutte le isole dell’arcipelago, ma che è scarsamente popolato sia dalle persone, che dai draghi, a causa di ciò è anche scarsamente frequentato dai cacciatori di draghi in quanto i loro servigi generalmente non sono richiesti anche perché i cavalieri del regno hanno una lunga tradizione di svolgere loro stessi la mansione di cacciatori di draghi, tuttavia Gwizdo avendo sentito la notizia che i cavalieri del regno erano stati convocati nel castello reale per una importante missione, quindi che non sarebbero stati in grado di svolgere le loro regolari mansioni, e pensando di avere un'unica occasione di svolgere la loro mansione, senza alcun tipo di competizione, era partito alla volta del regno, insieme a Lian-Chu e Hector, comprando i biglietti per il “traghetto volante” per la regione, senza tenere conto che uno; Lian Chu stava aspettando che il suo Maestro della Lama (cioè la persona che lo aveva addestrato nell’utilizzo della spada) si rimettesse da una grave malattia, avendo promesso a Lian-Chu che una volta rimesso avrebbe donato a Lian-Chu una spada, mentre Gwizdo lo aveva rassicurato sostenendo che con una mazza ferrata se la sarebbe cavato lo stesso, e due; che a causa della scarsa popolazione e dell’ampio territorio del Regno dell’Ovest, fosse di solito necessario viaggiare con qualche tipo di mezzo volante tra le isole, altrimenti camminando a piedi tra i vari ponti, che collegano queste, si rischiava di perdere troppo tempo per giungere da una destinazione all’atra (dal dialogo quindi si riesce già ad intuire che evidentemente il film è cronologicamente situato in un momento molto precedente gli eventi della prima stagione). In quel momento, però la loro discussione viene interrotta da alcune grida che provengono dalla foresta, dove andando a controllare i nostri scoprono essere dovute da una bambina, che persa nella foresta, è inseguita da un paio di Jimbob (una variante di drago, simile ad un raptor blu turchese, capace di generare scariche elettriche), che Lian-Chu riesce facilmente a sconfiggere, salvata la bambina, che rileva di chiamarsi Zoe, questa ammette di non avere soldi con sé (per il dispiacere di Gwizdo), ma che suo zio è molto ricco e che sarebbe ben lieto di ricompensare il “cavaliere Lian-Chu” per il suo coraggio, a cui ovviamente Gwizdo, intuendo che suo zio deve essere qualcuno di ramo nobile e ricco, convince Lian-Chu ha mantenere la parte, almeno fino a che non ottengano la ricompensa. Raggiunta però “l’abitazione” di Zoe, questa si rileva essere il castello del Regno dell’Ovest, dove vengono “accolti” bruscamente dallo zio di Zoe, Re Arnold il Cieco (perché appunto gli manca la vista, anche se è molto distante dall’essere stupido come Gwizdo si rende conto quasi subito), il quale però è poco interessato a parlare di ricompensa essendo sia arrabbiato con Zoe, la quale rileva di essere scappata prima dal castello, in quanto il Re voleva spedirla in un convento (più però per la sua sicurezza che altro come si scoprirà in fretta), nonché preoccupato in quanto non ha ricevuto notizie dai suoi cavalieri, proprio però in quel momento, uno di questi si presenta nella stanza del trono, cadendo di fronte a questi ma, quando Lian-Chu si appresta ad aiutarlo, si rende conto che il cavaliere in realtà non respira e che sotto l’elmo si intuisce che il cavaliere è stato letteralmente arrostito vivo, riuscendo a malapena a sopravvivere. Mandata di corsa Zoe nella sua camera, Re Arnold ammette tristemente di non avere evidentemente altra scelta, se non ti raccontare la verità ai suoi “ospiti” e di chiedere aiuto a questi “cavalieri erranti” (la bugia utilizzata per accedere al castello che Gwizdo, aveva utilizzato con le guardie di questo), Arnold quindi rileva, quasi biblicamente, al trio di una grave minaccia che incombe sul suo regno, quella di Zornas, il Drago Mangiatore di Mondi, suddetto drago si tratta di un'unica e rara variante di drago, capace di generare tempeste d’energia cinetica, che il Drago utilizza per distruggere isole, piegare i venti, soggiogare al suo volere i draghi minori e distruggere la mente degli uomini, causando pazzia ed allucinazioni, tale Drago è sempre stato il flagello del Regno dell’Ovest, spesso cancellando intere isole e popolazioni, ma per fortuna il Drago si risveglia solo una volta ogni 1000 anni, permettendo così alla popolazione di poter reinsediarsi e al Regno di poter rinascere dalle sue ceneri, tuttavia le devastazioni del Drago sono quasi immaginabili, tant’è che la ragione perché il loro Regno è scarsamente popolato e i cavalieri si addestrino alla caccia dei draghi, sia dovuto proprio alla sua presenza, ma circa 100 anni prima, il nonno di Re Arnold, Re Gildas, promise che quella volta sarebbe stata l’ultima che il Regno avrebbe sofferto le devastazioni del Drago-Mangiatore, riuscendo in una spaventosa battaglia, a ricacciare il Drago nella sua tana, senza che potesse causare la solita devastazione, tuttavia negli ultimi tempi, nel Regno sono avvenuti degli strani avvenimenti, come disposizioni errate di isole, improvvise, frantumazioni o formazioni esse, segni che il drago si sta risvegliando dal suo letargo e Re Arnold teme che questa volta, il Drago non avendo potuto cibarsi nel precedente ciclo, possa causare la completa distruzione del Regno, nonché del Mondo, se la sua fame non sarà placata. Avendo poca scelta, Arnold aveva chiamato a sua raccolta i suoi cavalieri, in maniera che potessero raggiungere il prima possibile la tana del drago è ucciderlo nel sonno, una azione poco onorevole, ma necessaria per liberarsi del drago, il quale è comunque restato indebolito dal suo ultimo scontro 100 anni prima con Re Gildas e i suoi cavalieri, ma come re Arnold ammette la strada è tutto furche semplice, sebbene in letargo, il drago ha “istruito” diversi draghi minori a proteggere la sua tana e anche i cavalieri del regno dopo la battaglia, subirono diverse perdite, lo stesso Arnold sebbene all’epoca fosse solo un bambino e quindi non poté partecipare alla battaglia perse lo stesso l’uso della vista, dopo che il drago lanciò un'onda cinetica sul castello, negandogli così la possibilità di guidare direttamente i suoi cavalieri per la spedizione, ma in ogni caso tali ragionamenti hanno ormai poco importanza come ammette Arnold e propone un patto al trio se loro riescono dove i suoi cavalieri hanno fallito, Re Arnold gli garantirà un titolo nobiliare e gli ricoprirà d’oro, al che alla notizia Gwizdo naturalmente si illumina facendogli firmare tuttavia lo stesso un contratto per non meno di cinquecentomila ghinee d’oro e un piccolo anticipo per il viaggio, incamminandosi quella sera stessa verso i confini dell’estremo ovest, dove è situata la tana del drago. Purtroppo, come sempre l’avidità e la codardia di Gwizdo hanno la meglio su di lui e dopo un po’ cerca di convincere Lian-Chu ad abbandonare la loro missione, ammettendo che se il drago è la metà di quello che ha raccontato Arnold, loro non hanno una possibilità, nel mezzo della discussione però i due sono raggiunti da Zoe, che mente dicendo che suo zio le aveva ordinato di unirsi al trio, così che possa sia controllarli, che inoltre imparare il mestiere di cacciatori di draghi, Gwizdo sta per protestare ma, in quel momento, sopraggiunge un cavaliere superstite della spedizione di Arnold, che completamente impazzito, si fa esplodere utilizzando un sacco pieno di qualche tipo di esplosivo, insieme ad una trave del ponte, che il gruppo stava utilizzando per passare all’isola successiva, solo grazie a Lian-Chu il gruppo riesce appena in tempo ad salvarsi ma con il ponte distrutto sono costretti ad avanzare, nella notte successiva, Gwizdo pensa a cosa fare nella loro situazione, arrivando anche ad ipotizzare se sia fattibile lasciare Zoe da qualche parte legata, mentre loro costruiscono qualche tipo di aerostato per tornare indietro, ma Lian-Chu osserva che è inutile pensarlo, oltre perché sarebbe troppo immorale perfino per Gwizdo, anche perché il vento stranamente va solo verso ovest quindi sarebbe impossibile per loro ritornare indietro anche con un aerostato, l’unica cosa che possono fare è andare avanti, fatto che non convince particolarmente Gwizdo, ma che deve riconoscere non abbiano molte altre alternative. Tuttavia, l’indomani lungo il cammino, Hector si accorge che secondo la mappa datagli da Re Arnold in precedenza al gruppo c’è qualcosa che non va , la strada infatti tracciata è stata divisa in metà da una strana isola tropicale, caratterizzata da una strana varietà di alberi, più simili a tentacoli, che blocca il passaggio tra la loro isola e la successiva, che evidentemente per qualche movimento anormale cinetico è stata trasportata dalla sua posizioni originale sul loro percorso, Gwizdo naturalmente, non perde occasione per dichiarare che la loro missione è purtroppo fallita e sono costretti a tornare indietro, sennonché in quel momento vengono attaccati dalle spalle da un gruppo di una cinquantina di Jimbob (un fatto strano fa notare Lian-Chu in quanto generalmente i Jimbob formano gruppi di 3-5 individui), costringendogli ha scappare sull’isola, venendo inseguiti dai raptor, ma stranamente sembrano quasi avanzare contro il loro istinto, la cosa prende una piega ancora più strana quando la vegetazione dell’isola attacca i Jimbob e il nostro gruppo (lasciando intuire che si trovino in realtà su un'Isola-Drago, anche se nessuno del gruppo la riconosce come tale durante la confusione), grazie ancora a Lian-Chu, il gruppo riesce a raggiungere l'isola successiva, rifugiandosi in un capanno abbandonato, ma in quel momento una strana onda cinetica si percuote nel vuoto distruggendo l’isola precedente e mandando la loro alla deriva, per rendere le cose migliori, poiché la loro isola ha comunque risentito della forza cinetica, l’isola si sta lentamente frantumando (Lian-Chu capendo finalmente cosa aveva provocato la distruzione dell’isola all’inizio del film) ma, per fortuna, una grande isola vagante sta passando giusto sotto di loro e saltando appena in tempo, i nostri riescono a cavarsela. Ripreso un attimo il fiato, il gruppo si accinge ad perlustrare l’isola, sperando di trovare qualche informazione o mezzo che possa aiutarli ad continuare sul percorso, come però Lian-Chu nota subito, l’architettura dell’isola è diversa da quella del Regno dell’Ovest, avendo uno stile più orientale, lasciando intuire che sia un’isola dell’Estremo Oriente del mondo, scoprendo tra l’atro segni evidenti del fatto che gli abitanti originari dell’isola siano scappati improvvisamente, abbandonando di corsa cibo e oggetti di vario valore(che Hector e Gwizdo iniziano a racimolare ovviamente), ma la causa rimane per il momento ignota, anche perché per quanto anomala sia la posizione dell’isola, non è raro che isole di altri arcipelaghi si muovano tra le varie regioni del mondo (anche se spesso si trattano di movimenti temporali e non di rado stagionali, a cui i residenti sono abituati), continuando ad ispezionare, Zoe fa però un importante scoperta, trovando i resti di un carro volante, che lei ribattezza prontamente il St. George (dal nome del suo personaggio di libri d’avventura preferito), che evidentemente è stato abbandonato dagli abitanti originari dell’isola in quanto danneggiato, Lian-Chu però capisce che se gli abitanti dell’isola hanno abbandonato in fretta e furia perfino un mezzo di trasporto che poteva essere utile per la loro fuga, si vede che gli abitanti erano minacciati da qualche pericolo immediato, ben più grave di un semplice movimento anomalo dell'isola. Difatti, in quel momento, vengono attaccati dal Drago Nuvola Rossa, in realtà costituito da una sciame di Draghi Wratzi ( un specie di drago sputafuoco, simili ad pipistrelli rossi, che cacciano in gruppo le loro prede, in quanto singolarmente non sono particolarmente pericolosi), i quali addirittura, hanno imparato ad assumere la forma di Draghi più grandi, così da apparire più minacciosi e potere utilizzare tutto il loro potenziale per cacciare le loro prede, il Drago mette effettivamente in difficoltà i cacciatori, in quanto potendo cambiare forma (dividendosi ed unendosi lo sciame di volta, in volta) gli permette di evitare tutti i vari attacchi, ma Lian-Chu capisce il punto debole del Drago, attirandolo con uno stratagemma in una stalla abbandonata e chiudendo tutte le uscite, dove lo sciame non potendo né uscire, né ricomporre una forma adatta, rimane intrappolato, mentre Lian-Chu utilizzando la mazza ferrata, riesce ad danneggiare gli angoli dell’edificio così che crolli su se stesso, schiacciando lo sciame di draghi, anche se la mazza ferrata di Lian-chu si rompe per lo sforzo. Nel frattempo però il resto del gruppo si era disperso nel villaggio per nascondersi dagli attacchi dello sciame di draghi, a cui Lian-Chu si ricongiunge, tuttavia Zoe è arrabbiata con Gwizdo, che durante gli attacchi si era nascosto in una abitazione, sbarrando l’ingresso ed impedendo ad Zoe ed a Hector di entrare, nonostante le loro richieste di soccorso, anche se alla fine sono riusciti a proteggersi nascondendosi in una botte vuota rovesciata, sostenendo che Gwizdo è alla fine solo un codardo senza onore, affermazione che ferisce Gwizdo anche se ammette che è vera alla fine. La sera stessa, dopo aver mangiato e fatta la conta delle loro provviste e armi, Gwizdo propone ancora a Lian-Chu di andarsene dall’isola utilizzando il St.George per andare verso oriente, facendo notare che in fondo adesso sono sia senza armi, che fuori percorso per continuare la loro missione, mentre con i soldi e preziosi racimolati dal villaggio abbandonato possono perfino considerare il loro sogno di avere una fattoria solo per loro, ma Lian-Chu si oppone sia perché disonesto, sia perché l’isola sta andando ancora verso ovest, quindi sono ancora nella direzione giusta e (oltre che comunque potrebbero utilizzare il St. George per raggiungere la loro destinazione finale) che Lian-Chu è riuscito a riarmarsi requisendo ed affilando gli attrezzi agricoli del villaggio, Gwizdo però rimane contrario sostenendo che tutto indica che stanno andando verso una missione suicida, al che rinfacciato ancora una volta della sua codardia da Zoe, Gwizdo si arrabbia e getta nel vuoto il St. George, sostenendo che se desiderano tant’andare avanti non c’è ragione, che tengano un mezzo per tornare indietro, facendo una scenata con Zoe, sostenendo che lei è solo una bambina credulona, che crede ancora nelle storie di cavalieri, rilevando che loro non solo infatti, ma sono solo dei cacciatori di draghi mercenari e che non esistono gli eroi nella realtà, facendo però andare sulle furie Lian-Chu e alla fine entrambi decidono che per il momento è meglio che si riposino entrambi ai lati opposti dell’isola, anche se entrambi non sono felici della decisioni ed si pentano molto velocemente della sfuriata, soprattutto Gwizdo. La notte stessa però una strana onda elettrica si abbatte sull’isola, che sebbene non causi particolari effetti su LianChu, Zoe e Hector ( i quali probabilmente sono stati schermati dall’edificio in cui risiedevano), Gwizdo è stato colpito in pieno, subendo delle strane allucinazioni che lo portano ad comportarsi in maniera irrazionale, nello stesso momento, l’isola viene attaccato da uno “stormo” di Draghi Bumas (una razza di draghi particolare, che invece di “sputare” fuoco, lo sparano dietro così da aumentare la loro velocità di volo, visti già in realtà nell’episodio 2 della prima stagione “L’isola della Nebbia”), che attaccano il gruppo , ma Lian-Chiu armatosi di una falce, riesce ad abbatterli quasi tutti, durante lo scontro però sono raggiunti da Gwizdo, che in preda quasi ormai alla pazzia, cerca di strangolare Zoe, venendo fermato da Hector in tempo, poco prima che una nuova ondata cinetica colpisca l’isola, frammentandola (anche se ha anche l’effetto di far tornare in sé Gwizdo) ma per fortuna i nostri rimangono su un frammento dell’isola discretamente grande, che gli sostiene ancora per un po’, prima di “infrangersi” precipitosamente, sui “bordi” di una nuova isola, vasta ma ancora deserta, disseminata da grandi ed antichi edifici anneriti dal fuoco, che Hector rileva essere sulla mappa, la loro destinazione finale. In quel momento, giunge l’alba ma, il gruppo fa una brutta scoperta, quando Zoe rileva di non riuscire a muovere le gambe, apparentemente dovuto al fatto di essere caduta male sull’isola la notte precedente ed ammette a Gwizdo che evidentemente ha ragione lui: non vi è un vero lieto fine nella vita reale, ma è bello credere che vi sia, come è bello credere che vi siano dei veri eroi, commuovendo Gwizdo, che le promette in fin di lacrime che completeranno la loro missione……senonché Zoe si riprende immediatamente, sostenendo che Gwizdo non è l’unico capace di mentire e che in fondo è una brava persona, ma che li manca solo un po’ di coraggio, al che Gwizdo resta sorpreso, ma per il sollievo anche molto compiaciuto. In ogni caso, risistematesi in momento, il gruppo si dirige verso il centro dell’isola, dove è situata la tana di Zornas ma, giunti in prossimità il drago si rileva, mostrando di essere già fuori il letargo, ergendosi in tutta la sua grandezza, mostrando le sue dimensioni titaniche (infatti il drago si mostra quasi come un ibrido tra un raptor ed un pterodattilo, alto più di 100 metri, con la pelle bianca, denti ed ossa sporgenti, due ali enormi sulla schiena e due grandi occhi rossi frontali), attaccando il gruppo, lanciando anche letteralmente delle trombe d’aria che si intuisce il drago muovendo le ali riesce a creare ed attraverso di queste genera per frizione, ondate elettrice e cinetiche, con cui devasta in poco tempo l’isola, ma i nostri riescono a proteggersi dai detriti e dal vento, utilizzando il terreno scosceso e le mura come “trincee” per gli attacchi del drago, tuttavia si trovano in difficoltà quando Lian-Chu con una serie di attacchi cerca di ferire il drago, capendo però in fretta che la pelle del drago è troppo dura per essere penetrata con una lama e cerca di capire il suo punto debole, ma, purtroppo il suo tempo è agli sgoccioli, quando il drago concentra i suoi sforzi nel lanciare una tromba d’aria verso la trincea di Gwizdo, Hector e Zoe, la qual ultima viene quasi risucchiata, se non per l’intervento di Gwizdo, che cerca di trattenerla a sé, mentre si aggrappa ad una roccia, rischiando di essere risucchiato a sua volta dalla tromba, Lian-Chu però ricordandosi del suo precedente scontro con i Jimbob, intuisce che il drago in realtà non genera tempeste elettriche attraverso le trombe d’aria, ma è in grado di scaricare energia elettrica da sé, che poi utilizza per generare e potenziare i suoi attacchi d’aria, di conseguenza Lian-Chu riesce ad sconfiggere il drago lanciando i suoi agi di cucito negli occhi del drago, il quale perdendo il controllo delle sue abilità, lancia scariche elettriche alla cieca e su se stesso, che finiscono per farlo letteralmente implodere. Sconfitto il Drago, i nostri festeggiano la vittoria, ancora di più quando Hector scopre che il St. George è stato evidentemente trasportato sull’isola dalla tromba d’aria e sono quindi in grado di poterlo riparare e tornare direttamente al castello del Regno dell’Ovest, e incassare la loro ricompensa da Re Arnold, una volta preso il volo e giunti al castello per riportare Zoe e ottenere la loro ricompensa, vengono però accolti malamente dal Re, il quale ha sorprendemente riacquistato la sua vista che Lian-Chu ipotizza sia dovuto, come Gwizdo aveva mostrato prima, al fatto gli effetti sulla mente causati dagli attacchi elettrici del Drago Zornas, sono evidentemente annullati con un attacco successivo, che in qualche maniera viaggiando nell’etere sono riusciti ad arrivare fino al castello, ma il Re si dimostra poco interessato, rifiutandosi di pagarli sostenendo che chiaramente Gwizdo, Lian-Chu e Hector non siano evidentemente i “cavalieri erranti” che sostenevano di essere e, quando Gwizdo gli fa osservare il contratto firmato precedentemente dal Re, questo gli fa notare che per quanto lui fosse cieco prima, restasse lo stesso più intelligente di Gwizdo, in quanto sul contratto vi era specificato di portare una prova dell’avvenuto abbattimento del Drago e che loro si erano messi d’accordo nel portarli la testa del drago per la collezione del Re (cosa che Gwizdo aveva effettivamente detto in precedenza con noncuranza, al momento della stipulazione del contratto). Zoe però si interpone sostenendo che comunque Gwizdo e Lian-Chu siano degli eroi avendoli effettivamente liberato la drago ma, Re Arnold si dimostra ormai seccato dalla nipote e le dichiara che per punizione per averle mentito, nonché lasciato la sua stanza senza permesso la spedirà lo stesso al convento, ordinandole di fare subito i suoi bagagli, la quale, sconsolata ma anche arrabbiata, Zoe obbedisce ma non prima di insultare suo zio sostenendo che adesso ci vede meno di prima e che starà molto meglio in un convento senza di lui, al che Re Arnold infuriato, si appresta a darla una sculacciata, ma Gwizdo interviene dando credito a Zoe, sostenendo che se la conoscesse bene, Arnold saprebbe che Zoe è una persona coraggiosa ed intelligente, che dice sempre la verità, anzi dice spesso la verità che uno deve sentire, invece che quella che le piace, facendo diverse insulti più gravi al Re, che in risposta sculaccia Gwizdo, invece che Zoe. Poco dopo, il trio stanchi, ma felici escono dal castello e si apprestano a prendere il St. George per lasciare il Regno dell’Ovest, Lian-Chu speranzoso che in qualche maniera possano rivedere in futuro Zoe, al che Gwizdo si dimostra dubbioso ma ammette che è contento di averla conosciuta, neanche a farlo apposta in quel momento vengono raggiunti da Zoe che scappata dal castello dice che ha deciso (avendo sentito come Gwizdo abbia preso le sue difese di fronte al Re) di venire con loro e di aiutarli ad completare il loro sogno della fattoria, mostrando la sua borsa che è piena di ghinee d’oro che Zoe ha trafugato dal tesoro reale, al che Gwizdo ammette di volerle bene e il gruppo preso il St. George, volano verso est, andando incontro ad una nuova avventura.

In realtà, nell’edizione special del film, è presente nei titoli di coda anche un audio-doppiaggio (fatta dai doppiatori originali della serie animata in francese) che rileva come la storia raccontata sia un flashback fatta dai personaggi di Hector, Gwizdo, Lian-Chu e Zoria(che ammette essere in realtà Zoe, avendo deciso di cambiare il nome una volta diventata la figlia adottiva di Jeanneline, anche se ammette che lo aveva fatto perché il nome le suonava più “eroico”), che stavano raccontando la storia di come si sono incontrati a Zaza, la quale incuriosita chiede allora come mai siano finiti alla locanda, ma Gwizdo si lamenta che è colpa di Hector(il quale come al solito si lamenta), che avendo riparato in fretta il St. George, questo aveva avuto un piccolo incidente in prossima del “Drago che ronfa” e nella caduta, questa volta, Zoe si era fatta veramente male alle gambe ed erano corsi alla locanda, cercando di trovare aiuto medico, per fortuna alla locanda in quel momento vi era Nobile Caio(un dottore esperto in medicina e rimedi dei draghi, che però per quanto bravo, sia anche molto miope che si vede spesso ricorrente nella serie animata), che era lì per visitare Zaza, che all’epoca aveva solo un anno e che soffriva di una grave febbre, al che Jeanneline interviene ammettendo che era vero e che si accordarono per ospitare Zoe nella locanda, fintanto che non fosse guarita, pagando con i soldi trafugati dal tesoro reale, dividendosi il compito di fare balia alle due piccole con Jeanneline e di badare alla locanda. Circa sei mesi dopo sia Zaza, che Zoe si erano entrambi rimesse, ma purtroppo per pagare le medicine avevano conseguito un grosso debito alla locanda, sebbene Jeanneline ammette che all’epoca era stata talmente sollevata che Zaza si era rimessa, che si era dichiara disposta a considerare il debito estinto, Gwizdo (con gran sorpresa di Zaza) si era opposto sostenendo che avrebbero ripagato il debito, anche perché nel frattempo Lian-Chu aveva ricevuto la spada dal suo Maestro della Lama ( il quale purtroppo non era sopravvissuto alla malattia, ma aveva lasciato nelle sue ultime volontà, che venisse consegnata a Lian-Chu) e quindi potevano continuare la loro attività di cacciatori di Draghi, nel frattempo chiesero a Jeanneline di badare a Zoe, mentre loro andavano a caccia sostenendo che in fondo era ancora presto per lei andare a caccia di draghi insieme a loro, anche se Lian-Chu le promise che le avrebbe insegnato tutto a proposito (con la disapprovazione di Gwizdo alla fine), con tempo alla fine Zoe, venne in tutto e per tutto adottata da Jeanneline, mentre una cosa tira l’altra, Gwizdo, Lian-Chu e Hector non erano mai riusciti veramente ad abbandonare la locanda, ma Gwizdo sostiene che è anche colpa di Zoria, che non aveva preso abbastanza ghinee d’oro dallo Zio, sostenendo che non fosse brava a rubare, al che Zoria risponde sarcasticamente che non tutti possono essere perfetti come Gwizdo, ma che per farsi perdonare è sicura che i regali che ha portato lo rallegreranno, ma Gwizdo, che evidentemente non ha capito l’ironia della frase, risponde solo che ne dubita in quanto ultimamente non riescono ad prendere nessun contratto, a causa di un loro concorrente (rilevando che ci troviamo nella fase centrale dell’episodio 15 della prima stagione “Un Colpo da Maestro”).

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