César Brie

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César Brie (Buenos Aires, 3 maggio 1954) è un attore teatrale, regista teatrale e drammaturgo argentino.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

César Brie inizia a fare teatro a diciassette anni, studiando al Centro Dramatico di Buenos Aires. Nel 1972 partecipa come componente della Comuna Baires, recitando in più produzioni, dirette da Renzo Casali e Liliana Duca. Con questo gruppo è costretto ad autoesiliarsi a Milano nel 1974 a causa delle persecuzioni operate dalla dittatura militare (Un membro della Comuna Baires, Horacio Czertok, venne sequestrato e torturato). Nel 1975 lascia definitivamente la Comuna Baires e insieme a Paolo Nalli, Dolly Albertin e Danio Manfredini fonda il Collettivo teatrale Tupac Amaru presso il centro sociale Isola di Milano. Nel 1980 incontra Iben Nagel Rasmussen, si trasferisce in Danimarca e partecipa alla fondazione del gruppo Farfa insieme a Pepe Robledo, Maria Consagra, Daniela Piccari e Dolly Albertin, definendo la possibilità di un confronto diretto con l'Odin Teatret ed Eugenio Barba. Nel 1990, si separa da Iben, e lascia l'Odin, con l'idea di concludere l'esperienza europea per un nuovo progetto in America Latina. Nell'agosto del 1991, insieme a Naira González e a Giampaolo Nalli, fonda in Bolivia il Teatro de Los Andes. Insieme alla comunità Yotala, in un piccolo paese vicino a Sucre, crea una struttura che produce spettacoli di ricerca. Il gruppo, oltre a produrre spettacoli in Europa, lavora su una ricerca della memoria andina, ricollegandosi ai miti del luogo. Nel 2010 César Brie e costretto a lasciare il Teatro de los Andes e la Bolivia a causa delle minacce di morte ricevute dopo aver diffuso il suo documentario “Tahuamanu" nel quale svela cosa è realmente accaduto l'11 settembre 2008 in Bolivia, data in cui i campesinos, che difendevano il diritto alla terra, sono stati massacrati e uccisi da squadristi legati all'opposizione fascista. Attualmente vive e lavora in Italia.

Spettacoli con il Collettivo Teatrale Tupac Amaru (in Italia)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1978 A rincorrere il sole (testo regia interpretazione)

Nel 1979 Ehi in collaborazione con Danio Manfredini (testo, regia, interpretazione)

Nel 1980 Il gran turco giocatore di scacchi (testo, regia)

Nel 1981 E Tentavano infine di scappare (testo, regia)

Nel 1982 4 Chili di Terra ispirato a una novella di Heinrich Böll (testo, regia)

Nel 1986 Dovevamo Vincere (testo, regia)

Spettacoli con il gruppo Farfa e l'Odin Teatret (in Danimarca)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1982 Matrimonio con Dio regia Eugenio Barba (interpretazione)

Nel 1986 Il paese di Nod con Iben Nagel Rasmussen (testo, regia, interpretazione)

Nel 1988 Ulven Denis (testo, regia)

Nel 1988 Talabot regia di Eugenio Barba (interpretazione)

Spettacoli con il Teatro de los Andes (in Bolivia)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1992

  • Colòn (testo, regia)
  • La leyenda de un pueblo che perdiò el mar (testo, regia)

Nel 1993 Solo gli ingenui muoiono d'amore (Sólo los giles mueren de amor) (testo, regia, interpretazione)

Nel 1994 Ubu in Bolivia da Alfred Jarry (traduzione, adattamento e regia)

Nel 1995 I Sandali del Tempo (Las abarcas del tiempo) (testo, regia, interpretazione)

Nel 1998 Nella Tana del Lupo (En la cueva del lobo) (testo, regia)

Nel 1999 Graffiti (testo, regia)

Nel 2000 La Ilíada (testo, regia, interpretazione)

Nel 2002

  • El Cíclope (testo, regia)
  • Fragile (Fragil) da "Nascita e morte della massaia" di Paola Masino (testo C.Brie e Maria Teresa Dal Pero, regia C.Brie)

Nel 2004 Dentro un Sole Giallo (En un Sol Amarillo) ispirato al terremoto che ha sconvolto la Bolivia nel 1998 (testo, regia)

Nel 2006 Marcelo (Otra vez Marcelo), ispirato a Marcelo Quiroga Santa Cruz (testo, regia, interpretazione)

Nel 2007 Indolore (¿Te duele?) (testo, regia)

Nel 2008 La Odisea (testo, regia)

Spettacoli con il Teatro Presente (in Italia)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2012

  • Karamazov da Fëdor Dostoevskij (testo, regia, interpretazione)
  • Il Vecchio Principe (testo, regia)
  • Indolore (testo, regia)

Nel 2013

Spettacoli prodotti in Italia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1989 Il mare in tasca (testo, regia, interpretazione)

Nel 1991 Romeo e Giulietta da William Shakespeare in collaborazione con Naira González (testo, regia, interpretazione)

Nel 2004 Il Cielo degli Altri con gli attori del Teatro Setaccio. (testo, regia)

Nel 2007 Zio Vanja di Anton Čechov (testo C.Brie, regia C.Brie e Isadora Angelici )

Nel 2008 I Clienti: L'Aquila (testo C. Brie regia Giancarlo Gentilucci)

Nel 2010 Albero senza ombra (testo, regia, interpretazione)

Nel 2011 120 Chili di Jazz (testo, regia, interpretazione)

Nel 2013

Spettacoli prodotti in Argentina[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2011 Monteros di César Brie regia Viviana Perea

Nel 2012

  • Estrella sin cielo di e con Tanja Watoro regia César Brie
  • El grito de Alcorta testo e regia César Brie

Spettacoli prodotti in Cile[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2007 Todos los ausentes con l'attore Héctor Noguera del Teatro Camino testo e regia César Brie

Documentari[modifica | modifica wikitesto]

  • Humillados y Ofendidos
  • Tahuamanu - Morir en Pando

Otra vez Marcelo[modifica | modifica wikitesto]

Otra vez Marcelo
StatoItalia - Bolivia
Anno2006
CompagniaTeatro de Los Andes – Emilia Romagna Teatro Fondazione
GenereTeatro politico
RegiaCésar Brie

Il lavoro conclude una trilogia di spettacoli nel quale César Brie affronta il tema della politica. L'Iliade parlava della guerra, Dentro un sole giallo si occupava di corruzione e di ecologia, Otra vez Marcelo tratta il tema dei desaparecidos. Lo spettacolo narra la storia di Marcelo Quiroga Santa Cruz, intellettuale boliviano del XX secolo assassinato nel 1980. Un uomo coraggioso e sensibile, premio Faulkner con il romanzo Los Deshabitados, che come parlamentare si oppose alle dittature di Barrientos e Banzer, ottenendo la nazionalizzazione del petrolio. Fare uno spettacolo su Marcelo, per César Brie, è un atto dovuto a un uomo di cui in Bolivia si parla molto ma non se ne conosce il pensiero: «pensare ad un uomo, significa salvarlo».

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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