Bonifiche Ferraresi

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Bonifiche Ferraresi
Stato Italia Italia
Tipo Società per azioni
Borse valori Borsa Italiana: BF
Fondazione 1871
Sede principale Roma, via Nazionale n.91
Gruppo Banca d'Italia
Settore bonifiche agrarie
Prodotti produzione agricola
Dipendenti 330 (2014)
Sito web

La società Bonifiche Ferraresi è una società per azioni, quotata alla Borsa Valori di Milano dal 1947.

Storia della società[modifica | modifica wikitesto]

Venne costituita in Inghilterra nel 1871 col nome di Ferrarese Land Reclamation Company Limiteded aveva come oggetto sociale la "bonifica di laghi, nell'acquisto di paludi e terreni nelle vicinanze di Ferrara e in altre località del Regno d'Italia e nella costruzione o la compera di canali, corsi d'acqua, lavori d'irrigazione, moli, scali, ferrovie, strade, fabbricati e macchine locomotive".[1]

Un regio decreto del gennaio 1872 abilitò la società ad operare nel Regno d'Italia ed assunse il nome di Società per la bonifica dei terreni ferraresi.

L'operazione di bonifica incontrò grandi difficoltà tecniche e le idrovore, fatte venire anche dall'Olanda, si dimostrarono inefficienti, anche nella contermine bonifica di San Giorgio[2]. In conseguenza di questo la società nel 1882 deliberò la propria liquidazione, ma, superato il momento di crisi dal 1898 tornò pienamente operativa.

Oltre alle bonifiche in provincia di Ferrara, operò in provincia di Arezzo, di Brindisi e di Lecce. La superficie posseduta arrivò ai 16.000 ettari, che per effetto di alienazioni decrebbero fino a 6.500.

Nel periodo 1918-1929 la società riprese l'attività di bonifica e le proprietà aziendali tornarono ingenti, giungendo a 25.000 ettari.

La crisi mondiale del 1929 creò una situazione di nuovo molto pesante fino alla richiesta del concordato preventivo avanzata nel 1930. Secondo lo schema anche di altri salvataggi degli incagli bancari l'Istituto di liquidazione, poi IRI trasformò i propri crediti concordatari, acquisiti dalle banche finanziatrici, in azioni. Nell'operazione partecipò anche la Banca d'Italia che si era accollata anch'essa crediti in sofferenza del sistema bancario, che ne divenne la maggiore azionista nel 1942 (e lo è tuttora).

In seguito alla Riforma agraria e per gli espropri fatti dall'Ente colonizzazione del Delta Padano la superficie posseduta dalla società si ridusse grandemente e per effetto anche di alienazione di aziende non strategiche, si ridusse a poco più di 5.000 ettari.

Azionariato[modifica | modifica wikitesto]

L'azionariato comunicato alla Consob è il seguente[3]:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ L'epopea della bonifica nel Polesine di San Giorgio
  2. ^ La tecnologia olandese soccombe al pantano
  3. ^ Le percentuali di azionariato derivano da quanto comunicato dagli azionisti, secondo quanto previsto dall'articolo 120 del TUF. Parti minori dell'azionariato possono essere indicate direttamente dalla società attraverso altre fonti.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Aleotti Giovanni Battista, Dell'interrimento del Po di Ferrara e divergenza delle sue acque nel ramo di Ficarolo, discorso inedito di Giambattista Aleotti argentano, D. Taddei, Ferrara 1847
  • Francesco Luigi Botter, Società delle bonifiche ferraresi. Decreto reale. Commenti e osservazioni, Bologna, Tipografia degli Agrofili italiani, 1872, ISBN non esistente.
  • Aleotti P. M., Le bonifiche ferraresi, in Giornale di agricoltura, industria e commercio del Regno d'Italia, Bologna, 1882
  • Aducco Adriano, Le bonifiche meccaniche nel ferrarese. Sec. rist. fatta dal Comitato per il ricevimento degli ingegneri italiani nella loro visita alle Bonifiche Ferraresi, Stabilimento Bresciani, Ferrara 1899
  • Anna Maria Visser Travagli, Il controllo delle acque in un territorio vocato alla bonifica: la regione del delta prima di Ferrara, in Terra ed acqua. Le bonifiche ferraresi del delta del Po, Catalogo della mostra, Castello Estense, Ferrara, 17 settembre 1989 -18 marzo 1990, Corbo ed., Ferrara, pp. 21-34
  • Antonio Saltini Dove l'uomo separò la terra dalle acque. Storia delle bonifiche dell'Emilia-Romagna, Reggio Emilia, Diabasis, 2005, ISBN 88-8103-433-6

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]