Biblioteca di storia moderna e contemporanea

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Biblioteca di storia moderna e contemporanea
RomaPalMatteiDiGioveCortile.jpg
Cortile e loggia del palazzo Mattei di Giove
Ubicazione
StatoItalia Italia
RegioneLazio Lazio
CittàRoma
IndirizzoVia Michelangelo Caetani, 32
Caratteristiche
Tipobiblioteca pubblica statale
ISILIT-RM0255
StileArchitettura tardorinascimentale
ArchitettoCarlo Maderno
Sito web e Sito web

Coordinate: 41°53′39″N 12°28′42″E / 41.894167°N 12.478333°E41.894167; 12.478333

La Biblioteca di storia moderna e contemporanea è una biblioteca pubblica statale, organo periferico del Ministero per i beni e le attività culturali, sita in Roma nel Palazzo Mattei di Giove.

Origini[modifica | modifica wikitesto]

Le raccolte librarie della Biblioteca iniziarono a formarsi alla fine del XIX secolo con lo scopo di documentare il processo di unificazione nazionale italiano. Nacque così la Sezione Risorgimento presso la Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele II di Roma. Nei primi anni del secolo successivo, in prossimità del cinquantenario dell'unità d'Italia, venne concepito dal ministro dell'Istruzione Paolo Boselli, il progetto di un istituto autonomo - biblioteca, museo e archivio del Risorgimento - che avrebbe avuto la propria sede nel monumento a Vittorio Emanuele II. Venne istituito a tal fine il Comitato nazionale per la storia del Risorgimento, che ebbe il compito di incrementare la raccolta della biblioteca nazionale. Tra il 1921 e il 1923 l'Istituto assunse il nome di Biblioteca Museo Archivio del Risorgimento; nel 1934, con la riorganizzazione degli istituti storici messa in atto da Giovanni Gentile, il Comitato venne soppresso e le raccolte furono divise tra due istituzioni: i beni museali e parte di quelli archivistici vennero destinati all'attuale Istituto per la storia del Risorgimento italiano, con sede nel Vittoriano, i beni librari e parte dei manoscritti vennero annessi all'Istituto storico italiano per l'età moderna e contemporanea, assumendo, nel 1937, la denominazione di Biblioteca di storia moderna e contemporanea, che venne collocata nella sede attuale di Palazzo Mattei di Giove. Dal dopoguerra la Biblioteca fu posta alle dipendenze del Ministero della pubblica istruzione; dal 1974 alle dipendenze del Ministero per i beni culturali e ambientali, poi Ministero per i beni e le attività culturali, dal 2013 Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, dal 2018 nuovamente Ministero per i beni e le attività culturali.

Patrimonio[modifica | modifica wikitesto]

Manoscritti[modifica | modifica wikitesto]

La Biblioteca possiede molte migliaia di documenti autografi, tra cui i carteggi di alcune importanti figure dell'Ottocento italiano quali Mazzini, Foscolo, Guerrazzi, Garibaldi, e carte di personalità politiche dell'età liberale e del periodo fascista, oltre che alcuni diari di guerra 1915-1918.

Materiali a stampa[modifica | modifica wikitesto]

Circa 550.000 tra volumi, periodici e opuscoli. Si segnalano le oltre 2000 edizioni del periodo 1789-1799, le 45.000 edizioni dell'Ottocento, in prevalenza di argomento risorgimentale; tra le edizioni del Novecento, i volumi e opuscoli relativi al movimento operaio e all'anarchismo, le raccolte riferentesi alle guerre mondiali e al fascismo, i fondi pervenuti, per acquisto o per donazione, da alcuni studiosi (Mario Vinciguerra, Piero Melograni, Vittorio Gorresio, Nelson Gay, Ludovica Volpe, Corrado Lampe, Enzo Santarelli, Sosio Pezzella, Lauro Rossi, Birgit Kraatz, Cesarina Vighy, Luciano Cafagna, Elisabetta Lecco, Andrea Graziosi, Paola Di Cori), la pubblicistica contemporanea, giornali e opuscoli prodotti dai movimenti giovanili e studenteschi. La raccolta di periodici consta di circa 8000 testate: 2000 dei secoli XVIII e XIX, 3000 della prima guerra mondiale, italiani e stranieri, 1600 dei periodi successivi, tra i quali un nucleo considerevole degli anni 1919-1945. Le raccolte originarie e i fondi speciali vengono integrati e ampliati attraverso una costante attenzione al mercato antiquario. Per quanto riguarda l'editoria corrente, la Biblioteca porta avanti una politica di incremento librario orientata a documentare la recente produzione storiografica e gli intrecci della ricerca storica con i metodi e le acquisizioni delle altre scienze sociali. In queste aree una particolare cura è dedicata ai periodici: oltre ad alcune centinaia di riviste specializzate, italiane e straniere, la Biblioteca mette a disposizione degli studiosi alcune banche dati, quali Project Muse, JStor, Historical abstracts with full text, attraverso le quali è possibile consultare in versione integrale le raccolte di molte riviste specializzate nelle scienze umane e sociali.

Bandi editti e manifesti[modifica | modifica wikitesto]

Circa 70.000 documenti a stampa dei secoli XVI-XIX prodotti dagli stati preunitari.

Atti parlamentari[modifica | modifica wikitesto]

La raccolta comprende gli Atti della Camera dei deputati, del Senato del Regno di Sardegna e del Regno d'Italia dal 1848 al 1943; gli Atti della Consulta e dell'Assemblea costituente della Repubblica italiana; la Gazzetta della Repubblica Sociale Italiana; gli Atti del Parlamento della Repubblica italiana (1943-1987).

Materiale documentario della prima guerra mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Circa 8000 pezzi tra locandine, calendari, necrologi e materiali di propaganda.

Materiali iconografici[modifica | modifica wikitesto]

Consistono di: circa 2000 tra stampe e incisioni di soggetto risorgimentale, a carattere satirico; 150 manifesti illustrati della prima guerra mondiale; una raccolta di cartoline tra le quali l'album dedicato a Garibaldi nel centenario della nascita e la serie Danza macabra di Alberto Martini; 4000 fotografie tra cui 41 carte salate di Stefano Lecchi del 1849, 60 albumine acquerellate dell'Ottocento, circa 1700 fotografie della prima guerra mondiale.

Spartiti musicali[modifica | modifica wikitesto]

La raccolta consta di 480 spartiti di musica patriottico-popolare.

Servizi al pubblico[modifica | modifica wikitesto]

Orario di apertura[modifica | modifica wikitesto]

La Biblioteca è aperta dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 19,30; il sabato dalle 8,30 alle 13,30. La sala Emeroteca è aperta dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 18.00; il sabato dalle 10.00 alle 13.00. Nei mesi di luglio e agosto la Biblioteca, a norma del Regolamento delle biblioteche pubbliche statali (DPR 417/1995), osserva un orario di apertura ridotto: ogni variazione è tempestivamente segnalata sul sito www.bsmc.it e sulla pagina Facebook.

Distribuzione dei libri[modifica | modifica wikitesto]

Il servizio funziona dal lunedì al venerdì dalle 9,00 alle 18,30; il sabato dalle 9,00 alle 12,30.

Consultazione[modifica | modifica wikitesto]

La Biblioteca dispone di sei sale di lettura a scaffali aperti con opere di carattere generale e strumenti bibliografici relativi alla storia italiana e internazionale e alle discipline affini; una sala è dedicata alla consultazione diretta delle ultime due annate dei principali periodici correnti, un'altra alle raccolte dei documenti diplomatici italiani e stranieri. Mette a disposizione del pubblico alcune banche dati di consultazione di periodici correnti full-text.

Emeroteca[modifica | modifica wikitesto]

L'emeroteca offre in consultazione circa 300 quotidiani italiani e stranieri, in carta, microfilm o CD-ROM. Offre inoltre la consultazione in linea dei principali quotidiani italiani in formato digitale. Presso l'emeroteca è anche disponibile in consultazione diretta la raccolta degli Atti parlamentari. Per la ricerca sulla legislazione italiana vigente è a disposizione la consultazione in linea della banca dati Leggi d'Italia.

Informazioni bibliografiche[modifica | modifica wikitesto]

Il servizio è garantito per tutto l'orario di apertura della biblioteca e assicura assistenza e indirizzo nelle ricerche e nella consultazione dei cataloghi cartacei e in linea. Per utenti remoti Il servizio fornisce notizie su localizzazioni di documenti, suggerimenti bibliografici, indicazioni su istituti specializzati. Le richieste possono essere inoltrate per posta, fax o posta elettronica all'indirizzo: b-stmo.info#at#beniculturali.it

Prestito[modifica | modifica wikitesto]

Il servizio funziona dal lunedì al venerdì, dalle 9,00 alle 13,30 e dalle 14,30 alle 19,00; il sabato dalle 9,00 alle 13,00. Possono essere prese in prestito due opere per un massimo di quattro volumi. La durata del prestito è di quindici giorni. Informazioni sulle modalità di ammissione al servizio, sulle opere escluse dal prestito, sulla chiusura estiva del servizio sono disponibili all'indirizzo: www.bsmc.it

Riproduzioni[modifica | modifica wikitesto]

La Biblioteca consente, previa autorizzazione, la riproduzione del proprio materiale bibliografico e documentario per motivi di studio o per scopi commerciali, nel rispetto della normativa vigente sul diritto d'autore. Si eseguono a pagamento fotocopie, riproduzioni su supporto digitale, fotografie, diapositive.

Servizi bibliografici[modifica | modifica wikitesto]

Cataloghi catalogo generale in linea comprendente:

  • le monografie acquisite a partire dal 1992;
  • le monografie segnalate nel catalogo cartaceo chiuso quasi

interamente riversato in linea;

  • i periodici correnti e spenti.

cataloghi cartacei:

  • catalogo alfabetico per autori e per soggetti chiuso al 1991;
  • catalogo dei periodici del secolo XX;
  • catalogo dei periodici dei secoli XVIII e XIX;
  • catalogo della Collezione mazziniana;
  • catalogo della Collezione foscoliana;
  • catalogo del Fondo Guerrazzi;
  • catalogo delle carte geografiche;
  • catalogo dei bandi e manifesti;
  • catalogo degli spartiti musicali.

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

La Biblioteca cura la pubblicazione dei cataloghi dei propri fondi. La collana Fonti e ricerche è dedicata a edizioni critiche di manoscritti e testi rari, bibliografie, monografie relative alla storia italiana ed europea. La collana Novecento periodico è dedicata allo studio e alla valorizzazione della ricca collezione di pubblicazioni periodiche possedute. L'elenco dei titoli pubblicati è disponibile all'indirizzo: www.bsmc.it

Attività culturali e didattiche[modifica | modifica wikitesto]

La Biblioteca promuove manifestazioni quali mostre, convegni, giornate di studio. Organizza presentazioni delle novità editoriali in ambito storiografico. Per tutte queste attività intrattiene stretti rapporti con le più importanti istituzioni di ricerca nell'ambito della storia moderna e contemporanea. Come attività didattiche la Biblioteca organizza:

  • visite guidate all'istituto;
  • seminari di introduzione alla ricerca storica rivolti agli studenti dell'ultimo anno del liceo;
  • progetti di Alternanza Scuola Lavoro;
  • tirocini curriculari in convenzione con gli atenei romani.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Amedeo Benedetti, La Biblioteca di storia moderna e contemporanea, in "Biblioteche oggi", v. XXXI, 2013, n. 3, pp. 49-52.


Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN168212115 · ISNI (EN0000 0001 2173 4175 · LCCN (ENn81007356 · GND (DE1090233-8 · BNF (FRcb12211825s (data) · NLA (EN35749487 · BAV ADV10185962