Palazzo Mattei di Giove

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Palazzo Mattei di Giove
RomaPalMatteiDiGioveCortile.jpg
Cortile e loggia di Palazzo Mattei di Giove
Ubicazione
Stato Italia Italia
Divisione 1 Lazio
Località Roma
Indirizzo Via Michelangelo Caetani, 32
Informazioni
Condizioni in uso
Costruzione 1598-1618
Uso sede di istituzioni culturali
Piani 3
Realizzazione
Architetto Carlo Maderno
 

Coordinate: 41°53′38.5″N 12°28′41.6″E / 41.894028°N 12.478222°E41.894028; 12.478222

Palazzo Mattei di Giove (detto anche Antici Mattei) è un palazzo di Roma sito nel centro storico, tra via Michelangelo Caetani e via dei Funari, nel rione Sant'Angelo. Ospita attualmente alcune istituzioni culturali: due istituti del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo - la Biblioteca di storia moderna e contemporanea e l'Istituto Centrale per Beni Sonori e Audiovisivi, già Discoteca di Stato - il Centro Studi Americani e l'Istituto storico per l'età moderna e contemporanea.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il palazzo fu costruito in un'area già edificata di proprietà di Asdrubale di Alessandro Mattei, duca di Monte Giove, che aveva sposato Costanza Gonzaga. La costruzione, su progetto di Carlo Maderno, ebbe inizio nel 1598; nel 1613 venne iniziato il braccio che avrebbe unito il palazzo a quello di Alessandro Mattei, oggi Palazzo Caetani, in quanto entrato in possesso della famiglia Caetani. Nel 1618 la costruzione fu portata a termine.

L'edificio, in mattoni e travertino, si sviluppa su tre piani con un duplice ingresso da due portali. Le finestre del pianterreno e del piano nobile sono architravate, le altre riquadrate e due marcapiani a cornice dividono i due ordini del prospetto. A coronamento un cornicione con motivi araldici dei Mattei (scacchiera) e dei Gonzaga (aquila) e un'altana con loggiato. Nel primo cortile si apre un loggiato a due ordini, mentre le pareti laterali sono ricoperte di bassorilievi antichi, anch'essi inseriti in cornici di stucco. Le antichità ancora oggi presenti nel palazzo erano parte di una delle più ricche e pregevoli raccolte private di marmi antichi esistenti a Roma, comprendente anche la parte collocata nella Villa Celimontana di proprietà di Ciriaco, fratello di Asdrubale Mattei, ora nei Musei Vaticani.

Nel cortile sono presenti alcune statue romane che raffigurano personaggi maschili, creduti un tempo ritratti di imperatori romani. Anche lo scalone è adorno di sculture antiche incorniciate da stucchi. Tutti gli stucchi sono opera di Donato Mazzi.

Nel secondo cortile-giardino vi è una fontana adorna di un mascherone grottesco che versa l'acqua in un sarcofago strigilato con protomi leonine simmetriche.

Al primo piano dell'edificio, ora sede del Centro Studi Americani, sale affrescate da vari artisti: Francesco Albani (Storie bibliche), Gaspare Celio, Cristoforo Greppi, Giovanni Lanfranco, Pietro da Cortona (Storie di Salomone).

Estinta la linea maschile dei Mattei di Giove all'inizio del XIX secolo, il palazzo fu ereditato da Marianna, figlia di Giuseppe Mattei e moglie di Carlo Teodoro Antici di Recanati, fratello di Adelaide, madre di Giacomo Leopardi, il quale vi soggiornò tra il novembre 1822 e l'aprile 1823.

Il palazzo costituisce - insieme con gli altri edifici di Giacomo Mattei, di Mattei di Paganica (sede dell'Emciclopedia Italiana) e di Alessandro Mattei la cosiddetta "isola Mattei".

Nel 1938 l'edificio fu acquistato dallo Stato.

Nei media[modifica | modifica wikitesto]

  • Il Palazzo Mattei di Giove è una delle location dello sceneggiato del 1971 Il segno del comando: vi vengono ambientate le scene nel Palazzo del principe Anchisi.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Le location de Il segno del comando in Il Davinotti

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • L. Guerrini, Palazzo Mattei di Giove: le antichità. Roma, 1982.
  • C. Varagnoli, Eredità cinquecentesca e apertura al nuovo nella costruzione di palazzo Mattei di Giove a Roma, in "Annali di architettura", 1998-1999, nn. 10-11.
  • Sculture di palazzo Mattei, a cura di L. Guerrini (et al.), in Seminario di archeologia e storia dell'arte greca e romana dell'Università di Roma, Studi miscellanei. 20, Roma, De Luca, anno accademico 1970-1971.
  • S. Feci, I Mattei «di Paganica»: una famiglia romana tra XV e XVII secolo, in Dimensioni e problemi della ricerca storica, 2011, n. 1, pp. 81-113.
  • Guide rionali di Roma. Rione XI: S. Angelo, a cura di C. Pietrangeli. 4ª ed.. Roma, 1984.
  • Leopardi a Roma a cura di N. Bellucci e L. Trenti, Milano, Electa, 1998.

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