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Bhaktapur

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Bhaktapur
municipalità
भक्तपुर - Bhaktapura
Bhaktapur – Veduta
Localizzazione
Stato Nepal Nepal
Regione Centrale
Zona Bagmati
Distretto Bhaktapur
Territorio
Coordinate 27°40′N 85°25′E / 27.666667°N 85.416667°E27.666667; 85.416667 (Bhaktapur)Coordinate: 27°40′N 85°25′E / 27.666667°N 85.416667°E27.666667; 85.416667 (Bhaktapur)
Altitudine 1 341 m s.l.m.
Superficie 6,88 km²
Abitanti 80 000
Densità 11 627,91 ab./km²
Altre informazioni
Lingue nepalese, newari
Fuso orario UTC+5:45
Cartografia
Mappa di localizzazione: Nepal
Bhaktapur
Bhaktapur
Sito istituzionale
Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall'UNESCO
UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell'umanità
Bhaktapur
(EN) Bhaktapur
A brief view of Bhaktapur Durbar Square.JPG
Tipo Culturale
Criterio iii, iv, vi
Pericolo no
Riconosciuto dal 1979
Scheda UNESCO (EN) Scheda
(FR) Scheda

Bhaktapur (भक्तपुर - Bhaktapura), anche conosciuta come Bhadgaon o Khwopa, è un'antica città newari nella parte est della valle di Kathmandu, in Nepal. Le coordinate geografiche sono 27.67°N; 85.43°E.

Si trova nel distretto di Bhaktapur e ha circa 80 000 abitanti. È una delle 58 municipalità del Nepal, costituita nell'anno nepalese 2006 (1950 d.C.).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fu probabilmente fondata nel IX secolo ed alla fine del XII secolo divenne capitale del regno Malla[1]. Fu costruita a forma di triangolo ai cui estremi sorgevano tre templi dedicati al dio Ganesh, protettore della città. A partire dal XVI secolo Bhaktapur dominò politicamente ed economicamente il Nepal e fu un importante centro di transito carovaniero sulla rotta tra India e Tibet. In questo periodo fiorì anche come centro commerciale. Sul finire del XVIII secolo, in contemporanea con l'invasione dei Ghorka, perse il ruolo di dominio sul Nepal ma si mantenne a lungo indipendente.

Terremoto del 2015[modifica | modifica wikitesto]

Il terremoto del 25 aprile 2015 ha danneggiato ben 116 siti storici della città. 67 sono stati pesantemente danneggiati, 49 solo in maniera parziale. Il terremoto ha colpito piazza Durbar forse il luogo più significativo della città. Chi edifici comunali: tempio di Rameshwor, Batsala, Narayan, Siddilaxmi , Biswaroopa , Siddiganesh , Sweetbhairav, Siva Mahadev, Degaina, sattal, Pati e Pujari Mathas sono stati anche danneggiati. Si stima che per la ricostruzione e il ripristino dei danni siano necessari oltre 293 milioni di Rupie nepalesi.[2]

Arte ed architettura[modifica | modifica wikitesto]

Oggi è un sito archeologico patrimonio dell'umanità dell'Unesco, tra i più visitati del Nepal, famoso soprattutto per la sua piazza (Durbar Square). Qui si trova il Palazzo delle 55 finestre costruito nel XV secolo da re Yakshya e rimodellato nel XVII secolo da re Bhupatendra, sempre della dinastia Malla. L'intera parte storica è in stile newari ed è punteggiata da diversi templi a pagoda (tra cui quello dedicato a Pashupati e quello di Vatsala. La pagoda più famosa è tuttavia Nyatapola, fatta costruire nel 1702[3] da Bhupatendra e dedicata a Siddhi Lakshmi, la dea madre del Tantra. Il centro storico di Bhaktapur è stato parte restaurato alla fine del XX secolo grazie a un progetto tedesco.

Cultura e religione[modifica | modifica wikitesto]

carro del Bisket Jatra

La cittadina è ancora un importante centro religioso induista (il suo nome significa la città dei devoti) e ogni anno, in autunno, vi si tiene la festa del Deasin, con sacrifici animali alla dea Durga.
Altra festività importante è quella del Bisket Jatra o festa di capodanno[4] dove si festeggia per un'intera settimana l'anno nuovo secondo il calendario nepalese (metà aprile) in cui viene fatto sfilare un carro dedicato al dio Bhairava, una delle manifestazioni di Shiva.

Molti anziani della zona parlano ancora l'antica lingua newari (d'origine tibeto-birmana) anziché il nepalese.

Bhaktapur è nota in Nepal anche per la particolare qualità del suo yogurt, lo Juju dhau[5].

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

Raggiungibile in circa mezz'ora di automobile dalla capitale, è visitabile dagli stranieri solo a pagamento (15 dollari)[6].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) J. McConnachie, D. Reed, The Rough Guide to Nepal, p. 154
  2. ^ April 25 quake damages 116 heritages in Bhaktapur, 8 maggio 2015. URL consultato il 16 luglio 2015.
  3. ^ (EN) J. McConnachie, D. Reed, The Rough Guide to Nepal, p. 158
  4. ^ L’anno nuovo in Nepal, rosso, Il Post. URL consultato il 19 luglio 2015.
  5. ^ (EN) Jyoti Pathak, Taste of Nepal, p. 358
  6. ^ (EN) David Reed, Nepal, p. 224

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]