Bernd Rosemeyer

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Bernd Rosemeyer
Bundesarchiv Bild 183-2007-1205-500, Bernd Rosemeyer, Elly Beinhorn, Ferdinand Porsche.jpg
Bernd Rosemeyer (sin.) con Elly Beinhorn e Ferdinand Porsche
Nazionalità Germania Germania
Pilota automobilistico Transparent.png
Specialità corse automobilistiche
Squadra Auto Union
Ritirato 1938 deceduto durante un tentativo di record di velocità
 

Bernd Rosemeyer (Lingen, 14 ottobre 1909Bundesautobahn 5, 28 gennaio 1938) è stato un pilota automobilistico tedesco.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo una breve carriera da motociclista, nel 1934 Bernd ebbe l'opportunità di partecipare a un test che l'Auto Union (la casa automobilistica grande rivale della Mercedes in quegli anni) aveva organizzato per saggiare nuovi talenti. L'Auto Union era inoltre la prima squadra che utilizzò con continuità la rivoluzionaria architettura del motore posteriore centrale sulle auto da corsa, cosa che richiedeva grandissima sensibilità e fulminei tempi di reazione per evitare improvvisi e pericolosi testacoda. Rosemeyer si adattò immediatamente a quella potente ma insidiosa vettura tanto da arrivare secondo dietro alla Mercedes di Rudolf Caracciola in quello che era il suo secondo Gran Premio, la gara dell'Eifel al Nurburgring del 1935, suscitando enorme sensazione.

Bernd Rosemeyer nel 1937 al Nürburgring

Dopo altre buone prove, Bernd vinse il suo primo Gran Premio già alla fine di quel 1935, sul circuito cecoslovacco di Brno. In quell'occasione egli conobbe la giovane e già famosa aviatrice Elly Beinhorn, che divenne sua moglie l'anno dopo.

Nel 1936 Rosemeyer a bordo della sua Auto Union Type C dominò l'intera stagione automobilistica, vincendo i Gran Premi di Germania, di Svizzera, d'Italia, dell'Eifel e di Pescara, aggiudicandosi il Campionato Europeo Grand Prix. Vinse inoltre le corse in salita (allora molto prestigiose) di Friburgo e di Feldberg, diventando Campione Tedesco della Montagna.

Nel 1937 la lotta contro lo squadrone Mercedes divenne più dura, ma Rosemeyer riuscì comunque a vincere la corsa dell'Eifel, poi la prestigiosa Coppa Vanderbilt a New York, e infine i Gran Premi di Pescara e di Donington Park.

Dal 1936 sino alla morte, fu sposato con la collega Elly Beinhorn.

La morte in prova[modifica | modifica wikitesto]

All'inizio del 1938, le autorità sportive indissero un nuovo confronto tra Mercedes e Auto Union per stabilire il record di velocità su strada, che all'epoca dava grande prestigio alla Casa che lo deteneva. Quando fu la volta di Rosemeyer, a una velocità dell'ordine dei 432 km all'ora, un'improvvisa sbandata fece uscire di pista la vettura e per Bernd non vi fu nulla da fare. Nel tempo si è cercato di individuare le cause del tragico incidente, attribuendolo una improvvisa raffica di vento e all'asfalto sdrucciolevole. Ricerche più recenti fanno invece propendere per un difettoso fissaggio delle carenature e delle uscite per l'aria sulla carrozzeria, che hanno scatenato un effetto portante facendo decollare la vettura.

Oggi, nel luogo dell'incidente, sull'autostrada A5, venendo da Francoforte in direzione Darmstadt (verso sud), nella prima area di sosta subito dopo l'uscita Langen-Morfelden è possibile vedere un monumento dedicato al pilota.

Rosemeyer è stato sepolto presso il cimitero di Dahlem am Hüttenweg, a Berlino.

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