Elena Guerra
Santa Elena Guerra | |
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Una fotografia della beata Elena Guerra | |
Religiosa e fondatrice della congregazione delle Suore Oblate dello Spirito Santo | |
Nascita | Lucca, 23 giugno 1835 |
Morte | Lucca, 11 aprile 1914 (78 anni) |
Venerata da | Chiesa cattolica |
Beatificazione | 26 aprile 1959 da papa Giovanni XXIII |
Canonizzazione | 20 ottobre 2024 da papa Francesco |
Santuario principale | Chiesa di Sant'Agostino (Lucca) |
Ricorrenza | 23 maggio (Martirologio Romano: 11 aprile) |
Elena Guerra (Lucca, 23 giugno 1835 – Lucca, 11 aprile 1914) è stata una religiosa italiana, fondatrice della congregazione delle Suore Oblate dello Spirito Santo (dette di Santa Zita). È stata beatificata da papa Giovanni XXIII nel 1959 ed è stata canonizzata da papa Francesco nel 2024.
Biografia
[modifica | modifica wikitesto]Maria Elena Antonietta Guerra - sempre chiamata comunemente solo «Elena» - fu una dei sei figli di Antonio Guerra e Faustina Franceschi, agiata e pia coppia di sposi aristocratici lucchesi. Solo tre figli raggiunsero l'età adulta.[1][2]
Elena Guerra dopo aver vissuto varie esperienze tipiche del laicato cattolico, come l'assistenza ai malati o la catechesi ai fanciulli, decise di dedicarsi ad una vita religiosa più intensa.
Nel 1882 fondò a Lucca una comunità laica femminile di vita attiva, dedita all'educazione delle ragazze e intitolata a Santa Zita, patrona della città. Fu una comunità senza voti, un sodalizio di volontarie dedite all'insegnamento. Fu tra le sue allieve anche Gemma Galgani. Più tardi, l'istituto verrà riconosciuto dalla Chiesa cattolica come congregazione religiosa. Tra i sostenitori della fondazione della comunità viene ricordato mons. Giovanni Volpi, che fu anche il confessore di Elena Guerra.[3][4] Con la sua comunità, la futura santa Elena ebbe già problemi e alcuni conflitti, ma si sentì sempre più chiamata a diffondere la devozione allo Spirito Santo.
La diffusione in quegli anni delle pratiche spiritiste e l'anticlericalismo dello Stato italiano spinsero la Guerra a pubblicare decine di agili libretti e la convinsero a rivolgersi direttamente al papa Leone XIII, affinché la Chiesa riscoprisse l'azione dello Spirito Santo.
I contatti con il papa
[modifica | modifica wikitesto]Elena Guerra rimase per tutta la vita, a eccezione di due viaggi a Roma, nella nativa Lucca, ma con le sue lettere ottenne che papa Leone XIII scrivesse tre documenti sullo Spirito Santo:
- Il breve apostolico Provida matris caritate[5]
- L'enciclica Divinum illud munus
- La lettera ai vescovi Ad fovendum in christiano populo
Il breve Provida matris caritate del 5 maggio 1895, l'enciclica Divinum illud munus del 9 maggio 1897 e l'esortazione Ad fovendum in christiano populo del 1902, sono la risposta del Pontefice e rappresentano un momento importantissimo nello sviluppo della dottrina cattolica sullo Spirito Santo.
Contrasti in seno alla congregazione
[modifica | modifica wikitesto]A Lucca, però, le suore non condivisero il suo progetto. Si arrivò alle dimissioni di lei da Madre generale. Elena accettò la decisione, ma, sostenuta dalle consorelle fedeli, continuò nella sua opera di apostolato.
La morte
[modifica | modifica wikitesto]Morì a Lucca pochi anni dopo, l'11 aprile 1914. Il suo corpo nel 1928 venne traslato nella chiesa di Sant'Agostino a Lucca, che costituisce la cappella conventuale delle Suore Oblate dello Spirito Santo, dove tuttora è venerato.[6][7] Nel nuovo millennio i suoi resti sono stati sottoposti a ricognizione canonica, che ha prodotto anche un referto paleopatologico, e collocati all'interno dell'altare maggiore, ben visibili.[8]
Processo di canonizzazione
[modifica | modifica wikitesto]Le fu attribuito il titolo di Apostola dello Spirito Santo. Scrittrice, teologa, educatrice, apostola, prima laica poi religiosa, viene considerata antesignana del movimento Rinnovamento nello Spirito Santo.[7][9]
Nel Martirologio Romano la beata Elena Guerra è commemorata l'11 aprile, data del transito. L'arcidiocesi di Lucca e le Suore oblate dello Spirito Santo ne celebrano la ricorrenza liturgica il 23 maggio.[10]
Nel 1930 fu aperto il processo informativo diocesano per la sua beatificazione e nel 1953 fu pubblicato il decreto papale sulla eroicità delle virtù, che le assegnava il titolo di venerabile. Fu beatificata il 26 aprile 1959 da papa Giovanni XXIII, prima beatificazione del suo pontificato.[11][12]
Una guarigione improvvisa e inspiegabile attribuita all'invocazione rivolta alla beata ha fatto in modo che nel 2012 si riaprisse la causa.[13][14][15] Si trattava di un uomo di Uberlandia (in Brasile), caduto accidentalmente da un albero, per il quale era stata dichiarata la morte cerebrale e che poi si era ripreso senza plausibili spiegazioni scientifiche.[16] Dopo alcuni approfondimenti resisi necessari, la consulta medica ha dichiarato il fatto scientificamente inspiegabile e il 13 aprile 2024 papa Francesco l'ha riconosciuto come miracolo avvenuto per intercessione della beata.[17][18] Durante il concistoro del 1º luglio 2024 per il voto su alcune cause di canonizzazione, papa Francesco ha decretato che la cerimonia di canonizzazione della beata Elena Guerra avvenisse il 20 ottobre 2024[19][20], come di fatto accaduto.
Opere
[modifica | modifica wikitesto]- Elena Guerra, Opera omnia, a cura di Andrea Elia e Gemma Girolami, Lucca, Suore oblate dello Spirito Santo, 2008.
Titoli dei nove volumi:
- Presentazione dell'opera e indice generale, presentazione di Italo Castellani
- Preghiere, 4 voll.
- Meditazioni, prefazione di suor Gemma Girolami
- Consigli e ammonimenti, 2 voll.
- Operette scolastiche, prefazione di suor Gemma Girolami
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ^ (EN) Blessed Elena Guerra, su CatholicSaints.info, 10 aprile 2017. URL consultato l'11 settembre 2017.
- ^ Giulio Dante Guerra, La beata Elena Guerra (1835-1914), su Fondazione Maria Valtorta. URL consultato il 22 aprile 2024.
- ^ Mons. Volpi riposa in S. Gemma. Traslata nel santuario la salma del fondatore degli Artigianelli, in Il Tirreno. Edizione di Livorno, GEDI Gruppo Editoriale, 10 dicembre 2000. URL consultato il 25 ottobre 2016 (archiviato dall'url originale il 24 ottobre 2016).
- ^ Mons. Giovanni Volpi direttore spirituale della Beata Elena Guerra, su Hotel Villa Volpi. URL consultato il 4 febbraio 2019 (archiviato dall'url originale il 4 febbraio 2019).
- ^ Papa Leone XIII, Provida matris, su La Santa Sede, 5 maggio 1895. URL consultato il 12 aprile 2018.
- ^ Cappella, su Suore Oblate dello Spirito Santo. URL consultato il 3 febbraio 2019.
- ^ a b Famiglia cristiana.
- ^ Gino Fornaciari, Ricognizione canonica e paleopatologia della beata Elena Guerra (1835-1914), su Università di Pisa - Paleopatologia, 3 aprile 2006. URL consultato il 3 febbraio 2019 (archiviato dall'url originale il 4 febbraio 2019).
- ^ Storia del RnS, su Gruppo Gesù Buon Pastore - Parrocchia Madonna di Loreto, Chivasso. URL consultato il 17 aprile 2018.
- ^ Arcidiocesi di Lucca.
- ^ Papa Giovanni XXIII, Discorso del Santo Padre Giovanni XXIII al pellegrinaggio dell'Arcidiocesi di Lucca in occasione della Beatificazione di Elena Guerra. Lunedì, 27 aprile 1959, su Santa Sede, 27 aprile 1959. URL consultato l'11 aprile 2022.
- ^ Un fiore di Lucca: la beata Elena Guerra, in Radici Cristiane, aprile 2007. URL consultato l'11 aprile 2023.
- ^ Azelio Biagioni, Elena Guerra può diventare santa. Partito il processo di verifica sul miracolo attribuito alla beata in Brasile, in Il Tirreno. Edizione di Lucca, GEDI Gruppo Editoriale, 24 luglio 2011. URL consultato il 4 febbraio 2019.
- ^ (PT) Canonização da beata Elena Guerra volta a ser discutida em Uberlândia. Padre está na cidade para anexar novos documentos ao processo. Caso é de um suposto milagre referente à recuperação de um enfermeiro, su G1. O portal de notícias de Globo, 27 dicembre 2012. URL consultato il 4 febbraio 2019.
- ^ Chiesa di Sant'Agostino, su Lucca Online, 17 aprile 2019. URL consultato il 22 aprile 2024.
- ^ Beata Elena Guerra: domenica 24 ottobre 2024 la canonizzazione in Piazza San Pietro presieduta da Papa Francesco, su rinnovamento.org. URL consultato il 21 ottobre 2024.
- ^ Alessandro De Carolis, Una prossima santa italiana e due beati martiri in Spagna tra i Decreti approvati dal Papa, su Vatican News, Dicastero per la comunicazione, 13 aprile 2024. URL consultato il 22 aprile 2024.
- ^ Iacopo Nathan, Elena Guerra sarà santa. Riconosciuto il miracolo della beata lucchese, in La Nazione. Lucca, Editoriale Nazionale S.r.l., 14 aprile 2024. URL consultato il 22 aprile 2024.
- ^ Concistoro Ordinario Pubblico per il voto su alcune Cause di Canonizzazione, su Sala Stampa della Santa Sede. Bollettino, 1º luglio 2024. URL consultato il 2 luglio 2024.
- ^ Avviso dell'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche. Notificazione. Celebrazione Eucaristica e Canonizzazione. Domenica 20 ottobre 2024, su Sala Stampa della Santa Sede. Bollettino, 3 ottobre 2024. URL consultato il 3 ottobre 2024.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Antonella Lumini, Apostola dello Spirito santo, in L'Osservatore Romano, Città del Vaticano, Segreteria per la comunicazione della Santa Sede, 2 novembre 2016. URL consultato il 12 aprile 2018 (archiviato dall'url originale il 13 aprile 2018).
- Beata Elena Guerra, in Famiglia cristiana, Cinisello Balsamo, Gruppo Editoriale San Paolo, 10 gennaio 2013. URL consultato il 12 aprile 2018.
- Beata Elena Guerra Vergine, su Arcidiocesi di Lucca. URL consultato il 12 aprile 2018.
Altri progetti
[modifica | modifica wikitesto]- Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Elena Guerra
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Domenico Agasso, Beata Elena Guerra vergine, fondatrice, su Santi, beati e testimoni, santiebeati.it, 2 aprile 2001.
- Giammarco De Vincentis, Biografia della Beata, su La Beata Elena Guerra. URL consultato il 17 aprile 2018.
Controllo di autorità | VIAF (EN) 69268103 · ISNI (EN) 0000 0000 6125 710X · SBN SBLV190189 · BAV 495/12469 · GND (DE) 126452784 · BNF (FR) cb159169983 (data) |
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