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Chiesa di Sant'Agostino (Lucca)

Coordinate: 43°50′43.8″N 10°30′07.56″E
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Chiesa di Sant'Agostino
La chiesa di Sant'Agostino a Lucca
StatoItalia (bandiera) Italia
RegioneToscana
LocalitàLucca
Coordinate43°50′43.8″N 10°30′07.56″E
Religionecattolica di rito romano
TitolareSant'Agostino
OrdineIn origine: Ordine di Sant'Agostino
Oggi: Suore Oblate dello Spirito Santo
Arcidiocesi Lucca
ConsacrazioneXIV sec.; 1866
SconsacrazioneXIX sec.
Stile architettonicotardogotico, con affresco barocco e altare maggiore contemporaneo

La chiesa di Sant'Agostino è una chiesa di Lucca che si trova nella piazza omonima.

Storia e descrizione

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Una prima chiesa di San Salvatore in Muro, così detta perché addossata alla cinta muraria romana[1] venne ceduta nel 1324 all'ordine agostiniano che vi impiantò un monastero e ricostruì la chiesa che fu ridedicata a sant'Agostino, la cui edificazione andò avanti dalla metà del XIV secolo al tardo XV secolo. Completata la chiesa, si pensò al suo arredo, che venne realizzato sotto la direzione di Francesco Marti secondo il gusto rinascimentale ma che oggi, dopo varie vicende, non è più apprezzabile. Vincenzo Frediani eseguì nel 1481 una pala oggi perduta. Un'altra fu dipinta nello stesso periodo da Michelangelo di Pietro e, nel secolo successivo, nel 1527, un altro dipinto fu eseguito dallo Zacchia, queste ultime oggi entrambe a Villa Guinigi. Gli stalli cinquecenteschi del coro, che furono intagliati da Leonardo di Francesco Marti, si trovano oggi nella chiesa di San Francesco.

Nel Seicento la chiesa fu rimodernata con l'erezione di nuovi altari controriformati e barocchi che recavano diverse pale del Paggi, del Cigoli, di Francesco Vanni e del Paolini, ora non più in chiesa[2].

Sconsacrata durante il periodo napoleonico e in seguito utilizzata come magazzino militare nel corso dell'Ottocento, in questo periodo perse gran parte del corredo pittorico ad essa pertinente, in parte confluito nei musei cittadini ed in parte disperso. Nel 1866 la chiesa fu restituita al culto grazie alle Suore Oblate dello Spirito Santo, la casa madre delle quali aveva e ha sede esattamente di fronte alla facciata della chiesa.[3]

Nel 1928 le suore traslarono nella chiesa il corpo di santa Elena Guerra, loro fondatrice, che si trova ora custodito ed esposto all'interno dell'altare maggiore. Nel 1956 la chiesa fu nuovamente restaurata.

Il campanile s'imposta sugli archi del Teatro romano. Costruita in laterizio, la facciata fu decorata con un paramento in calcare bianco spartito da lesene, rimasto interrotto.

L'interno mantiene l'impianto originario a una sola navata con tre cappelle absidali.

La cappella della Madonna del Sasso

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Nel lato destro si apre la cappella che nel 1369 Nicolao di Simone Boccella, membro di una famiglia lucchese, fece costruire a protezione di una venerata immagine, la quale venne così a trovarsi sul lato meridionale della nuova chiesa. L'immagine, in seguito a eventi leggendari, prese la denominazione di Madonna del Sasso.

Sulle pareti laterali Giacinto Gemignani affrescò su di un lato Cristo Risorto che indica l'immagine della Madonna tra i santi Pietro, Agostino, Andrea, Nicola da Tolentino e Francesco d'Assisi, sull'altro Punizione del soldato sacrilego che sprofonda nella botola.[4] La decorazione è stata datata al 1657, anche se il testamento di Giovanni Francesco Boccella che dispone il completamento dei lavori della cappella è del 1648[5].

Nel presbiterio l'altare maggiore custodisce ed espone il corpo di santa Elena Guerra.

La cappella, a sinistra di quella centrale, della famiglia Barsotti, conserva affreschi di Giacinto Gimignani, firmati e datati 1657 dal pittore nella Flagellazione.

Il convento annesso presenta un chiostro quattrocentesco, costituito da un porticato con arcate leggermente ogivali sostenute da pilastrini in laterizio ottagonali.[6]

Nel 1943 divenne la sede locale della Guardia Nazionale Repubblicana, dove avvennero arresti e sevizie, che indussero i lucchesi a chiamarlo "convento delle torture". Nel 1975 una lapide vi è stata posta a memoria di tale criminale operato.[3]

In seguito a radicali restauri a ciò finalizzati, dal 2017 è divenuto la sede del Liceo musicale "Passaglia".[7][8]

  1. Chiesa di S. Agostino di Lucca, su Associazione Storico-Culturale S. Agostino. URL consultato il 23 aprile 2024.
  2. Maria Teresa Filieri, Lucca nelle sue chiese. sue chiese. I luoghi della pittura, in "La Pittura a Lucca nel primo Seicento", catalogo della Mostra, Lucca 1994, pagg. 59 - 60.
  3. 1 2 Convento di Sant'Agostino, su Liberation Route Europe. URL consultato il 23 aprile 2024.
  4. Ilaria Bartolini e Lodovica Pucciarelli, La leggenda della Madonna del Sasso nella chiesa di Sant'Agostino a Lucca, su Lucca da scoprire, 23 agosto 2019. URL consultato il 23 aprile 2024.
  5. Lucca, Biblioteca Statale, Notizie Genealogiche delle famiglie lucchesi del Can.co Giuseppe Vincenzo Baroni, Ms. 1106, cc. 691-692.
  6. Convento agostiniano a Lucca, su Associazione Storico-Culturale S. Agostino. URL consultato il 23 aprile 2024.
  7. Inaugurato il nuovo S. Agostino a Lucca, ora sede del Liceo Musicale Passaglia, in GoNews.it, 9 gennaio 2017. URL consultato il 23 aprile 2024.
  8. Una nuova aula per il Liceo musicale, su Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, 2 aprile 2020. URL consultato il 23 aprile 2024.

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Collegamenti esterni

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