Basilica di Sant'Aurea

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Cattedrale di Sant'Aurea
Basilica di Sant'Aurea.JPG
L’esterno
StatoItalia Italia
RegioneLazio
LocalitàOstia Antica, Roma
ReligioneCristiana cattolica di rito cattolico
Sede suburbicaria Ostia
Stile architettonicorinascimentale
Inizio costruzioneXV secolo
Completamento1483
Sito webSito ufficiale

Coordinate: 41°45′33.66″N 12°18′06.66″E / 41.759349°N 12.30185°E41.759349; 12.30185

L'interno

La basilica di Sant'Aurea è una chiesa di Roma nella zona Ostia Antica, nella piazza dell'antico borgo medievale. È la cattedrale della diocesi suburbicaria di Ostia, dal 1966 affidata in amministrazione al Vicario della diocesi di Roma.

Storia e Arte[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa fu costruita alla fine del XV secolo per volontà del cardinale francese Guglielmo d'Estouteville, e completata dal cardinale Giuliano della Rovere, futuro papa Giulio II. I lavori di costruzione furono affidati a Baccio Pontelli, a cui si deve anche la costruzione dell'adiacente fortezza, che diede alla chiesa un orientamento opposto a quello attuale, che invece risale ai tempi della costruzione della piazza della Rocca. È incerta l'esistenza di una preesistente chiesa paleocristiana sul luogo dell'attuale.

Secondo la tradizione Sant'Aurea di Ostia, patrona della città di Ostia, fu sepolta nelle vicinanze della chiesa; mentre sul luogo stesso dell'edificio sacro trovò sepoltura santa Monica, la madre di sant’Agostino, i cui resti furono in seguito traslati a Roma.

L'interno della basilica si presenta ad un'unica navata, con soffitto a capriate, ed illuminata da un rosone e finestre bifore del Quattrocento. Sulla destra è posta la cappella di santa Monica, ove è conservata una lapide sepolcrale, scoperta nei pressi della chiesa nel 1945, che ricorda il culto antico verso il corpo della santa che qui era conservato. Nella stessa cappella è conservata una Estasi di santa Monica di Pietro da Cortona.

L'abside è introdotta da un arco trionfale costituito da marmi di spoglio e decorato con affreschi del XVI secolo. L'altare moderno è impreziosito da due bassorilievi quattrocenteschi. Le tre pale d'altare sono del Seicento.

La basilica, parrocchia fin dall'epoca paleocristiana, è sede di un titolo cardinalizio episcopale assegnato dal XII secolo al decano del collegio cardinalizio.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • C. Rendina, Le Chiese di Roma, Newton & Compton Editori, Milano 2000, 41
  • AA.VV., Il borgo di Ostia da Sisto IV a Giulio II. in "Il '400 a Roma e nel Lazio", Roma, 1981
  • M. Floriani Squarciapino, Considerazioni su Ostia cristiana, in "Studi romani" 27 (1979) 15-24.

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