Bahariasaurus ingens

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Bahariasaurus
Ernst Stromer.jpg
Ernst Stromer con l'anca di Bahariasaurus (1934 circa)
Stato di conservazione
Fossile
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Superordine Dinosauria
Ordine Saurischia
Sottordine Theropoda
Famiglia † Neovenatoridae
Clade † Megaraptora
Genere Bahariasaurus
Stromer, 1934
Nomenclatura binomiale
† Bahariasaurus ingens
Stromer, 1934
Sinonimi

?Deltadromeus

Bahariasaurus (il cui nome significa "lucertola di Bahariya") è un genere estinto di dinosauro teropode di incerta classificazione vissuto nel Cretaceo superiore, nel Cenomaniano circa 95 milioni di anni fa, nella moderna Formazione Bahariya, a El-Waha el-Bahariya o Bahariya (in arabo: الواحة البحرية che significa "oasi del nord"), un'oasi in Egitto, e nei Kem Kem Beds, in Nord Africa. L'unica specie ascritta a questo genere è B. ingens, e doveva essere uno dei più grandi teropodi mai vissuti, con dimensioni comparabili a dinosauri come Tyrannosaurus e il genere contemporaneo Carcharodontosaurus.[1]

Storia della scoperta[modifica | modifica wikitesto]

Purtroppo, l'olotipo di Bahariasaurus, scoperto e descritto da Ernst Stromer, nel 1934,[2] andò distrutto durante la Seconda Guerra Mondiale. L'olotipo distrutto comprendeva tra le altre cose una gigantesca anca di 1,2 metri di lunghezza, ma ora tutto ciò che rimane di questo dinosauro sono le descrizioni e i disegni dei resti.

Classificazione[modifica | modifica wikitesto]

La classificazione esatta di Bahariasaurus è tuttora incerta, e durante gli anni e i vari studi è stato classificato in vari gruppi di teropodi, tra cui carcharodontosauridae (da Rauhut, nel 1995) e tyrannosauroidea (da Chure, nel 2000). Un suo potenziale sinonimo è il teropode Deltadromeus, un altro dinosauro predatore vissuto in Nord Africa nel Cretaceo superiore, inizialmente classificato come un grande ceratosauro,[3] ed ora classificato come un neovenatoridae.[4] Tuttavia per definire il grado di parentela tra i due e indire una sinonimia sarebbero necessari altri esemplari dei due generi.[5][6]

Bahariasaurus, comunque, doveva essere uno dei superpredatori della sua zona (lunghezza di forse 12 metri), assieme a Carcharodontosaurus e Spinosaurus[7], ma stranamente era di costituzione leggera, forse di 5 tonnellate. Per lungo tempo questo animale è “rimbalzato” da una classificazione all'altra, finendo per essere paragonato ai megalosauridi, agli allosauridi, ai tirannosauridi e perfino ai dinosauri struzzo (ornitomimidi).

Nel 2016, la descrizione e l'analisi del megaraptora Aoniraptor, ha fornito ai paleontologi l'ipotesi che il Bahariasaurus faccia parte insieme ad Aoniraptor e Deltadromeus di un nuovo clade, ancora poco conosciuto, di tyrannosaroidi megaraptora distinti da Megaraptoridae.[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ J.B. Smith, Lamanna, M.C., Lacovara, K.J., Dodson, P., Smith, J.R., Poole, J.C., Giegengack, R. e Attia, Y., A Giant sauropod dinosaur from an Upper Cretaceous mangrove deposit in Egypt, in Science, vol. 292, nº 5522, 2001, pp. 1704–1706, DOI:10.1126/science.1060561, PMID 11387472.
  2. ^ Stromer, E. (1934). "Ergebnisse der Forschungsreisen Prof. E. Stromers in den Wüsten Ägyptens. II. Wirbeltier-Reste der Baharije-Stufe (unterstes Cenoman)." 13. Dinosauria. Abhandlungen der Bayerischen Akademie der Wissenschaften, Mathematisch-naturwissenschaftliche Abteilung n.f., 22: 1–79.
  3. ^ Holtz, Thomas R. Jr. (2008) Dinosaurs: The Most Complete, Up-to-Date Encyclopedia for Dinosaur Lovers of All Ages Supplementary Information
  4. ^ a b Matías J. Motta, Alexis M. Aranciaga Rolando, Sebastián Rozadilla, Federico E. Agnolín, Nicolás R. Chimento, Federico Brissón Egli, and Fernando E. Novas, New theropod fauna from the Upper Cretaceous (Huincul Formation) of northwestern Patagonia, Argentina, in New Mexico Museum of Natural History and Science Bulletin, vol. 71, 2016, pp. 231–253.
  5. ^ Rauhut, (1995). "Zur systematischen Stellung der afrikanischen Theropoden Carcharodontosaurus Stromer 1931 und Bahariasaurus Stromer 1934." Berliner geowissenschaftliche Abhandlungen, E16 (Gundolf-Ernst-Festschrift): 357-375.
  6. ^ Chure, (2000). "A new species of Allosaurus from the Morrison Formation of Dinosaur National Monument (Utah-Colorado) and a revision of the theropod family Allosauridae." Ph.D. dissertation, Columbia University, 1-964.
  7. ^ (EN) Smith, J.B.; Lamanna, M.C.; Lacovara, K.J.; Dodson, P.; Smith, J.R.; Poole, J.C.; Giegengack, R.; Attia, Y., A Giant sauropod dinosaur from an Upper Cretaceous mangrove deposit in Egypt, in Science, vol. 292, nº 5522, 2001, pp. 1704–1706, DOI:10.1126/science.1060561, PMID 11387472.

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