Aviatik B.II

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Aviatik B.II
Aviatik B.II.jpg
Descrizione
Tipoaereo da ricognizione
ProgettistaRobert Wild [1]
CostruttoreGermania Automobil und Aviatik
Data primo volo1915
Data entrata in servizio1915
Data ritiro dal servizio1916
Utilizzatore principaleGermania Luftstreitkräfte
Altri utilizzatoriAustria-Ungheria k.u.k. Luftfahrtruppen
Sviluppato dalAviatik B.I
Altre variantiAviatik B.III
Dimensioni e pesi
Lunghezza7,10 m
Apertura alare12,50 m
Altezza3,30 m
Superficie alare34,20
Peso a vuoto672 kg
Peso carico1 089 kg
Propulsione
Motoreun Mercedes D.II
Potenza120 PS (88 kW)
Prestazioni
Velocità max100 km/h
Velocità di crociera72 km/h
Autonomia3 h 30 min
Tangenza6 100

i dati sono estratti da Уголок неба [2]

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L'Aviatik B.II era un monomotore biplano da ricognizione prodotto dall'azienda tedesco imperiale Automobil und Aviatik AG negli anni dieci del XX secolo ed utilizzato principalmente dalla Luftstreitkräfte, l'aeronautica militare dell'esercito imperiale tedesco, durante la prima guerra mondiale.

Venne prodotto su licenza anche dalla Oesterreichische Flugzeugfabrik ed utilizzato dalla k.u.k. Luftfahrtruppen.[3]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Il B.II venne progettato dall'ingegnere svizzero Robert Wild sviluppando il precedente B.I appena fu disponibile un'unità motrice più potente, il Mercedes D.II da 120 PS (88 kW). Il nuovo modello non differiva sostanzialmente dal suo predecessore ma a causa della maggior potenza disponibile, la cellula venne ulteriormente rinforzata.

Impiego operativo[modifica | modifica wikitesto]

Descrizione tecnica[modifica | modifica wikitesto]

Il B.I era un velivolo dall'aspetto e dalla costruzione, per l'epoca, convenzionale, monomotore biplano con carrello fisso realizzato in legno e tela.

La fusoliera, costruita con struttura in legno e rivestita con pannelli di compensato e tela verniciata, era caratterizzata dalla presenza di due abitacoli separati aperti posti in tandem, l'anteriore per l'osservatore ed il posteriore per il pilota. Questa soluzione, normalmente utilizzata nei primi modelli biposto dell'epoca, non consentiva di attrezzare il velivolo con armamento di difesa, caratteristica comune a tutti i ricognitori categorizzati come B Typ nella designazione Idflieg. Posteriormente terminava in un impennaggio classico monoderiva.

Il carrello d'atterraggio era semplice, fisso con grandi ruote collegate tramite un assale rigido, integrato posteriormente da un pattino d'appoggio posizionato sotto la fusoliera in prossimità della coda.

La propulsione era affidata ad un motore Mercedes D.II, un sei cilindri in linea raffreddato a liquido in grado di erogare una potenza pari a 120 PS (88 kW) ed abbinato ad un'elica bipala in legno a passo fisso.

Utilizzatori[modifica | modifica wikitesto]

Austria-Ungheria Austria-Ungheria
Germania Germania

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Walter Dürig, Zur Geschichte der schweizerischen Eigenentwicklung von Flugzeugen (PDF), su wrd Web Factory, http://wrd.ch/, 2006. URL consultato il 9 marzo 2010 (archiviato dall'url originale il 7 luglio 2011).
  2. ^ Aviatik B.I in Уголок неба.
  3. ^ Aviatik B.II in History of Airplanes.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Gunston, Bill (1993). World Encyclopedia of Aircraft Manufacturers. Annapolis: Naval Institute Press.
  • (EN) Jackson, Robert (2002). The Encyclopedia of Military Aircraft. Paragon.
  • (EN) Taylor, Michael J. H. (1989). Jane's Encyclopedia of Aviation. London: Studio Editions.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]