Artsana

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Artsana Group
Logo
StatoItalia Italia
Forma societariaSocietà per azioni
Fondazione1946 a Como
Fondata daPietro Catelli
Sede principaleGrandate
GruppoInvestindustrial (Andrea Bonomi)
FilialiChicco, Pic Solution, Control, Prénatal
Persone chiave
SettoreFarmaceutico
Prodottiarticoli per l'infanzia e sanitari
Fatturato1,44 miliardi di [1] (2016)
Dipendenti6.992 (2016)
Sito web

Artsana Group è un'azienda italiana nata nel 1946, su iniziativa di Pietro Catelli, come distributore di siringhe. Attiva, con i marchi Chicco, Pic Solution e Control, nella distribuzione di prodotti sanitari e per l'infanzia, dall'aprile 2016 è controllata con il 60% dal fondo di private equity Investindustrial di Andrea Bonomi.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Due attività distinte[modifica | modifica wikitesto]

Nata come distributore di siringhe, sviluppa inizialmente il marchio Pic Solution dedicato all'automedicazione con lo slogan "la puntura che non fa paura" e poi fonda nel 1958, dedicandolo al figlio Enrico, il marchio Chicco specializzato nei prodotti per l'infanzia. Opera quindi con due attività distinte: i prodotti per l'infanzia e l'automedicazione, ciascuno con una produzione e una forza vendite dedicate.

I prodotti per l'infanzia (Chicco e altri marchi) comprendono una gamma completa di articoli per i bambini da 0 36 mesi di età, tra cui l'allattamento (con i prodotti alimentari), i giovani (passeggini e seggiolini per auto), i giocattoli, l'abbigliamento (scarpe e pannoloni). Famosi i giocattoli come la casina delle api e il biberon dotato di sistema antisinghiozzo. La vendita è realizzata attraverso il canale wholesale in negozi specializzati. L'automedicazione (soluzioni Pic), effettuata attraverso farmacie e ospedali, comprende soluzioni relative al diabete (siringhe, aghi, finger punch test), prodotti per la cura personale (medicazioni, cerotti), prodotti per la venipuntura (siringhe), strumenti elettromedicali (aerosol, nebulizzatori, umidificatori). Comprende anche i profilattici Control e i cosmetici Lycia.

Nel 1996 Artsana Group acquisisce dai francesi di Pinault Printemps Redoute il marchio Prénatal con 343 punti vendita. Rafforzandosi nel business dell'abbigliamento premaman e per i bambini da 0 a 12 anni.[2]

Nei primi anni duemila, mentre è completato il passaggio generazionale da Pietro Catelli ai figli Enrico, Michele e Francesca, la società incontra momenti di difficoltà dovuti alla crisi economica. Sono annunciato tagli di personale,[3] nel 2014 sono chiuse le produzioni realizzate in Cina e riportate in Italia.[4] Nel 2015 Artsana firma con Giochi Preziosi un'intesa per la nascita del polo dei giocattoli conferendo i marchi Prénatal ad una joint venture paritaria. La nuova società, Prénatal Retail Group (Prg), dispone di 400 negozi e punti vendita in Italia, Francia, Spagna, Portogallo, Svizzera.

Entra il fondo di private equity[modifica | modifica wikitesto]

Nell'aprile 2016 Investindustrial, il fondo di private equity di Andrea Bonomi, rileva il 60% di Artsana con un investimento di 750 milioni di euro e valutando l'azienda 1,3 miliardi di euro.[5] Nell'ottobre 2016 Artsana cede per 63,1 milioni di euro il ramo d'azienda Lycia, prodotti cosmetici e per l'igiene, alla Sodalco, controllata da Sodalis Group di Fabio Granata.[6]

Nel luglio 2017 Artsana acquista con un investimento di 105 milioni di euro il 50% della Prénatal Retail Group, la joint venture (in cui ha già il 50%) creata appena nel 2015 con Giochi Preziosi in grande difficoltà e finito in parte nelle mani del taiwanese Michael Lee. La Prénatal Retail Group, ora al 100% dell'Artsana, registra un fatturato di circa un miliardo di di euro ed opera con una rete di 672 punti vendita sotto 4 insegne: Toys Center, Prénatal, Bimbo Store, King Jout.[7]

Politica distributiva[modifica | modifica wikitesto]

La sede è a Grandate (Como). Il gruppo è presente con 21 filiali (12 in Europa) attive in tutto il mondo, quattro gli stabilimenti produttivi: tre in Italia (Como, Milano, Brescia) e uno in Romania. Considerando concessionari e distributori, il Gruppo Artsana commercializza i suoi marchi in oltre cento paesi (in 50 con la presenza di negozi monomarca).

Neonati e Salute, le due aree d'affari del gruppo, fruttano rispettivamente l'87 e il 13% dei 1.421 milioni di euro di fatturato registrato nel 2015.

Sponsorizzazioni[modifica | modifica wikitesto]

Con il marchio PiC Solution dal 2012 Artsana Group ha avviato il progetto di Responsabilità Sociale Aziendale “Aiuta con Pic[8][9][10][11].”

In Italia Chicco sostiene l'Associazione Ai.Bi. – Amici dei Bambini con il progetto "Chicchi di Felicità per bimbi speciali" e[12][13][14] a livello internazionale, dal 2013, la Fondazione Mission Bambini con il coinvolgimento delle principali filiali del gruppo con il progetto “ “Happiness goes from heart to heart”.

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Come tributo alla figura del fondatore, Cavaliere del Lavoro Pietro Catelli (scomparso nel 2006), l'azienda ha promosso la nascita di:

  • asilo nido – il Villaggio dei Bambini - per i figli dei dipendenti di Artsana Grandate e per i comuni limitrofi;
  • scuola materna Filomena Saldarini Catelli;
  • Museo del Cavallo Giocattolo;[15]
  • Asilo nido per i figli dei dipendenti dell'Ospedale Sant’Anna di Como.
  • Nel 2014 la città di Como gli ha dedicato un tratto del lungolago cittadino.

Chicco[modifica | modifica wikitesto]

Chicco
Logo
StatoItalia Italia
Forma societariaSocietà per azioni
Fondazione1958 a Como
Sede principaleGrandate
SettoreAbbigliamento
Prodottiarticoli per l'infanzia
Slogan«Dove c'è un bambino»
Sito web

Dal 1958 Chicco produce prodotti per l'infanzia, da 0 a 36 mesi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dati finanziari 2016 di Artsana Group, su artsana.com. URL consultato il 23 gennaio 2018.
  2. ^ L'impero del biberon Prénatal è di Chicco, su ricerca.repubblica.it. URL consultato il 2 gennaio 2018.
  3. ^ La crisi morde, Artsana annuncia tagli di personale, su corrieredicomo.it. URL consultato il 2 gennaio 2018.
  4. ^ Artsana lascia la Cina, la qualità torma made in Italy, su repubblica.it. URL consultato il 2 gennaio 2018.
  5. ^ Investindustrial di Bonomi rileva il 60% di Chicco, su repubblica.it. URL consultato il 2 gennaio 2018.
  6. ^ Artsana vende Lycia ma mantiene la produzione, su laprovinciadicomo.it. URL consultato il 2 gennaio 2018.
  7. ^ Artsana regina d'Europa: il marchio Toys Center è tutto suo, su ilgiorno.it. URL consultato il 2 gennaio 2018.
  8. ^ “Lights on Africa”, garantiti oltre mille parti sicuri alle mamme di Kalongo, su espansionetv.it. URL consultato il 29 giugno 2015 (archiviato dall'url originale il 24 settembre 2015).
  9. ^ Lights on Africa a Como Caffe' con Catelli ed Ambrosoli (FOTO E VIDEO) - CiaoComo, su ciaocomo.it. URL consultato il 29 giugno 2015 (archiviato dall'url originale il 23 settembre 2015).
  10. ^ Fundraising per le mamme africane, su d.repubblica.it. URL consultato il 18 giugno 2015.
  11. ^ Lights on Africa, su cultura.comune.como.it. URL consultato il 18 giugno 2015.
  12. ^ Chicco di Felicità 2015, su dolceattesa.rcs.it. URL consultato il 02 luglio 2015.
  13. ^ Un chicco di felicità per i bambini, su Style.it. URL consultato il 02 luglio 2015 (archiviato dall'url originale il 24 settembre 2015).
  14. ^ Chicco di felicità 2015 in favore di Ai.Bi, su pianetamamma.it. URL consultato il 02 luglio 2015.
  15. ^ Bottagisi Claudio, Sogni al galoppo nel museo dei cavalli-giocattolo, su archiviostorico.corriere.it. URL consultato il 18 giugno 2015 (archiviato dall'url originale il 17 giugno 2015).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Luca Masia, Il signor Chicco. La vita straordinaria di un uomo qualunque, Cinisello Balsamo, Silvana Editoriale, 2011.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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