Ardeadactylus longicollum

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Ardeadactylus longicollum
Stato di conservazione: Fossile
Periodo di fossilizzazione: Giurassico superiore
Pterodactylus longicollum.JPG
Fossile di Ardeadactylus longicollum
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Superphylum Deuterostomia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Infraphylum Gnathostomata
Superclasse Tetrapoda
Classe Reptilia
Sottoclasse Diapsida
Infraclasse Archosauromorpha
Ordine Pterosauria
Sottordine Pterodactyloidea
Superfamiglia † Ctenochasmatoidea
Famiglia Pterodactylidae
Genere Ardeadactylus
Bennett, 2013
Specie A. longicollum
Nomenclatura binomiale
Ardeadactylus longicollum
(Meyer, 1854)

Ardeadactylus longicollum (Meyer, 1854)) è un rettile volante estinto, appartenente agli pterosauri. Visse nel Giurassico superiore (Kimmeridgiano, circa 152 milioni di anni fa) e i suoi resti fossili sono stati ritrovati in Germania.[1]

Etimologia[modifica | modifica sorgente]

Il nome generico Ardeadactylus deriva dalla parola latina ardea (airone) e da quella greca daktylos (dito), a indicare un tipo di pterodattilo dalle caratteristiche simili a quelle dell'airone. L'epiteto specifico, longicollum, deriva anch'esso dal latino e significa "dal lungo collo".

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

L'aspetto di questo animale doveva essere vagamente simile a quello di un airone, a causa del lungo collo e delle lunghe zampe. Era molto simile anche agli pterosauri del genere Pterodactylus nella forma generale del corpo, ma doveva essere molto più grande di questi ultimi: l'apertura alare dell'esemplare designato come neotipo doveva essere di circa 1,45 metri, e un altro esemplare attribuito ad Ardeadactylus e conservato nel Jura Museum di Eichstätt doveva essere ancora più grande, forse del 10% (Bennett, 2013). Ardeadactylus possedeva meno denti di Pterodactylus antiquus, circa 15 per ogni ramo mandibolare e mascellare; i denti erano più grandi, e potrebbero indicare che questo animale predava pesci più grossi rispetto a quelli predati da Pterodactylus.

Raffigurazione dell'olotipo di Ardeadactylus longicollum, andato distrutto.

Tassonomia[modifica | modifica sorgente]

I fossili di Ardeadactylus sono stati ritrovati nel famoso calcare litografico di Solnhofen, in Baviera (Germania). Il primo fossile noto venne descritto per la prima volta da Hermann von Meyer nel 1854 e assegnato a una nuova specie del genere Pterodactylus (P. longicollum). Questo fossile venne poi distrutto durante la seconda guerra mondiale. Attualmente sono noti solo un esemplare (SMNS 56603) ritrovato nel 1874, ritenuto in passato un esemplare della specie Pterodactylus suevicus (ora Cycnorhamphus suevicus) e poi designato come neotipo, e un altro esemplare, conservato nel Jura Museum di Eichstätt (JME-SOS 2428). Altri esemplari furono distrutti durante la guerra. L'olotipo originale, consistente in cranio, collo e parte anteriore del torso, venne trovato nel 1853 nei pressi di Eichstätt e venne acquistato per il Herzoglich Leuchtenbergische Naturalien-Kabinett dal professor Ludwig Frischmann. La sua distruzione portò Peter Wellnhofer ad assegnare un neotipo nel 1970.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Ardeadactylus longicollum in Fossilworks. URL consultato il 2 gennaio 2014.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Meyer, C.E.H. von, 1854, "Mittheilungen an Professor Bronn: Anthracotherium Dalmatinum vom Monte Promina u.a. A.; Chelydra Decheni aus Braunkohle des Siebengebirges; Wirbelthier-Reste aus dem Basalttuff-Konglomerat zu Glimbach an der Rabenau; angebliches Vorkommen von Agnotherium antiquum und Hyaena spelaea; fossile Reste im lithographischen Schiefer von Nusplingen bei Spaichingen; Eryon Schuberti; Litogaster; Pemphix; Pterodactylus longicollum n. sp. in Solenhofener Schiefer; Acrosaurus Frischmanni von da; Reptilien und Cancer-Arten im Kressenberger Nummuliten-Gestein", Neues Jahrbuch für Mineralogie, Geognosie, Geologie und Petrefaktenkunde 1854: 47-58
  • Fraas, O., 1878, "Über Pterodactylus suevicus, Qu., von Nusplingen", Palaeontographica, 25: 163-174
  • Wellnhofer, P., 1970, "Die Pterodactyloidea (Pterosauria) der Oberjura-Plattenkalke Süddeutschlands", Bayerische Akademie der Wissenschaften, Mathematisch-Wissenschaftlichen Klasse, Abhandlungen 141: 1–133
  • Bennett, S. C. (2013). "New information on body size and cranial display structures of Pterodactylus antiquus, with a revision of the genus". Paläontologische Zeitschrift 87 (2): 269–289.