Antichi maestri

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Il genio e l'Austria non sono compatibili
Il tutto e il perfetto non li sopportiamo -- T. Bernhard, Antichi maestri.
Antichi maestri. Commedia
Titolo originaleAlte Meister. Komödie
IMG 0089 - Wien - Kunsthistorisches Museum.JPG
AutoreThomas Bernhard
1ª ed. originale1985
Genereromanzo
Sottogeneresatira
Lingua originale tedesco
AmbientazioneVienna, Kunsthistorisches Museum, anni 1980
ProtagonistiReger
CoprotagonistiAtzbacher
Altri personaggiIrrsigler

Antichi maestri è l'ultimo libro della trilogia sulle Arti (musica, teatro e pittura), scritto da Thomas Bernhard nel 1985, include un famoso attacco contro il filosofo Heidegger: "Quel ridicolo filisteo nazista in calzoni alla zuava".

Trama[modifica | modifica wikitesto]

In questo esuberante romanzo satirico, l'insegnante Atzbacher viene convocato dal suo anziano amico Reger per incontrarlo in un museo viennese. Mentre Reger osserva puntigliosamente un quadro del Tintoretto - "Ritratto di uomo barbuto" - Atzbacher ci fornisce il ritratto di Reger, musicologo e critico d'arte. Col timore che questi si voglia suicidare, a causa della sua deprimente solitudine dopo la morte dell'amata moglie, Atzbacher parla di Reger con affetto, descrivendoci la sua saggezza, la sua devozione alla compagna, il suo rapporto d'amore-odio con l'Arte.

Col suo caratteristico stile acerbo e pressante, Bernhard espone le pretese e le aspirazioni umane in un'opera simultaneamente pessimista e stranamente esilarante: una commedia, appunto. Leggendo Antichi maestri, il lettore si rende conto quanto Bernhard sia veramente "musicista della parola", con un cuore tanto profondo da bilanciare drammatici momenti di bellezza e compassione con le più oscure esplorazioni dell'isolata psiche umana.

Citazione[modifica | modifica wikitesto]

« Grazie alla musica salvarsi ogni giorno di nuovo, tirarsi fuori da tutte le nefandezze e le cose disgustose, è questo il trucco, disse, ritrovare ogni giorno la salvezza grazie alla musica, ridiventare ogni giorno, di primo mattino, un vero essere umano che pensa e sente, mi capisce! disse. Ma sì, disse Reger, l'arte, anche se la malediciamo e se a volte ci sembra del tutto pleonastica, e se anche siamo costretti ad ammettere che essa in realtà non vale un accidente, se osserviamo, qui, i quadri di questi cosiddetti Antichi Maestri, che molto spesso, e com'è naturale sempre di più con il passare degli anni, ci sembrano senza senso e senza scopo, nient'altro che maldestri tentativi di piazzarsi artisticamente sulla faccia della terra, malgrado tutto non c'è nient'altro che salvi la gente della nostra fatta se non proprio quest'arte maledetta e dannata, e spesso funesta e disgustosa da far vomitare »

(Thomas Bernhard, Antichi maestri (Adelphi, 1992).)

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]