Perturbamento

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Perturbamento
Titolo originaleVerstörung
AutoreThomas Bernhard
1ª ed. originale1967
Genereromanzo
Sottogeneremonologhi
Lingua originaletedesco
AmbientazioneStiria, Alta Austria, anni 1960
Protagonistiil medico condotto
Coprotagonistiil figlio del medico
Altri personaggiil principe Saurau

Perturbamento è il terzo romanzo (dopo Gelo del 1963 e Amras del 1964) di Thomas Bernhard. Pubblicato in Germania nel 1967, è considerato da Claudio Magris il suo capolavoro[1].

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il romanzo si svolge, dalle prime luci dell'alba fino alla notte di un imprecisato giorno, sullo sfondo di un'Austria rurale. Il narratore è un giovane universitario che segue suo padre, medico di campagna, nelle sue molteplici visite a pazienti sparsi per la zona che circonda una remota gola tra le montagne della Stiria. Ma lo scenario campestre presto si frantuma contro quello del dolore: ogni malato che i due visitano soffre di un qualche orrendo male attraverso il quale il dottore intende esporre il figlio - un idealista studente di scienza e razionale - all'ubiquità della malattia, della brutalità, della morte. Osservano personaggi grotteschi e deprimenti: da un oste la cui moglie è stata assassinata, a uno storpio prodigio musicale costretto a letto. Questa processione di deformità umane culmina con un compulsivo monologo di cento pagine, tenuto da un eccentrico principe paranoico (Saurau).

"...se ascolti attentamente, sentirai che, in ritmi pensati apposta per te, è sempre la tua storia che ti viene raccontata e che ti danno ad intendere." (p. 199)

Temi[modifica | modifica wikitesto]

  • Conflitto generazionale. I padri hanno poca fiducia nell'avvenire dei propri figli, che, spesso, accusano di poter causare un'imminente rovina. Padri e figli sono entrambi vittime della loro incomunicabilità. I padri portano la colpa di aver generato i figli.
  • Assurdità dell'esistenza. Nichilismo. La disperazione come condizione umana persistente.
  • Incapacità del linguaggio di conferire senso alle cose.
  • Le malattie come sintomi, o manifestazioni, di malesseri spirituali.
  • Sfiducia nel senso progressivo della Storia. Critica del liberismo e del consumismo.
  • Tensione Uomo-Natura. Il comportamento degli uomini è costretto entro i vincoli dell'ambiente esterno. Sfiducia nella capacità dell'individuo di liberarsi da questa stretta.
  • La vita come recitazione scenica della propria commedia. Assume un valore catartico/liberatorio l'arte.
  • Più l'uomo è vicino alla natura, più diventa brutale.

Riferimenti[modifica | modifica wikitesto]

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cfr. ed. italiana del romanzo, retro-copertina.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàGND (DE4140749-0 · BNF (FRcb12079371d (data)
  Portale Letteratura: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di letteratura