Anna Vertua Gentile

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Anna Vertua Gentile nel 1898
Anna Vertua Gentile Sotto i cieli dell'Alpe
Copertina de "Sotto i cieli dell'Alpe", romanzo di Anna Vertua Gentile edito a Sesto San Giovanni 1913 casa editrice Mandella

Anna Vertua Gentile (Dongo, 30 maggio 1845Lodi, 23 novembre 1926) è stata una scrittrice italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlia di Rocco e di Esther Polti, alla morte del padre avvenuta nel 1862 trovò impiego presso l'Istituto delle Dame inglesi di Vicenza[1]. Incominciò a scrivere nel 1868: il suo primo lavoro conosciuto, firmato come Annetta Vertua, è Letture educative per fanciulle. Il 19 ottobre 1872 sposò Iginio Gentile, allora docente di Storia antica nell'Università di Pavia; dalla loro unione nel 1874 nacque un figlio, Marco Tullio[1]. Tra il 1874 e il 1893 scrisse una serie di racconti e opere teatrali brevi per bambini, che venivano recitate nei salotti di casa o interpretate con burattini[2].

Divenuta scrittrice di professione dopo la morte del marito (nel 1893, seguita, nel 1912, da quella del figlio) ebbe una produzione feconda: fino al 1901 pubblicò oltre 150 titoli tra romanzi, soprattutto d'amore, novelle, scritti educativi e manuali di condotta quali Come devo comportarmi, L'arte di farsi amare dal marito, Per la mamma educatrice. Una delle sue opere, il Romanzo d'una signorina per bene[3] è dedicato alla sorella Antonietta Vertua.

Contribuì alle riviste Giornale della maestre e La donna di Gualberta Alaide Beccari e, nel 1907, prese parte a Milano al Congresso sui diritti femminili promosso dalle donne cattoliche e socialiste[4]. Dal 1905 al 1906 diresse La fanciullezza italiana, un quindicinale edito a Milano da Angelo Solmi, in cui pubblicava racconti e consigli di comportamento[1]. Per le sue pubblicazioni venne definita come la figlia d'un ideale matrimonio tra Edmondo De Amicis (Cuore) e Louisa May Alcott (Piccole donne)[5]. I suoi scritti, pur intrisi di sentimentalismo e precetti morali, non furono privi di richiami all'indipendenza femminile[6].

Lapide Anna Vertua Gentile
La targa dedicata a Anna Vertua Gentile affissa sulla facciata dell'istituto Santa Savina, in via De Lemene, a Lodi, dove morì

Morì presso l'Istituto Santa Savina a Lodi, dove si ritirò nel 1923. Sulla facciata esterna dell'edificio, in via De Lemene, è stata affissa una targa:

«In questa casa trovò negli ultimi suoi anni asilo - conforto - pace Anna Vertua Gentile, scrittrice insigne che volle fine supremo dell'arte sua il trionfo della bontà, il trionfo della gioventù. Nata a Dongo 1846 morta a Lodi addì 23 11 1926»

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Come devo comportarmi?, Milano, Hoepli, 1899
  • Romanzo d'una signorina per bene, Milano, Paolo carrara editore, 1897.
  • Da un Natale a l'altro, Milano, Libreria Editrice Galli 1897
  • Sotti i cieli dell'Alpe, Sesto San Giovanni, Casa editrice Mandella, 1913
  • La triste fine, racconto pubblicato in Sotto i cieli dell'Alpe, Sesto San Giovanni, Casa editrice Mandella, 1913
  • La storia di una bambola, Milano, Hoepli
  • In Collegio. Letture per giovinette, Milano, Galli, 1896
  • L' arte di farsi amare dal marito: consigli alle giovani spose, Milano. G. Gnocchi Editore, 1889
  • Angelita, Torino, Paravia, 1905
  • Ida attrice, Milano, Barion, 1919
  • Istruzioni in famiglia. Scritti educativi per giovinette, Milano, Hoepli, 1891
  • Voce materna. Consigli ed esempi alle madri e alle giovanette, Milano, Hoepli, 1903
  • Per la mamma educatrice, Milano, De Mohr & C.
  • Ulrica, Sesto San Giovanni, A. Barion, 1928
  • Fantasiosa, Catania : Niccolò Giannotta Tip. Edit., 1901
  • Lulù, Lanciano : R. Carabba, Tip. Edit., 1901
  • Pippetto, Lanciano : R. Carabba Tip. Edit., 1904
  • Albertina. Romanzo, Sesto S. Giovanni, Casa editrice Madella, 1913.
  • Bucaneve. Romanzo, Sesto S. Giovanni, Casa editrice Madella, 1916.

Intitolazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • La città di Codogno le ha intitolato nel 1931 la scuola elementare
  • La Biblioteca civica popolare Luigi Ricca di Codogno, le ha dedicato un premio letterario di narrativa, ora biennale
  • Il Comune di Lodi ha affisso una targa commemorativa sulla facciata esterna dell'Istituto Santa Savina di via De Lemene, dove morì

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Cerizza 2020.
  2. ^ Popoff.
  3. ^ Vedi Opere.
  4. ^ Federica Cutrona, Il palcoscenico dei buoni sentimenti. Anna Vertua Gentile scrittrice di teatro per l'infanzia, in Storie di donne, Genova, Editore Brigati, 2002.
  5. ^ Luigi Santucci, Letteratura infantile, 2ª ed., Firenze, G. Barbèra,, 1950.
  6. ^ Gabrielle Elissa Popoff, Columbia University, 2005 Vertua Gentile, Anna (1850-1926) in Italian women writers, citazione da Angelo del focolare e Federica Cutrona Il palcoscenico dei buoni sentimenti. Anna Vertua Gentile scrittrice di teatro per l'infanzia citazione da In cerca di quiete?

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Federica Cutrona, Il palcoscenico dei buoni sentimenti. Anna Vertua Gentile scrittrice di teatro per l'infanzia, in Storie di donne, Genova, Editore Brigati, 2002.
  • Angelo Cerizza, Anna Vertua Gentile, scrittrice, in Archivio storico lodigiano, vol. 120, 2001, pp. 15-21, ISSN 0004-0347 (WC · ACNP).
  • Angelo Cerizza, Anna Vertua Gentile, in Hervé A. Cavallera e Walter Scancarello (a cura di), Scrittrici italiane dell'Otto e Novecento: le interviste impossibili, Pontedera, Bibliografia e informazione, 2013, pp. 79-89, ISBN 978-88-907250-5-0.
  • Angelo Cerizza, Anna Vertua Gentile, in Dizionario biografico degli italiani, vol. 99, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2020.

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Controllo di autoritàVIAF (EN57426873 · ISNI (EN0000 0001 1571 4995 · SBN RAVV036818 · BAV 495/270701 · LCCN (ENno95034210 · GND (DE11953164X · BNE (ESXX1479753 (data) · BNF (FRcb100671758 (data) · NSK (HR000366604 · WorldCat Identities (ENlccn-no95034210