Anna Vertua Gentile


Anna Vertua Gentile (Dongo, 30 maggio 1845 – Lodi, 23 novembre 1926) è stata una scrittrice italiana di fine ottocento. La sua abbondante ed eclettica produzione è mirata alle donne e alle ragazze, spaziando dai romanzi ai manuali scolastici e di condotta..
Biografia
[modifica | modifica wikitesto]Figlia di Rocco e di Esther Polti, alla morte del padre avvenuta nel 1862 trovò impiego presso l'Istituto delle Dame inglesi di Vicenza[1]. Incominciò a scrivere nel 1868: il suo primo lavoro conosciuto, firmato come Annetta Vertua, è Letture educative per fanciulle. Il 19 ottobre 1872 sposò Iginio Gentile, allora docente di Storia antica nell'Università di Pavia; dalla loro unione nel 1874 nacque un figlio, Marco Tullio[1]. Tra il 1874 e il 1893 scrisse una serie di racconti e opere teatrali brevi per bambini, che venivano recitate nei salotti di casa o interpretate con burattini[2].
Divenuta scrittrice di professione dopo la morte del marito (nel 1893, seguita, nel 1912, da quella del figlio) ebbe una produzione feconda: fino al 1901 pubblicò oltre 150 titoli tra romanzi, soprattutto d'amore, novelle, scritti educativi e manuali di condotta quali Come devo comportarmi, L'arte di farsi amare dal marito, Per la mamma educatrice. Una delle sue opere, il Romanzo d'una signorina per bene[3] è dedicato alla sorella Antonietta Vertua.
Contribuì alle riviste Giornale della maestre e La donna di Gualberta Alaide Beccari e, nel 1907, prese parte a Milano al Congresso sui diritti femminili promosso dalle donne cattoliche e socialiste[4]. Dal 1905 al 1906 diresse La fanciullezza italiana, un quindicinale edito a Milano da Angelo Solmi, in cui pubblicava racconti e consigli di comportamento[1]. Per le sue pubblicazioni venne definita come la figlia d'un ideale matrimonio tra Edmondo De Amicis (Cuore) e Louisa May Alcott (Piccole donne)[5]. I suoi scritti, pur intrisi di sentimentalismo e precetti morali, non furono privi di richiami all'indipendenza femminile[6].
Morì presso l'Istituto Santa Savina a Lodi, dove si ritirò nel 1923. Sulla facciata esterna dell'edificio, in via De Lemene, è stata affissa una targa:
Opere
[modifica | modifica wikitesto]- L'arte di farsi amare dal marito: consigli alle giovani spose, Milano. G. Gnocchi Editore, 1889
- Istruzioni in famiglia. Scritti educativi per giovinette, Milano, Hoepli, 1891
- In Collegio. Letture per giovinette, Milano, Galli, 1896
- Romanzo d'una signorina per bene, Milano, Paolo carrara editore, 1897.
- Da un Natale a l'altro, Milano, Libreria Editrice Galli 1897
- Cinematografo. Commedia in 2 atti per fanciulle, Torino, G.B. Paravia e C. (figli di I. Vigliardi-Paravia), 1898
- Come devo comportarmi?, Milano, Hoepli, 1899
- Fantasiosa, Catania : Niccolò Giannotta Tip. Edit., 1901
- Lulù, Lanciano : R. Carabba, Tip. Edit., 1901
- Voce materna. Consigli ed esempi alle madri e alle giovanette, Milano, Hoepli, 1903
- Pippetto, Lanciano : R. Carabba Tip. Edit., 1904
- Angelita, Torino, Paravia, 1905
- Sotto i cieli dell'Alpe, Sesto San Giovanni, Casa editrice Madella, 1913
- Giorgietta e Silvia, romanzo, Sesto San Giovanni, Casa editrice Madella, 1913
- La triste fine, racconto pubblicato in Sotto i cieli dell'Alpe, Sesto San Giovanni, Casa editrice Madella, 1913
- La storia di una bambola, Milano, Hoepli
- Per la mamma educatrice, Milano, De Mohr & C.
- Albertina. Romanzo, Sesto S. Giovanni, Casa editrice Madella, 1913.
- La Voce dell'Esperienza. Libro per le Signorine, Piacenza, L'Arte Bodoniana, 1915
- Bucaneve. Romanzo, Sesto S. Giovanni, Casa editrice Madella, 1916.
- Di sopra i tetti. Edizione riveduta e corretta dall'autrice., Milano, Attilio Barion editore, 1919.
- Ida attrice, Milano, Barion, 1919
- Ulrica, Sesto San Giovanni, A. Barion, 1928
Intitolazioni
[modifica | modifica wikitesto]- La città di Codogno le ha intitolato nel 1931 la scuola elementare
- La Biblioteca civica popolare Luigi Ricca di Codogno le ha dedicato un premio letterario di narrativa, ora biennale
- Il Comune di Lodi ha affisso una targa commemorativa sulla facciata esterna dell'Istituto Santa Savina di via De Lemene, dove morì
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 3 Cerizza 2020.
- ↑ Popoff.
- ↑ Vedi Opere.
- ↑ Federica Cutrona, Il palcoscenico dei buoni sentimenti. Anna Vertua Gentile scrittrice di teatro per l'infanzia, in Storie di donne, Genova, Editore Brigati, 2002.
- ↑ Luigi Santucci, Letteratura infantile, 2ª ed., Firenze, G. Barbèra,, 1950.
- ↑ Gabrielle Elissa Popoff, Columbia University, 2005 Vertua Gentile, Anna (1850-1926) in Italian women writers, citazione da Angelo del focolare e Federica Cutrona Il palcoscenico dei buoni sentimenti. Anna Vertua Gentile scrittrice di teatro per l'infanzia citazione da In cerca di quiete?
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Massimo Bonura, Cinema e letteratura teatrale al femminile: Anna Vertua Gentile e il Cinematografo, in Elephant & Castle. Laboratorio dell'immaginario n. 30, con il testo Cinematografo di A. Vertua Gentile, Università degli Studi di Bergamo, 2023.
- Angelo Cerizza, Anna Vertua Gentile, scrittrice, in Archivio storico lodigiano, vol. 120, 2001, pp. 15-21, ISSN 0004-0347.
- Angelo Cerizza, Anna Vertua Gentile, in Hervé A. Cavallera e Walter Scancarello (a cura di), Scrittrici italiane dell'Otto e Novecento: le interviste impossibili, Pontedera, Bibliografia e informazione, 2013, pp. 79-89, ISBN 978-88-907250-5-0.
- Angelo Cerizza, Anna Vertua Gentile, in Dizionario biografico degli italiani, vol. 99, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2020.
- Federica Cutrona, Il palcoscenico dei buoni sentimenti. Anna Vertua Gentile scrittrice di teatro per l'infanzia, in P. Boero (a cura di), Storie di donne, Genova, Editore Brigati, 2002.
- Luca Mazzei, Al cinematografo da sole. Il cinema descritto dalle donne fra 1896-1916, in M. Dall'Asta (a cura di), Non solo dive. Pioniere del cinema italiano, Cineteca di Bologna, Bologna, pp. 257-268.
- Luca Mazzei, Anna Gentile Vertua, l’onesta cinefila, in L. Guidi e M.R. Pellizzari (a cura di), Nuove frontiere per la storia di genere, vol. III, Università degli Studi di Salerno-Libreriauniversitaria.it edizioni, pp. 299-307.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Anna Vertua Gentile, su BeWeb, Conferenza Episcopale Italiana.
- Opere di Anna Vertua Gentile, su Liber Liber.
- Opere di Anna Vertua Gentile / Anna Vertua Gentile (altra versione), su MLOL, Horizons Unlimited.
- (EN) Opere di Anna Vertua Gentile, su Open Library, Internet Archive.
- Michela De Giorgio, Anna Vertua Gentile, su 150anni.it.
- (EN) Gabrielle Elissa Popoff, Anna Vertua Gentile (1850-1926), su lib.uchicago.edu - Italian Women Writers, 2005.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 57426873 · ISNI (EN) 0000 0001 1571 4995 · SBN RAVV036818 · BAV 495/270701 · LCCN (EN) no95034210 · GND (DE) 11953164X · BNE (ES) XX1479753 (data) · BNF (FR) cb100671758 (data) · NSK (HR) 000366604 |
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