Anna Vertua Gentile

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Lapide Anna Vertua Gentile
La targa dedicata a Anna Vertua Gentile affissa sulla facciata dell'istituto Santa Savina, in via De Lemene, a Lodi, dove morì
Anna Vertua Gentile Sotto i cieli dell'Alpe
Copertina de "Sotto i cieli dell'Alpe", romanzo di Anna Vertua Gentile edito a Sesto San Giovanni 1913 casa editrice Mandella

Anna Vertua Gentile (Dongo, 1850Lodi, 23 novembre 1926) è stata una scrittrice italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nata a Dongo nel 1850 (ma talune fonti riportano 1846) incominciò a scrivere nel 1868. Il suo primo lavoro conosciuto, firmato come Annetta Vertua, è Letture educative per fanciulle. Sposò Iginio Gentile, docente di Storia antica dell'Università di Pavia; dopo la nascita del figlio Marco Tullio, tra il 1874 e il 1893 (anno della morte del marito), scrisse una serie di racconti e opere teatrali brevi per bambini che venivano recitate nei salotti di casa o interpretate con burattini[1].

Divenuta scrittrice di professione dopo la morte del marito (seguita, nel 1912, da quella del figlio) ebbe una produzione feconda: fino al 1901 pubblicò oltre 150 titoli tra romanzi, soprattutto d'amore, novelle, scritti educativi e manuali di condotta quali Come devo comportarmi, L'arte di farsi amare dal marito, Per la mamma educatrice. Una delle sue opere, il Romanzo d'una signorina per bene[2] è dedicato alla sorella Antonietta Vertua.

Contribuì alle riviste Giornale della maestre e La donna di Gualberta Alaide Beccari e, nel 1907, prese parte a Milano al Congresso sui diritti femminili promosso dalle donne cattoliche e socialiste[3]. Tra il 1905 e il 1906 diresse Fanciullezza Italiana, un bisettimanale in cui pubblicava consigli di comportamento [4]. Per le sue pubblicazioni venne definita come la figlia d'un ideale matrimonio tra Edmondo De Amicis (Cuore) e Louisa Alcott (Piccole donne)[5]. I suoi scritti, pur intrisi di sentimentalismo e precetti morali, non furono privi di richiami all'indipendenza femminile[6].

Morì presso l'Istituto Santa Savina a Lodi, dove si ritirò nel 1923. Sulla facciata esterna dell'edificio, in via De Lemene, è stata affissa una targa:

« In questa casa trovò negli ultimi suoi anni asilo - conforto - pace Anna Vertua Gentile, scrittrice insigne che volle fine supremo dell'arte sua il trionfo della bontà, il trionfo della gioventù. Nata a Dongo 1846 morta a Lodi addì 23 11 1926 »

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • "Da un natale all'altro"Milano libreria editrice Guido Mantegazza
  • Sotti i cieli dell'Alpe, Sesto San Giovanni, Casa editrice Mandella, 1913
  • La triste fine, racconto pubblicato in Sotto i cieli dell'Alpe, Sesto San Giovanni, Casa editrice Mandella, 1913
  • La storia di una bambola, Milano, Hoepli
  • In Collegio. Letture per giovinette, Milano, Galli, 1896
  • L' arte di farsi amare dal marito: consigli alle giovani spose, Milano. G. Gnocchi Editore, 1889
  • Angelita, Torino, Paravia, 1905
  • Ida attrice, Milano, Barion, 1919
  • Istruzioni in famiglia. Scritti educativi per giovinette, Milano, Hoepli, 1891
  • Voce materna. Consigli ed esempi alle madri e alle giovanette, Milano, Hoepli, 1903
  • Per la mamma educatrice, Milano, De Mohr & C.
  • Ulrica, Sesto San Giovanni, A. Barion, 1928
  • Fantasiosa, Catania : Niccolò Giannotta Tip. Edit., 1901
  • Lulù, Lanciano : R. Carabba, Tip. Edit., 1901
  • Pippetto, Lanciano : R. Carabba Tip. Edit., 1904
  • Albertina, Sesto S. Giovanni <Milano>, Casa Per Ed. Popolari A. Barion, 1935
  • Albertina, Sesto S. Giovanni (Milano), Casa Per Edizioni Popolari, 1937
  • Bucaneve, Sesto S. Giovanni, Casa Per Edizioni Popolari, 1934
  • Anna Bucaneve, Sesto S. Giovanni : Casa Ed. Madella, 1916

Intitolazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • La città di Codogno le ha intitolato nel 1931 la scuola elementare
  • La Biblioteca civica popolare Luigi Ricca di Codogno, le ha dedicato un premio letterario di narrativa, ora biennale
  • Il Comune di Lodi ha affisso una targa commemorativa sulla facciata esterna dell'Istituto Santa Savina di via De Lemene, dove morì

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Michela De Giorgio, Vertua Gentile Anna, su www.150anni.it.
  2. ^ Edita presso Paolo Carrara nel 1897. Disponibile online Romanzo d'una signorina per bene, su Gutenberg. URL consultato il 12 ottobre 2016.
  3. ^ Federica Cutrona, Il palcoscenico dei buoni sentimenti. Anna Vertua Gentile scrittrice di teatro per l'infanzia, in Storie di donne, Genova, Editore Brigati, 2002.
  4. ^ Angelo Cerizza, Anna Vertua Gentile, Scrittrice, in Archivio Storico Lodigiano, 2001.
  5. ^ Luigi Santucci, Letteratura infantile, 2ª ed., Firenze, G. Barbèra,, 1950.
  6. ^ Gabrielle Elissa Popoff, Columbia University, 2005 Vertua Gentile, Anna (1850-1926) in Italian women writers, citazione da Angelo del focolare e Federica Cutrona Il palcoscenico dei buoni sentimenti. Anna Vertua Gentile scrittrice di teatro per l'infanzia citazione da In cerca di quiete?

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Federica Cutrona, Il palcoscenico dei buoni sentimenti. Anna Vertua Gentile scrittrice di teatro per l'infanzia, in Storie di donne, Genova, Editore Brigati, 2002.
  • Michela De Giorgio, Vertua Gentile Anna, su www.150anni.it.
  • Angelo Cerizza, Anna Vertua Gentile, Scrittrice, in Archivio Storico Lodigiano, 2001.
  • Gabrielle Elissa Popoff, Columbia University, 2005 Vertua Gentile, Anna (1850-1926) in Italian women Writers

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