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Ammoniti (popolo)

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Mappa della Palestina nell'800 a.C.

Gli Ammoniti furono un'antica popolazione semita, che viveva lungo le rive orientali del medio Giordano, dove si stabilirono durante l'età del Ferro. Loro capitale era la città di Rabbat ʿAmmon, oggi Amman, in Giordania; fu un importante snodo per le carovane ed un notevole centro commerciale.

Tra gli inizi dell'età del ferro e fino al VI secolo a.C., la regione abitata dagli Ammoniti fu sul piano insediamentale la più stabile dell'area transgiordanica, anche a motivo della bontà del clima rispetto alle aree più a sud.[1]

Gli Ammoniti, insieme ad altri popoli dell'area palestinese, rappresentano l'avvento di un nuovo protagonismo pastorale, dopo la crisi palaziale del Tardo Bronzo (vedi Collasso dell'Età del Bronzo). Fu infatti soprattutto l'elemento pastorale a dare il maggiore contributo al riassetto successivo al collasso.[2] Questo nuovo protagonismo è attestato sul piano insediamentale, con un moltiplicarsi dei siti del Ferro I, tanto negli altipiani della Palestina, con l'avvento di una società proto-israelitica, quanto nell'area transgiordanica.[3] Al Ferro I risale, ad esempio, il sito ammonita di Tell Sahab, un vasto insediamento di 25 ettari.[1]

Il Regno di Ammon del Ferro II, come altri "stati etnici" dell'età del ferro, aveva struttura gentilizia, tribale, era orientato all'egalitarismo più che alla gerarchia e si dotava perciò solo occasionalmente di una dirigenza, ad esempio nel caso di conflitto bellico. Questa dirigenza non era ereditaria, ma aveva piuttosto carattere carismatico; soprattutto non aveva alcun carattere di stabilità, dato che non esisteva un sistema di riscossione fiscale che potesse sostenerla.[4] Mentre nelle città-stato cananaiche del Tardo Bronzo non sussisteva alcun senso di appartenenza comunitaria, gli stati tribali come Ammon si coagulavano intorno all'idea di una comune discendenza e di un dio nazionale. Per questa ragione, entità come Israeliti o Ammoniti erano conosciute con espressioni del genere "figli di Israele" o "figli di Ammon" (bĕnê ʿAmmôn), nomi che, a differenza di Edom e Moab, rinviavano alle tribù piuttosto che all'area geografica.[4][1]

Rovine a Jawa

Oltre alla capitale Rabbat, esistevano insediamenti minori (Jawa, Sahab, Tall al-Umayri) e diffusi villaggi fortificati con caratteristiche torri, specialmente nella Beqʿa (odierno Libano).[5]

Alcuni re ammoniti sono menzionati nelle iscrizioni assire e ciò ha permesso di dedurre gli elementi fondamentali della dinastia.[5]

Ammoniti ed Aramei, all'epoca di Saul, contesero agli Israeliti le terre ad est del Giordano (Gileʿad), lì dove la Bibbia (Giosuè 13[6]) colloca le tribù di Gad, Ruben e di metà di Manasse.[7] Nel Ferro IIA[8], molti villaggi ammoniti vengono abbandonati e ciò potrebbe essere spiegato dal rafforzarsi del potere israelitico. Sarà forse anzi lo stesso scontro con gli Israeliti a determinare lo svilupparsi tra gli Ammoniti di una certa complessità sociale, come risultato dell'accentramento della popolazione ammonita in centri più grossi e meglio difendibili rispetto a quelli posti al confine occidentale con Israele.[9] Il confine settentrionale di Ammon era sul fiume Yabbok, mentre i confini orientali e meridionali sono meno chiari ed è del resto da credere che questi confini fossero assai mobili all'epoca.[10]

Le genti che abitavano l'area di Gileʿad (Galaad) decideranno di associarsi militarmente, ma anche sul piano simbolico delle genealogie tribali e sul piano commerciale, alle tribù cisgiordane invece che ai vicini ammoniti e aramei, con i quali intratterranno sempre rapporti conflittuali, finendo così poi per concorrere con questi al controllo delle vie commerciali transgiordaniche (una grande via carovaniera che partiva da Khindanu, sul medio Eufrate, risulta operativa già a partire dalla metà del X secolo ed era sostanzialmente controllata da tribù cammelliere dello Higiaz: Ismaeliti, Midianiti, Amaleciti).[11]

I territori palestinesi e transgiordani, nel X secolo, sono politicamente assai compositi e frammentati, per cui risulta poco credibile la tradizione "pan-israelitica", peraltro assai tarda, che attesta (così 2 Samuele 12:26-31[12]) una conquista di Ammon da parte del forse mitico Regno Unito di Israele costituito da David.[13]

Nella Cittadella di Amman sono stati ritrovati esempi di statuaria reale dell'VIII secolo (uno con iscrizione).[5]

Nella prima metà del VII secolo, Ammon, come anche Giuda (con Ezechia e Manasse), Moab, Edom e le città filistee di Gaza e Ascalona, pagavano tributo all'Impero assiro.[14] Dopo il crollo assiro, si assiste ad un grande sviluppo del regno ammonita, con statue regali e iscrizioni, un palazzo di ispirazione assira nella città bassa di Rabbat, ma anche la conquista di Heshbon (che presenta ostraka ammoniti nello strato 16), di Deir ʿAlla (VI) e Tell es-Saʿidiya (IV) sul Giordano, e di Gileʿad.[15]

L'avvento di Nabucodonosor II porta in Palestina distruzioni e deportazioni, che travolgono Giuda, Gaza, Moab e Ammon.[16]

Religione e cultura

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Statua di un re ammonita divinizzato, risalente all'VIII secolo a.C. e rinvenuta nella cittadella di Amman

Gli Ammoniti rispettavano una religione politeista che vedeva protagonista il dio Milkom, poco conosciuto dal punto di vista archeologico. La cultura materiale ammonita imitò modelli assiri, fenici, israeliti, egizi e aramei: i sigilli, a forma di cono o di scarabeo, presentavano disegni grossolani di origine egizia, fenicia e assira, e anche la scultura in pietra assommava su di sé questi elementi. Usavano seppellire i defunti in bare di ceramica antropoidi simili a sarcofagi egizi, e nelle tombe, scavate nella roccia, sono stati rinvenuti anche oggetti in ceramica, vetro e metallo.

Gli Ammoniti nella Bibbia

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Secondo la Genesi (19,30-38[17]) gli Ammoniti (letteralmente "figli di Ammon") discendevano da Ammon (forse lo stesso Amon egiziano), nato dall'incesto tra Lot e la minore delle due figlie di quest'ultimo; Ammon era inoltre fratello di Moab, capostipite dei Moabiti. Dopo aver conquistato i territori in cui si insediarono, si allearono con i Moabiti per combattere insieme contro gli Israeliti, venendo però sconfitti sia da Saul che da Davide. In seguito vennero conquistati - insieme ai territori limitrofi - dalle varie dinastie dominanti babilonesi, assire, poi da Persiani e Romani.

Gli Ammoniti sono citati anche nel libro dei Giudici[18] (e nel libro di Sofonia dove viene loro detto che sarebbero stati distrutti a causa della loro disubbidienza al Dio degli Ebrei Sofonia 2:9[19]), nella trattativa che Iefte fece con loro; il testo li riporta però erroneamente invece dei Moabiti e questo, come osservano gli esegeti della École biblique et archéologique française (i curatori della cattolica Bibbia di Gerusalemme), è un errore redazionale: "questo riassunto della storia di Iefte è una composizione secondaria che utilizza Nm20-21 e Dt2, e che confonde gli Ammoniti con i Moabiti; il territorio conquistato da Israele (vv 13.26) era appartenuto a Moab; Camos (v 24) è la divinità principale dei Moabiti; quella degli Ammoniti era Milcom".[20]

  1. 1 2 3 Liverani 2003, p. 148.
  2. Liverani 2003, pp. 47 e 49.
  3. Liverani 2003, p. 60.
  4. 1 2 Liverani 2003, p. 86.
  5. 1 2 3 Liverani 2003, p. 149.
  6. Gios 13, su La Parola - La Sacra Bibbia in italiano in Internet.
  7. Liverani 2003, p. 70.
  8. La transizione tra Ferro I e Ferro II va collocata tra il 960 e il 925 a.C. (cfr. Liverani, p. 90).
  9. Faust e Farber, pp. 235-236.
  10. Faust e Farber, p. 233.
  11. Liverani 2003, p. 91.
  12. 2Sam 12:26-31, su La Parola - La Sacra Bibbia in italiano in Internet.
  13. Liverani 2003, p. 108.
  14. Liverani 2003, p. 165.
  15. Liverani 2003, pp. 188-189.
  16. Liverani 2009, pp. 680-681.
  17. Gn 19,30-38, su La Parola - La Sacra Bibbia in italiano in Internet.
  18. Giudici11,12-28, su laparola.net..
  19. Sofonia 2:9, su La Parola - La Sacra Bibbia in italiano in Internet.
  20. Anche gli studiosi della Bibbia Edizioni Paoline osservano che "nel riassunto della storia di Iefte vengono confusi gli Ammoniti con i Moabiti nel quadro delle tradizioni riportate in Nm20-21 e Dt2". (Bibbia di Gerusalemme, EDB, 2011, p. 505, ISBN 978-88-10-82031-5; La Bibbia, Edizioni Paoline, 1991, p. 320, ISBN 88-215-1068-9.).

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